Politica

Aree montane senza fondi, Di Pirro accusa la Regione

“L’esclusione dalla ripartizione dei fondi europei a sostegno dell’economia delle zone interne e della “Montagna Abruzzese”, decisa dalla Giunta Regionale guidata da Luciano D’Alfonso, è un gravissimo atto di ingiustizia nei confronti dei territori montani abruzzesi che subiscono, più di altre zone della Regione Abruzzo, i colpi della crisi e della recessione economica”, afferma in una nota Silvano di Pirro, responsabile Rifondazione comunista Parco-Alto Sangro.
Aree montane abbandonate e inondate solo di promesse elettorali puntualmente non mantenute, Parchi ridotti a riserve di caccia per cacciatori di poltrone e per politici trombati da riciclare, fondi europei dirottati sulla costa e sui grandi Comuni..così hanno ridotto i nostri Parchi e la nostra Montagna.
La Delibera della Giunta Regionale sulla ripartizione dei fondi europei va ritirata perché ingiusta e iniqua e perché esclude intere aree in profonda crisi della Regione Abruzzo (Marsica, Valle Peligna e Aree Interne e Parchi) dagli aiuti europei del 107/3c . Chiediamo al Sindaco di Pescasseroli, al Presidente del PNALM e al Presidente della COMUNITA’ DEL PNALM di sollecitare la Regione Abruzzo e il Presidente D’ALFONSO affinché venga ritirata e rivista la delibera di assegnazione dei fondi europei. I cittadini abruzzesi residenti nelle Aree Interne e nei Parchi non sono cittadini di serie B e non sono cittadini buoni solo a portare voti al potente di turno.

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