Lavoro

Arpa, siamo al capolinea?

L’ennesimo incontro avuto in Prefettura il 7 Maggio sulle problematiche di Arpa non ha prodotto i risultati sperati.

Assenti la Regione ed il presidente di Arpa, si e’ ripercorso avanti al Prefetto di Chieti sia lo stato dei crediti vantati da Arpa che lo stato di difficoltà per le croniche carenze di personale.
Si è però nuovamente assistito anche all’ennesimo rimbalzo delle responsabilità che la dirigenza di Arpa presente all’incontro ha riproposto rispetto ad attività attribuite alla competenza regionale che rappresenterebbero in parte le cause della crisi aziendale.
Sul fronte delle necessità di personale la società ha dato la disponibilità a consentire ulteriori trasformazioni di personale part-time in full-time nel numero di 10 unità entro quindici giorni da oggi per dare un minimo respiro agli organici del personale viaggiante troppo carenti.
Insomma al termine della ennesima riunione, emerge il quadro di un’azienda sostanzialmente sana e con elevate potenzialità che però vacilla per scelte su investimenti e gestione del personale (solo per il blocco delle assunzioni si sono sprecati circa 700.000 euro in due anni) nonché per la pretesa della “politica” di farle erogare 2000000di km di servizi senza retribuzione alcuna.
Scelte azzardate di politica industriale senz’altro condivise tra il CdA e la proprietà. (la regione) : forti investimenti in materiale rotabile ed infrastrutture (acquisto del deposito di L’Aquila e Sulmona) senza la certezza di precise coperture economiche.
Ora, al fine di attuare le norme della legge di stabilità 2014 che consentirebbe il ripiano di bilancio di Arpa da parte della Regione, occorre redigere uno specifico piano di impresa.
La Regione lo richiede ma anche su questo abbiamo assistito alla nascita di un diverso modo di interpretare le norme tra il Presidente di Arpa e la Direzione Trasporti.
Forse si è fatta chiarezza ed a fine giugno il documento sarà portato in approvazione unitamente al bilancio.
Continua pertanto ad essere~del tutto irrisolta la problematica relativa alle difficoltà economiche/finanziarie della Società e alle ricadute negative che questo quadro comporta sui lavoratori, preoccupati per l’incertezza che~avvolge la maggiore società di trasporto pubblico locale della regione oltre che essere sottoposti a turni estenuanti di lavoro per le carenze di personale.
Con l’ennesimo verbale negativo odierno, resta ~quindi tutta aperta la vertenza per la quale a breve saranno messe in campo ulteriori iniziative e che vedrà i lavoratori in prima linea a tutela e a difesa di un patrimonio della collettività.

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