Cronaca e Giudiziaria

Inchiesta impianti sciistici nella Marsica, indagati l’assessore regionale Donato Di Matteo e il consigliere Berardinetti

Marsica – Corruzione e turbativa d’asta. È l’ipotesi di reato per la quale sono indagati l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Donato Di Matteo, e il consigliere regionale di Regione facile, Lorenzo Berardinetti, presidente della terza commissione consiliare – Agricoltura – e sindaco del comune di Sante Marie, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il rifacimento degli impianti sciistici di Pescasseroli, Cappadocia e Ovindoli, condotta dalla Procura di Avezzano, che aveva già visto coinvolti l’ex sindaco di Ovindoli Pino Angelosante, l’ex vicesindaco, Marco Iacutone, il sindaco di Pescasseroli Anna Nanni, il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi e l’ex sindaco di Cappadocia, Lucilla Lilli, con imprenditori del territorio. Le informazioni di garanzia seguono la proroga delle indagini chiesta e ottenuta dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Maurizio Maria Cerrato. L’assessore regionale Donato Di Matteo è uno dei “tre ribelli” critici dell’azione del Governo D’Alfonso. Le indagini sulla gestione degli appalti oggetto dell’inchiesta sono state svolte dalla squadra Mobile dell’Aquila, diretta da Gennaro Capasso.

L’avvocato Roberto Verdecchia, per conto del Consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, precisa che la richiesta di proroga delle indagini costituisce un atto formale del procedimento che non comporta in alcun modo una diretta azione di responsabilità, ma anzi l’atto è posto a sua esclusiva tutela. Berardinetti dichiara la “totale estraneità ai fatti e confida in un celere chiarimento della sua posizione da parte della Magistratura inquirente a cui si rivolgerà per essere sentito”.

 

 

 

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