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Antenna Paterno, cittadini indignati per mancato spostamento: raccolte 600 firme

“Era la fine del mese di marzo quando il comitato spontaneo dei cittadini di Paterno ha sollecitato la soluzione del problema dell’ installazione dell’antenna provvisoria per la telefonia mobile, ma ad ora non ci sono state adeguate risposte ed iniziative dell’amministrazione comunale”. E’ quanto dichiarato in una nota stampa dal comitato di Paterno. “È utile ricordare – si legge nella nota – che il 25 febbraio scorso il sindaco assieme agli assessori Verdecchia e Angelini ha preso il preciso impegno di scrivere subito alla Wind per la dislocazione, come d’altronde previsto sin da dicembre 2015 negli accordi col gestore”.

“Non abbiamo alcuna notizia, ma se l’amministrazione comunale dovesse pensare che il silenzio di questo periodo ha placato la volontà dei cittadini di pretendere la dislocazione dell’antenna, è completamente fuori strada – prosegue il comitato – l’autorizzazione è provvisoria e impone all’Ente comunale di prendere subito in considerazione la sistemazione alternativa, che come già è stato rilevato, può avvenire in aree comunali, alcune delle quali pure individuate. Peraltro con la scelta di siti comunali si incassa il necessario, come detto in altre occasioni, a beneficio di tutti i cittadini, per pagare i monitoraggi delle emissioni senza gravare sul bilancio comunale”.

“Intanto – continua la nota – si preannuncia che a breve sarà consegnata una corposa raccolta di più di seicento firme fatta già da tempo e che è la dimostrazione che la ferma volontà popolare non è esattamente di uno sparuto gruppetto di persone, come qualcuno in ambito comunale vorrebbe far intendere, e che l’essere restati in paziente e civica attesa non significa aver digerito un siffatto ignobile gesto a danno della collettività paternese, sotto tutti i profili, salutistico, urbanistico, ambientale ecc… (peraltro è stato pure ristrutturato l’asilo a pochi metri in linea d’aria). Il sindaco, come d’accordo, si attivi subito per una rapida dislocazione perché il compito dei cittadini non è quello di sollecitare che sia resa giustizia ma di ricevere pronte risposte ai problemi sollevati”.

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