Politica

Arriva la legge per l’agricoltore “custode” dell’ambiente e del territorio

Approvata la legge sul riconoscimento della figura dell’agricoltore come “custode” dell’ambiente, proposta dal presidente della commissione agricoltura Lorenzo Berardinetti, che ha voluto fortemente questa serie di norme, insieme all’assessore Dino Pepe e al capogruppo del Pd Sandro Mariani, per fare in modo che gli ambienti rurali non vengano abbandonati. La legge, approvata nell’ultima seduta del consiglio regionale, ha lo scopo di tutelare il territorio dal punto di vista economico, culturale ed ambientale e dai dissesti di manutenzione, riconoscendo un ruolo specifico all’agricoltore, chiamato ad essere il garante delle produzioni locali, nonché vero e proprio custode dei luoghi, e prevede, inoltre, la possibilità per i comuni di sgravi fiscali.

“E’ un dovere valorizzare la figura dell’agricoltore, – ha dichiarato Berardinetti – a cui dobbiamo la tutela e la custodia del territorio. L’abbandono delle attività agricole nelle aree montane, e, soprattutto, nelle aree più marginali, ci espone a fenomeni che, nel breve o lungo periodo, si ripercuotono sull’assetto idraulico e idrogeologico della nostra Regione. Una delle cause principali è la mancanza di una sana manutenzione del suolo, sempre più lasciato incustodito e senza interventi di prevenzione, nonché la sempre minore importanza data al ruolo dell’agricoltore”.

“Al fine di perseguire gli obiettivi prefissati dalla norma – ha continuato Mariani – gli enti locali pubblicheranno un bando, al quale potranno rispondere gli agricoltori interessati e, successivamente, sarà effettuata una selezione degli stessi in base a criteri tra cui, primo fra tutti, la vicinanza dell’azienda agricola alla zona di intervento. Il compito dei custodi del territorio, sarà, principalmente, quello di svolgere attività di monitoraggio e di controllo dei luoghi loro assegnati e di tutela della biodiversità rurale, intesa come conservazione e valorizzazione del patrimonio di interesse agrario, zootecnico e forestale dell’Abruzzo”.

“Tali attività – ha evidenziato Dino Pepe – potranno essere compensate se non in termini economici diretti con delle specifiche premialità nel programma di sviluppo rurale 2014 – 2020. In questa ottica, nei prossimi bandi che andremo ad emanare verrà stabilito la concessione di un punteggio accessorio cosi da consentire all’agricoltore di svolgere al meglio la propria attività di tutela in modo da ridurre dissesti e spopolamento”.

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