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Antonio Oddi torna con un nuovo progetto contro il femminicidio

Giorgia Giannandrea, Miss Intimo 2013, si spoglia per dire “no” al femminicidio. La provocatoria idea è nata da Antonio Oddi. Il fotografo marsicano realizzerà 20mila cartoline da inviare al ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, e a tutti i giudici d’Italia, affinché si affronti in modo serio ed efficace il problema della violenza sulle donne. Per farlo, Oddi ha scelto la bella Giorgia Giannandrea, 19 anni, di Città Sant’Angelo.

«Quello del femminicidio è un fenomeno orribile» afferma la modella «ho letto che in Italia le vittime sono state circa 130 solo nel 2013. E questo davvero non fa onore a nessun uomo che possa definirsi tale, perché le donne non dovrebbero essere toccate nemmeno con un dito. Purtroppo in Italia noi donne non siamo neanche abbastanza tutelate, basti pensare alla leggerezza con la quale lo Stato lascia passare fenomeni di violenza, stalking e altro, non prendendo seri provvedimenti subito, ma aspettando sempre che accada qualcosa di più grave.

Secondo me la violenza sulle donne si manifesta anche per l’idea che gli uomini hanno di noi» prosegue la Giannandrea «si sentono superiori e padroni, tanto da considerarci di loro proprietà e poi in caso di una relazione finita, o per eccessiva gelosia arrivano ad atti estremi come l’omicidio. Sono contenta del fatto che stiano nascendo sempre più associazioni a sostegno delle donne, per aiutarle a reagire o semplicemente per far sentire la nostra voce. Io stessa ho deciso di partecipare a questa campagna che trovo un progetto di sensibilizzazione davvero utile, per esprimere la mia su un tema così delicato». La miss si farà fotografare in abbigliamento intimo, come vuole la fascia che si è aggiudicata nel 2013. Lo farà davanti l’obiettivo del fotografo e amico Oddi. «A volte per attrarre l’attenzione e farsi ascoltare bisogna essere trasgressivi e lanciare un messaggio che sia efficace» conclude la modella «la mia opera di sensibilizzazione la farò così, mettendoci il mio corpo».

1 Comment

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  1. Francesco

    13 gennaio 2014 at 12:11

    E bravo Antonio…..

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