Cronaca e Giudiziaria

Arrestato e processato: assolto dopo anni giovane marsicano

Avezzano – È finita nei giorni scorsi la disavventura di un ragazzo di Capistrello, S.L., ,oggi venticinquenne, che, dopo l’arresto subito nel suo paese nell’aprile 2013, per essere stato sorpreso dai carabinieri, nella piazza del Municipio, in possesso di più involucri di marijuana – custoditi nel pacchetto delle sigarette – per circa cinque grammi, oltre ad altri 15 grammi rinvenuti nella sua abitazione, fu prima posto agli arresti domiciliari e poi liberato in sede di convalida da parte dell’allora Gip dottor Taviano. Nonostante le prime valutazioni positive della magistratura, che reputò per esclusivo uso personale la sostanza, e dunque non destinata a essere ceduta ad altri suoi coetanei, non fu dello stesso avviso il giudice del Tribunale di Avezzano, la dottoressa Mastelli che, nel dicembre dello scorso anno, oltre ad infliggergli una pesante multa, lo ha condannato a quattro mesi di reclusione. Il giovane ha deciso di ricorrere in appello. Con ricorso discusso attraverso il suo difensore di fiducia, l’avvocato Roberto Verdecchia, la Corte di Appello dell’Aquila – giudice relatore De Aloysio – dopo una velocissima Camera di consiglio ha accolto in toto l’appello ed assolvere il giovane con la formula più ampia perché il fatto non è previsto dalla legge come reato, concedendo nuovamente serenità al venticinquenne, che al termine, sebbene soddisfatto, ha espresso “amarezza, in quanto nessuno potrà ripagare quei tre giorni di esposizione mediatica non solo sulla stampa, e di privazione della libertà. Sempre di più la giustizia non va di pari passo con la legge”.

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