Lavoro

Arpa, la grave mancanza di personale impedirà il regolare servizio alla ripresa scolastica‏

Sono trascorsi appena 10 anni da quando l’ARPA godeva di una condizione virtuosa con bilanci in ordine, la certezza di un servizio adeguato per tutti i cittadini. Nell’anno 1988, la più grande azienda regionale di trasporto, contava 1.143 addetti a fronte di un esercizio di circa 28 milioni di Km bus/anno. La gestione De Laurentiis, la più attiva in assoluto, aveva addirittura acquistato pezzi delle altre aziende italiane del settore. Oggi, l’organico è sceso a poco più di 900 unità, esattamente 912 quindi rispetto al 1988 si registra una contrazione di –231 addetti, a fronte di un esercizio complessivo di circa 27.000.000 Km bus/anno (esattamente 26.993.608 Km bus/anno derivanti dal seguente schema: linee ministeriali 438.878 – linee Intercity 1.876.725- linee Lunga Percorrenza TPL 3.200.508 – Linee Interurbane TPL 16.257.076 – Linee Suburbane TPL 5.161.726 -noleggio 58.694). Al 31.12.2013 si è registrato un debito di € 42.359.178 (circa 84 miliardi delle vecchie Lire) di cui € 18.702.207 debiti verso fornitori e € 23.656.971 debiti verso istituti bancari e un buco di bilancio di circa € 13 Mln di euro (circa 26 miliardi delle vecchie lire).
Che cosa sta succedendo, perché oggi l’Arpa rischia di rimanere schiacciata dai debiti e soprattutto perché tutti questi debiti? Per capire meglio la situazione, basta conoscere la differenza tra le tre aziende pubbliche del TPL abruzzese, ARPA –GTM – Sangritana la prima domanda è: perché solo l’Arpa ha chiuso in passivo rispetto alle altre due aziende pubbliche? È stata solo incapacità di Cirulli e dei dirigenti dell’azienda o ci sono altri elementi che hanno appesantito le problematiche dell’Arpa?
Il consiglio di amministrazione, quindi la gestione Cirulli, unitamente alla dirigenza che lo ha supportato per tutto il mandato, hanno la responsabilità di aver fatto ricorso a significativi investimenti senza l’effettiva copertura finanziaria. Il caso eclatante è stato l’acquisto di n. 146 autobus senza il contributo pubblico per un importo di circa 11 Mln di euro totalmente a carico dell’Azienda Arpa. Tuttavia bisogna riconoscere che gli attivi di bilancio delle altre 2 aziende pubbliche, GTM e Sangritana, derivano anche da una assurda sperequazione tecnica relativa alla rimessa della contribuzione chilometrica da parte della Regione. Per ARPA l’importo rimesso per ogni Km effettuato e di circa 2,3 €, per la GTM sale a circa 3,5 € e per FAS (Sangritana) raggiunge addirittura i 12 € a Km (va precisato che per FAS, al maggior gettito contributivo concorre il fatto che 580,051Km sono considerati Km/treno, in realtà di questi, 497.849 sono coperti da servizio sostitutivo su gomma, quindi da autobus).
E’ agevole riscontrare quanto sia penalizzata l’Arpa sul piano finanziario, la soluzione di gran parte delle storture denunciate, sono legate alla costituzione dell’azienda unica per la quale c’è un preciso impegno del Governatore D’Alfonso. Va evidenziato però, che per quanto riguarda l’Arpa, si prevede un autunno bollente. Il Nuovo Presidente del CDA avrà già preso atto, tra le altre cose, della gravità che costituisce la carenza di organico e, in attesa di un concorso pubblico per l’assunzione di almeno 100 autisti e 50 meccanici, bisogna pensare a come ripartire con il servizio per l’anno scolastico 2014/2015. Il Nuovo Presidente del C.d.A. avrà verificato che in mancanza del personale necessario, mancano tutti i presupposti e le condizioni per garantire un adeguato servizio alla riapertura dell’anno scolastico.

Il Coordinamento Regionale delle RSA dell’ARPA spa
Il Portavoce Renzo Sabatini

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