Abruzzo

Arrestato Arnaldo Aratari nella maxi operazione della Guardia di finanza

AVEZZANO – Sono stati  prelevati dagli uomini della Guardia di Finanza che, come anticipato nel nostro precedente articolo, erano piombati sull’abitazione a Gioia dei Marsi. Si tratta di Arnaldo Aratari e Tiziana Mascitelli, la moglie, arrestati dalla Guardi di finanza nell’ambito dell’operazione “Tutti per uno”, scattata all’alba di questa mattina. Arnado Aratari è il titolare del centro Medisalus s.r.l. di Lecce nei Marsi ed è già noto alle cronache degli ultimi mesi per presunte false invalidità.

Sono dieci gli ordini di custodia cautelare, di cui tre in carcere e sette ai domiciliari emessi dal Gip del Tribunale di Avezzano, su richiesta della Procura marsicana, eseguiti questa mattina all’alba dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di frode processuale (art. 374 c.p.), corruzione  (319 c.p.), falsità materiale ed ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico (artt. 476 e 479 c.p.), frode assicurativa ( art. 642 c.p.), truffa ai danni dello Stato (art. 640 c.p.) e favoreggiamento (378 c.p.).

Oltre all’ex professore Aratari sono stati arrestati Orlando Morelli, pregiudicato di 43 anni di Avezzano, e il medico Angelo Gallese, 62 anni, psichiatra e responsabile del Centro di Igiene Mentale.

Aratari ha percepito indebitamente la pensione di invalidità per dieci lunghi anni fin quando il GIP Proia su proposta del P.M. Savelli, a seguito di indagini disposte dalla Guardia di Finanza, ha predisposto un sequestro di 200.000,00 € e del 100% del capitale sociale di Medisalus.

Alle cronache giornalistiche degli ultimi mesi è noto anche il suocero di Arnaldo Aratari, Guglielmo Mascitelli, 90, ai domiciliari; il quale è stato denunciato per aver conseguito falsamente l’indennità di accompagnamento per una demenza, dal 2013 al 2016, quando invece guidava un’autovettura per il paese.

C’è inoltre in corso per Arnaldo Aratari la richiesta da parte della Asl di 750.000,00 € per prestazioni di riabilitazioni effettuate indebitamente  senza titolo autorizzatorio regionale dal suo centro Medisalus e quindi in modo arbitrario. Ciò comporterebbe la sospensione dell’autorizzazione e dell’accreditamento da parte degli enti competenti (Comune, Regione, ASL).

Per di più il Comune di Lecce nei Marsi ha accertato per il centro di fisiokinesiterapia e riabilitazione dell’Aratari l’assenza di autorizzazione fognaria  comunale sia originariamente nel 1998, che successivamente  in occasione di un ampliamento dell’immobile e di una variazione societaria. Inoltre alla Medisalus S.r.l è stato contestato l’esercizio di attività sanitaria in zona di piano regolatore  vincolata ad uso diverso. Il Comune ha attivato il procedimento per la revoca delle autorizzazioni sanitarie di riabilitazione e fisiokinesiterapia nonché per il ripristino allo stato agricolo del terreno e dell’immobile dell’Aratari/Medisalus.

A breve nuovi aggiornamenti sulla vicenda.

1 Comment

1 Comment

  1. Luca

    24 maggio 2018 at 14:09

    Sarebbe da mettere le mani anche sul centro polio di Avezzano, chissà?

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