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Editoriale

Ansia e depressione

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ANSIA: Stato d’animo che si orienta verso il timore, la preoccupazione, l’essere inquieti, angosciati. L’ansia colpisce il punto più fragile dell’essere umano: il petto sede del cuore e quindi coinvolge anche il chakra di questo organo. I sintomi sembrano verificarsi quando il soggetto si prepara ad un’emergenza che può essere consapevole o meno. Essi sono: aumento di pressione sanguigna e di frequenza cardiaca, sudore, tremore, sensazione di mancanza di ossigeno (ipossia), ridotte capacità di percezione e reazione agli eventi. I primi tessuti che risentono di questo stato sono quelli del cervello. Nello stato ansioso cambia la percezione visiva, quella dell’equilibrio (sensazione di svenire o di cadere); il respiro si blocca spesso dando la sensazione che l’ aria non riesca ad entrare nei polmoni. L’ansia si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore. I segni somatici sono una iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi”.

DEPRESSIONE: La depressione è una patologia dell’umore, tecnicamente un disturbo dell’umore, caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell’umore, compromettendo il “funzionamento” di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale. Da Wikipedia.
C’è chiaramente una differenza sostanziale tra l’Ansia e la Depressione, anche se la prima potrebbe divenire gradualmente l’anticamera della seconda.

La domanda che sorge in casi di questo tipo è: Quali le cause dell’ Ansia?
Le risposte certamente non rientrano in precise logiche, poiché davvero l’Ansia è una patologia particolare. Si consideri che le crisi di Ansia possono verificarsi da una volta al mese a più volte al giorno, dipendentemente dalle situazioni e dagli eventi che le scatenano o le innescano. Certamente le probabili cause possono rientrare in quelle di seguito descritte:
 Attività lavorativa frenetica.
 Difficoltà a lasciarsi andare agli eventi. Episodi emozionali scatenanti.
 Alimentazione errata ricca prevalentemente di amidi e carboidrati.
 Dieta fai da te, senza idoneo controllo medico.
 Parassitosi intestinali.
 Eccesso di farmaci.
 Intossicazione da metalli pesanti: Piombo, Mercurio, Zinco e molti altri.
 Una delle cause di questi ultimi anni è data proprio dall’intossicazione da metalli pesanti. Essi li troviamo:
 Amalgama dentaria.
 Alimenti sofisticati da lavorazioni non conformi alla legge.
 Tinture per capelli, vernici per abitazione colori a spirito e a tempera.
 Indumenti di basso prezzo colorati con prodotti tossici.
Inizierei partendo dalla prima probabile causa!
Attività lavorativa frenetica!
Sembrerà assurdo, ma non troppo, ma il lavoro eccessivo, in particolar modo quello in cui è coinvolto il cervello e il Sistema Nervoso e non quello fisico, porta spesso ad avere Ansia. Mentre nel lavoro fisico si riscontrano patologie in altri sistemi e distretti come l’Apparato cardio- circolatorio, la colonna vertebrale, le articolazioni, in quello mentale è il cervello e il Sistema Nervoso che vengono maggiormente coinvolti. Vige presso di noi la convinzione che quando facciamo attività motoria o sportiva bisogna reintegrare quel che si perde (Sali minerali, proteine, vitamine) ed è giustissimo, mentre quando si lavora con la mente, il cervello, questo ripristino non lo consideriamo. I primi anni della mia attività i pazienti che venivano da me per problemi di ernie o protrusioni discali, credevo facessero lavori pesanti e massacranti, mentre con mia grande sorpresa verificavo puntualmente che questo tipo di paziente svolgeva un lavoro mentale (impiegati, ragionieri, managers e dipendenti di vario tipo).

Questo approfondimento era sfuggito ai testi universitari migliori, poiché quando si parlava di ernia al disco si pensava comunque ad un trauma e non ad uno stress graduale di tutto il sistema nervoso. Cosa accade in questi casi? Il midollo spinale contenuto nella colonna, i nervi e il Liquido Cefalorachidiano rappresentano un team affidabile di estrema sinergia funzionale. Le meningi che proteggono il midollo sono soggette insieme ai nervi a tensioni reciproche da stress; la loro funzione produce elevate tossine ed elementi di scarto, che vengono puntualmente immessi nel sistema linfatico e conseguentemente nel sangue venoso. L’eccesso di funzione di questi sistemi, senza adeguata produzione di energia che viene da vitamine, oligoelementi e enzimi a causa di una loro mancanza, porta ad una specie di rallentamento funzionale con eccessiva richiesta di aiuto che ci arriva da altri distretti. Tra quelli che più risentono di questo scambio troviamo i dischi intervertebrali che spesso tendono a disidratarsi, portando vari disagi e problematiche legate a protrusioni e ernie, con tutte le conseguenze che ne derivano (si legga mio lavoro: Ernia Discale). Questo eccesso funzionale senza reintegrazione energetico- enzimatica porta inoltre il cervello a funzionare al venti per cento delle sue possibilità. Ricordiamoci che quando pensiamo, miliardi di cellule e neuroni contribuiscono a svolgere questa funzione, se non li alimentiamo giornalmente e lo ribadisco con forte convinzione, giornalmente, il nostro corpo ci chiederà il conto finale. Le guaine mieliniche dei nervi, i nervi, le fasce muscolari e ogni organo adempiono a funzioni collegate fra loro e se un organo o apparato richiede maggiore energia e elementi per produrla, altri ne diverranno automaticamente carenti.

Questo per esempio potrebbe giustificare per chi svolge questo tipo di lavoro, piccoli sintomi legati a fastidi allo stomaco, a patologie come coliti, aerofagie, dolori di testa e altro. Uno fra i maggiori neurotrasmettitori coinvolti in un lavoro mentale è la Serotonina. Essa è un ormone che svolge molteplici ruoli all’interno del nostro organismo: è il precursore della Melatonina che viene utilizzata per espletare funzioni rallentando le fasi stressogene; la serotonina permette un migliore scambio a livello dei neuroni cerebrali ed è un valido supporto per la funzione dei villi intestinali, per l’assorbimento e per la peristalsi intestinale. Una carenza di Serotonina porta una persona verso un graduale peggioramento dello stato psichico – mentale. Il precursore della Serotonina è il triptofano che troviamo nell’organismo e che riesce a sintetizzare la vitamina B-3 la quale aiuta il nostro sistema nervoso, i nervi e la produzione appunto della Serotonina.

Se noi non riusciamo ad assimilare B-3 da ciò che mangiamo (tra alimenti contraffatti e cibi cotti e tenuti in frigorifero c’è enorme difficoltà a reperirla), siamo costretti a prenderla dall’esterno. Insieme alla B-3 importante per il nostro sistema nervoso sono tutte le altre vitamine, come B-6, B-9 (acido Folico), B-12, C, D, E e diverse altre. Non bisogna mai dimenticare che tutte queste vitamine le ritroviamo nel TH- 1 e TH- 2 del nostro Sistema Immunitario, per cui la loro necessità giornaliera è evidentissima. Le vitamine del gruppo B aiutano molto : il cervello per gli scambi Sinaptici, il Disco Intervertebrale, i Nervi, il Midollo, Spinale, la vista, la pelle, l’assimilazione intestinale e direi il 98% delle funzioni di ogni distretto del nostro corpo. Assumete vitamina B e non sbagliate mai! Attenzione! Importante! Si faccia estrema attenzione solo alla Vitamina B-6; in caso di tumore o altre gravi patologie, chiedete il parere del vostro medico! Una buona integrazione a base di Vitamine, enzimi ed oligoelementi (Litio in particolare) vi permetterà di reagire bene ad attacchi di Ansia.
Difficoltà a lasciarsi andare agli eventi. Episodi emozionali scatenanti.
Questo aspetto come si può immaginare racchiude molteplici manifestazioni di ordine emozionale. Si comprende che alcuni vissuti emotivi lasciano un segno spesso indelebile nel nostro Subconscio che riemerge consapevolmente e spesso inconsapevolmente durante la nostra esistenza. Lasciarsi andare al flusso della vita è per alcune persone difficoltoso e questo atteggiamento porta con il tempo a stati di ansia.

Alimentazione errata ricca prevalentemente di amidi e carboidrati.
Una dieta ricca di questi elementi è un fattore importante, anche se non determinante, nello scatenare crisi di Ansia. Perché? La produzione eccessiva di cataboliti in prevalenza dati da amidi e carboidrati, porta ad un eccesso di Anidride Carbonica che viene metabolizzata con difficoltà dal circolo sanguigno e i radicali liberi che questi elementi producono incidono notevolmente sulla fisiologia e sull’ossigenazione del sangue e dei tessuti del corpo. L’aumento di Anidride Carbonica porta come conseguenza una elevata diminuzione di Serotonina a scapito del sistema nervoso e della sua buona funzionalità. In casi come questi le persone le vediamo respirare con fatica, come se avessero difficoltà ad incamerare aria; l’ossigenazione attraverso il respiro è il leitmotiv della nostra esistenza e in casi come questi l’aria che incameriamo è sufficiente per riossigenare attraverso i polmoni i nostri tessuti. In questi casi un sano gesto sportivo unitamente ad un’alimentazione ricca di fibre come verdure e frutta (poco zuccherini per i diabetici ovviamente) aiutano a migliorare l’espulsione di anidride carbonica a favore di enzimocorrezione equilibrata che tende verso la miglior fisiologia.
Dieta fai da te, senza idoneo controllo medico.
Le diete fai da te, senza controllo medico, portano le persone che le praticano a patologie importanti che partono dall’Ansia fino a finire nell’Anoressia.
Parassitosi intestinali.
I parassiti intestinali sono fra le cause sconosciute e occulte dell’Ansia. I parassiti devono essere presenti nel nostro organismo in misura equilibrata. Quando si superano i parametri di riferimento, portano via energia e nutrimento. La parassitosi è oggi una delle cause maggiori di Ansia e altre patologie importanti come: cistiti, coliti, stomatiti e altro. Ogni anno ognuno di noi, specialmente se fa una vita di eccessi o di squilibri alimentari, dovrebbe fare una cura contro i parassiti intestinali. In medicina Naturale esistono molte possibilità che vanno Dall’Aglio M. G. al 10%: 50 gocce per tre volte al dì in poca acqua, ad altri prodotti omeopatici sinergici. L’Aglio oltre ad essere efficace per le parassitosi aiuta anche a mantenere fisiologico il tasso di colesterolo nel sangue ed è altamente efficace per bilanciare la pressione sanguigna. I parassiti sono spesso veicoli di patologie più importanti, proprio perché il loro eccesso nel nostro organismo ne diminuisce la reazione, permettendo l’instaurarsi di altre patologie infiammatorie. Uno dei sintomi della presenza massiva di parassiti è dato dalla sensazione di fame che si ripresenta già dopo pochi minuti aver finito di mangiare. Il paziente dice che dopo alcuni minuti ha voglia di tornare di nuovo a mangiare; questo è il primo campanello d’allarme in presenza di parassiti intestinali. Altro importante campanello d’Allarme è dato dal Bruxismo, patologia in cui il paziente durante la notte stringe i denti, rischiando di procurarsi seri danni agli stessi, alla guance e alla lingua. Molti bambini digrignano di notte e questo sintomo potrebbe farci pensare alla parassitosi intestinale.
Eccesso di farmaci.
Se da una parte è vero che i farmaci ci aiutano dall’altra è altrettanto vero che ci orientano verso varie disfunzioni. Quando in un organismo immettiamo alte dosi di farmaci si assiste sempre ad uno squilibrio dell’eubiosi (funzione fisiologica) dell’intestino. I farmaci sono molto distruttivi per l’intestino ed un’assunzione sfrenata porta spesso verso una difficoltà dello stesso a funzionare correttamente. I farmaci uccidono anche gli enzimi adatti per i processi ricostruttivi e energetici della cellula e le vitamine. E’ nel momento in cui trovano un organismo debilitato che i parassiti (candida per fare un esempio abbastanza noto) prendono il sopravvento. Quante volte dopo aver preso un antibiotico, le donne in particolare, hanno recidive di Candidosi o cistiti? Spesso e, se pensiamo che la soluzione a queste candidosi sono antibiotici ancora più forti, immaginate come verrà ridotto l’intestino della paziente in oggetto. I farmaci, soprattutto gli antibiotici e i cortisonici, creano danni importanti all’intestino. Spesso proprio durante l’assunzione di farmaci i pazienti lamentano ripetute crisi d’Ansia. Quando servono vanno presi, ma si aiuti il ripristino dell’Eubiosi intestinale con fermenti lattici, vitamine e oligoelementi.
Intossicazione da metalli pesanti: Piombo, Mercurio, Zinco e molti altri.
Questo argomento è stato ampiamente trattato nel miei articoli che potrete trovare cliccando su Pubblicazioni precedenti: “Omeopatia e astrologia- caso clinico” e “ Psoriasi e dermatite atopica”. Due parole per ricordare che l’intossicazione da metalli pesanti è tra le cause maggiori di Ansia e anche di Depressione; infatti rispetto alle cause precedenti un’intossicazione da Piombo o da Mercurio può portare in brevissimo tempo a crisi di Depressione e a Fobie importanti, che in genere non si erano mai manifestate prima. I metalli oggi si trovano dappertutto, nei cibi, nelle tinte per capelli, nelle vernici (Piombo), nei colori, nelle Amalgama per denti (Mercurio), negli indumenti prodotti all’estero (Nichel), negli scarichi delle auto e degli aerei (Bario, stagno) e in molte altre cose. (Negli articoli su citati viene spiegato in modo più specifico)
Cure per Ansia e Depressione. In Medicina Naturale molte sono le possibilità di curare e reprimere l’Ansia, attraverso prodotti mirati al ripristino delle funzioni metaboliche fisiologiche che vanno da una sana alimentazione ad un buon lavoro sull’intestino e, soprattutto, ad una riattivazione del metabolismo della cellula che è sempre al suo minimo di possibilità funzionale. Per la depressione è necessario sempre aiutarsi con psicoterapia mirata, magari intervenendo sul paziente insieme ad altri specialisti, concordando un protocollo da seguire, ma forse sto parlando di fantascienza. Una cosa fantastica sarebbe quella di avvicinarsi alla Meditazione e al lavoro su sé stessi, non sbagliereste mai. Altra ottima cosa sarebbe quella di svolgere attività sportiva come corsa o camminate veloci che ci costringono a respirare con maggiore vigore e con più atti respiratori al minuto. Queste alternative sono un vero toccasana per tali disagi!

Chiudo ricordando che purtroppo oggi la collaborazione fra le Nuove Medicine e quella classica è rarissima, ma confido che nel minor tempo possibile questo divario si colmi e ci si avvicini tutti a raggiungere uno scopo comune: la salute e la serenità di chi soffre veramente e ha tanto bisogno di aiuto, comprensione e considerazione!

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RUBRICA VENERDÌ PESCE : LE RICETTE GUSTOSE DI MARSICANEWS

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Mangiare pesce al venerdì è una pratica cattolica che intende rispettare il cosiddetto “giorno di magro” che si caratterizza per il consumo di pesce al posto della carne.

L’usanza risponde ad uno dei precetti generali della Chiesa cattolica secondo il quale viene imposto di evitare l’assunzione della carne tutti i venerdì dell’anno e nei giorni di Quaresima: tempi penitenziali in ricordo alla morte di Gesù.

L’astinenza dalle carni è una forma di penitenza per commemorare la Crocifissione di Cristo. In tale senso il sacrificio alimentare onora il sacrificio del Venerdì Santo.

Più che l’obbligo di mangiare pesce, l’imposizione ai fedeli cattolici è di astenersi dalle carni di animali dal sangue caldo, in onore al sangue perso da Gesù. Così, il consumo di animali di sangue freddo, che siano pesci, rettili o anfibi è permesso.

Secondo il codice normativo della Chiesa cattolica è concesso sostituire l’astinenza dalle carni con altre pratiche di pietà, così come l’astinenza dalle bevande alcoliche, tabacco ed altri prodotti che producono dipendenza o inducono al vizio.

Marsicanews vi suggerirà ogni venerdì quindi una ricetta gustosa a base di pesce.

Iniziamo con RISO AL CURRY CON GAMBERI.

La ricetta del riso al curry con gamberi non è complessa, serve solo un po’ di attenzione alla cottura del cereale che avviene per assorbimento di liquido. Il riso viene cotto in forno e il risultato è un elegante piatto unico, perfetto per una cena tra amici, ma anche per una cena a due. La dolcezza dei gamberi e la delicatezza del riso sono vivacizzati da una salsa al curry speziata ed aromatica. Potrete scegliere di rendere la salsa dolce o piccante scegliendo una miscela per curry che soddisfa i vostri gusti.

Il riso al curry , in particolar modo nella varietà Basmati, è una preparazione originaria della regione indiana che, servita da sola o con verdure, sostituisce il pane in accompagnamento a piatti di carne e pesce variamente stufati.

Ingredienti per 4 persone :

320 g di riso
• 350 g di gamberi
• 1 cipolla e 1/4
• 450 ml di brodo
• 70 g di burro
• 2 cucchiai di curry
• farina
• sale
pepe

PREPARAZIONE :
Iniziate la preparazione del riso al curry con gamberi facendo sciogliere 40 grammi di burro in una teglia e insaporitevi la cipolla intera tagliata a fettine. Quando è diventata trasparente versate il riso e mescolate bene per distribuire il condimento in maniera uniforme.

Irrorate quindi con il brodo bollente, coprite e tenete in forno preriscaldato a 220° per 15-17 minuti. Nel frattempo sgusciate i gamberi, eliminate il filo nero sulla schiena e lessateli per due minuti in acqua bollente.
Dedicatevi quindi alla preparazione della salsa al curry.

Tritate la cipolla rimasta, lasciatela ammorbidire per cinque minuti in un tegame con il burro, cospargetela con un cucchiaio di farina, mescolate e unite il curry diluito in poca acqua calda. Cuocete a fuoco basso per mezz’ora, aggiungendo altra acqua via via che viene assorbita. Salate e pepate

.


Ritirate il riso dal forno, disponetelo in uno stampo ad anello imburrato e battete il fondo sul tavolo per eliminare gli eventuali vuoti d’aria.

Rovesciate la forma sul piatto da portata, in modo da ottenere una “ciambella” di riso. Disponete al centro i gamberi e ricopriteli con la salsa calda e una macinata di pepe. Servite subito il riso al curry con gamberi.

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Abruzzo

L’AQUILA : PRIMO TRAPIANTO DI RENE CON ROBOT CHIRURGICO

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L’AQUILA: INIZIA L’ATTIVITÂ DEL ROBOT CHIRURGICO NEL TRAPIANTO DI RENE: PRIMO INTERVENTO SU UN PAZIENTE MOLISANO

CON L’ESORDIO DEI ‘BRACCI MECCANICI’ NEL TRAPIANTO L’OSPEDALE AQUILANO ENTRA NEL CIRCUITO EUROPEO DELLA DISCIPLINA

Il rene è solo l’ultima applicazione della nuova tecnologia che, in poco più di un anno, ha consentito di eseguire oltre 200 operazioni in urologia, chirurgia d’urgenza addominale e altri campi.

L’AQUILA – All’Aquila si apre il nuovo corso della chirurgia robotica applicata al trapianto di rene. Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato il primo intervento su un uomo residente nel Molise a cui è stato impiantato il rene donatogli dalla sorella. Il robot segna una svolta importante nell’attività della trapiantologia non solo dell’Aquila ma della Regione perché alza la qualità dell’asticella della qualità della chirurgia, riduce la sofferenza del paziente e accelera i tempi di attesa. L’avvio al San Salvatore dell’utilizzo del robot ‘da Vinci’ nel trapianto di rene (uno dei pochi centri in Italia a praticarlo con l’ausilio di questa tecnologia) è stato illustrato questa mattina all’ospedale di L’Aquila nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, la rettrice dell’Università, Paola Inverardi, il sindaco Pierluigi Biondi, il prof. Francesco Pisani, direttore del centro regionale trapianti Abruzzo e Molise e il dr. Luigi Di Clemente, direttore del reparto urologia. L’applicazione del robot chirurgico, tra i grandi vantaggi, presenta quello della precisione che nessuna abilità manuale, anche del professionista più esperto, può eguagliare. L’uso dei bracci meccanici nel campo dei trapianti di rene è l’ultima delle applicazioni del robot da Vinci, acquistato dalla Asl ed entrato in funzione oltre un anno fa: è stato utilizzato prima nell’ urologia e, a seguire, in altri ambiti tra cui, recentemente, nella chirurgia d’urgenza addominale (fegato e pancreas). In poco più di un anno sono stati 200 gli interventi compiuti con robot nelle diverse specialità.

Come avviene il trapianto di rene col robot? L’organo viene prelevato dal donatore per via laparoscopica (con piccole incisioni anziché apertura totale) attraverso il fianco, senza entrare nella cavità addominale e poi estratto con un’incisione di pochi centimetri nella regione inguinale. Con questa tecnica mininvasiva si riducono di molto i danni biologici rispetto alla procedura tradizionale. Contemporaneamente alla fase di estrazione del rene dal donatore una seconda équipe interviene con robot sul ricevente per preparare la sede in cui reimpiantare l’organo. Tramite un’incisione di 5 centimetri sopra al pube il rene prelevato viene posizionato all’interno della cavità addominale, lateralmente alla vescica. Il robot chirurgico consente di eseguire queste procedure con movimenti molto precisi e con maggiore rapidità, grazie anche alla visione delle immagini molto ingrandita rispetto alle dimensioni normali. Con il ricorso ai bracci meccanici in sala operatoria, in virtù della mininvasività dell’intervento, il paziente ha tempi di recupero molto veloci perché il danno biologico, legato al trapianto, è molto ridotto.

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Attualità

Maltrattamenti in nido domiciliare: Save the Children “necessari controlli più efficaci anche sui servizi per l’infanzia integrativi”

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Indispensabile rendere obbligatorio in tutte le strutture, pubbliche, private o integrative, un sistema specifico di tutela e prevenzione.
“Il nuovo caso di maltrattamenti ai bambini emerso a Siena in un nido domiciliare è particolarmente allarmante per il rapporto di massima fiducia con la quale spesso i genitori affidano i loro figli a questo tipo di servizio integrativo per l’infanzia, che in Italia non è molto diffuso come nel nord Europa, ma riguarda comunque 1 bambino su 100, soprattutto nelle regioni del Nord. La normativa per questo tipo di servizi è disposta a livello regionale, e nel caso della Toscana è particolarmente stringente, ma purtroppo c’è il rischio che i controlli siano più formali, burocratici o strutturali che sostanziali,” è il commento di Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in merito alla nuova indagine per i maltrattamenti subiti dai bambini ospiti di un nido domiciliare di Siena, condotta dalle forze dell’ordine.
“Per ogni bambino, l’asilo nido, di qualunque tipo, dovrebbe essere un luogo sicuro, anche in virtù di una fascia età dove la vulnerabilità è ancora più elevata. Chiediamo alle istituzioni nazionali e locali di rendere obbligatoria, anche nel caso dei servizi integrativi, come dovrebbe avvenire per gli asili pubblici o provati convenzionati, la definizione di un sistema di tutela per prevenire o quantomeno ridurre al minimo i rischi di questo tipo, un sistema che abbia al centro un ‘patto per l’educazione positiva’ che coinvolga tutti gli adulti a contatto con i minori e gli stessi genitori, al fine di evitare ogni forma di comportamento degradante verso i bambini e le bambine.
In particolare, il sistema di tutela deve avere l’obiettivo di definire e concordare chiaramente, anche nel caso dei servizi integrativi, le misure e procedure necessarie per prevenire condotte inappropriate verso i bambini o per segnalare e rispondere in maniera tempestiva ed efficace a eventuali sospetti.
Con l’obiettivo di fornire ai diversi tipi di strutture educative uno strumento utile per prevenire condotte inappropriate, abusi e maltrattamenti contro i minori, nel 2017 Save the Children ha divulgato un Manuale per la formazione sul Sistema di tutela delle bambine e dei bambini, realizzato in collaborazione con alcuni servizi educativi e disponibile sul sito dell’Organizzazione al link https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/allasilo-nido-si-cresce-sicuri

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Abruzzo

POLIZIA DI STATO:L’AQUILA. MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, ARRESTATO UN CINQUANTENNE

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Nella giornata di ieri personale della Squadra Mobile di L’Aquila – Reati contro la persona ha eseguito l’ordinanza con cui il GIP del Tribunale di L’Aquila, Dr. GARGARELLA, su richiesta del P.M., Dr.ssa D’AVOLIO, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 50nne aquilano.
Il provvedimento è stato determinato al termine delle indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, ricostruendo, attraverso fondamentali testimonianze, episodi di violenza compiuti dallo stesso nei confronti della coniuge.
Le indagini, avviate a seguito della querela presentata dalla moglie, hanno evidenziato che l’uomo dal 2017, e in più occasioni, ha maltrattato la donna anche in presenza dei figli minori, con vessazioni morali e fisiche, tanto che la malcapitata è dovuta ricorrere più volte alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Salvatore. Il comportamento dell’uomo, inoltre, ha reso la vita familiare oltremodo penosa generando nei congiunti un clima di terrore e disagio.
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso il proprio domicilio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, da cui già da tempo la consorte, insieme con i figli, si era allontanata.

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Abruzzo

ELEZIONI REGIONALI. CHI HA VINTO E CHI HA PERSO DAVVERO

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Le elezioni regionali in Abruzzo hanno portato all’elezione del candidato del centrodestra, Marco Marsilio. Dietro di lui Giovanni Legnini, del centrosinistra, e Sara Marcozzi del M5s. Ma chi ha vinto e chi perso davvero le elezioni in confronto al passato? Analizziamo i risultati di oggi confrontandoli con quelli delle precedenti elezioni regionali (2014) e con le politiche del 4 marzo 2018.

Il centrodestra esulta, il Movimento 5 Stelle prova a ridimensionare il risultato elettorale e il centrosinistra vede al modello abruzzese come un qualcosa da ripetere. Come avviene in tutte le occasioni elettorali, le dichiarazioni dei leader politici non rendono un quadro chiaro di quanto effettivamente avvenuto e del successo, o meno, dei vari partiti. Per capire cosa è successo veramente in Abruzzo, con le elezioni regionali che hanno visto l’elezione a presidente di Marco Marsilio, è allora necessario confrontare i dati di oggi con quelli delle scorse elezioni regionali (del 2014) e con le politiche del 4 marzo 2018. L’Abruzzo è tornato al voto a cinque anni di distanza dal 25 maggio 2014, quando presidente di Regione fu eletto l’esponente del centrosinistra Luciano D’Alfonso.

A vincere è Marco Marsilio, candidato del centrodestra e rappresentante di Fratelli d’Italia. Il centrodestra, in queste elezioni regionali, ha raggiunto il  48,03% . Dietro di lui il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini, con il 31,28%. E ancora più staccata Sara Marcozzi, del Movimento 5 Stelle, al 20,20%. Andando a vedere i risultati delle liste è evidente il primato della Lega che raccoglie il 27,53% dei voti. Secondo partito è il M5s con il 19,73%. Molto staccato il Pd con l’11,14%, con i voti del centrosinistra raccolti soprattutto dalle molte liste civiche che hanno sostenuto Legnini. Più indietro, invece, Leu con il 2,8%. Nel centrodestra non sfonda Forza Italia (9,04%), mentre ottiene un buon risultato Fratelli d’Italia (6,48%). Raggiunge il 2,9% l’Udc.

Il confronto con le regionali del 2014
Nel 2014 D’Alfonso vinse con il 46,2% dei voti. Dietro di lui il candidato del centrodestra, Giovanni Chiodi, al 29,2%, e la candidata del Movimento 5 Stelle, sempre Sara Marcozzi, al 21,4%. Per quanto riguarda le singole liste, spicca la differenza tra allora e oggi per il Pd: nel 2014 ottenne il 25,4% dei consensi, oggi solo l’11%, nonostante parte di quei voti siano comunque stati assorbiti dalle tante liste civiche che hanno sostenuto Legnini. Nel centrodestra a farla da padrone era Forza Italia, con il 16,6%, il 7% in più di oggi. Mentre, rispetto al 2014, avanza Fratelli d’Italia: dal 2,9% al 6,5%. Nel 2014 la Lega non presentava alcuna lista in Abruzzo: passa, quindi, da 0 al 27,4%. Ed è sicuramente il partito che più ha guadagnato in quattro anni. Il Movimento 5 Stelle perde, come lista, quasi due punti percentuali. In conclusione, rispetto al 2014 avanza la Lega, crollano Pd e Forza Italia ed è in calo anche il Movimento 5 Stelle.

Il confronto con le politiche del 2018
Andando ad esaminare il dato relativo alle elezioni più vicine, le politiche del 4 marzo 2018, confrontiamo il dato di oggi con quello della Camera dei deputati (dove hanno votati tutti i cittadini con almeno 18 anni, al contrario del Senato). In questo caso il tracollo del Movimento 5 Stelle è evidente. Il 4 marzo era stato il primo partito con il 39,8%: oggi dimezza i suoi voti non raggiungendo neanche il 20% come lista. Può esultare il centrodestra che passa dal 35,5% al 48%. E a crescere è soprattutto la Lega: dal 13,8% al 27,4% di oggi, quasi il doppio. Forza Italia prese il 14,5% ed è oggi in calo di cinque punti. Mentre guadagna consensi Fratelli d’Italia, passando dal 4,9% al 6,5%. Guadagna anche l’Udc: dal 2,2% al 2,9%. Nel centrosinistra il Pd si conferma in difficoltà. Al netto delle molte liste civiche che hanno sostenuto il candidato di coalizione, i dem perdono più di 3 punti da marzo, passando dal 14,3% all’11,1%. Ma il centrosinistra, nel suo complesso, cresce nettamente: dal 17,6% al 31,3% delle regionali. Infine, è sostanzialmente stabile Leu che passa dal 2,6% al 2,8%. In conclusione, chi può festeggiare è sicuramente la Lega, insieme a Fratelli d’Italia. Il Pd regge (soprattutto in funzione delle liste civiche), il centrosinistra risorge, mentre – rispetto alle politiche di marzo – chi deve preoccuparsi è Forza Italia, ma soprattutto il Movimento 5 Stelle che vede dimezzarsi i suoi voti.

E’ evidente dunque il boom della LEGA guidata dall’unico personaggio politico attualmente capace di raccogliere consensi in continuazione, ovvero Matteo Salvini, come altrettanto evidente il crollo drastico dei partiti tradizionali come FORZA ITALIA e PD. Perde terreno il M5S nei confronti dell’alleato di governo. Sorride Legnini, che porta la coalizione di centro sinistra ad un risultato inatteso dopo le politiche dello scorso anno, dimostrando che mentre nel partito leader della coalizione (il PD) si fanno guerre interne e si portano avanti ideologie lontane dal volere popolare, una persona come lui attira molti più voti di quelli che battagliano per la segreteria PD. Buon risultato di Fratelli D’Italia che ormai punta a spodestare Forza Italia.

Piange comunque la Marsica, che fa appello tutta agli unici due eletti Simone Angelosante (LEGA) e GIORGIO FEDELE (M5S) affinchè riescano a far sentire la voce di un territorio che non è riuscito a fare squadra.

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Comune riciclone 2018. Attestato regionale a Ortucchio

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La Regione Abruzzo ha consegnato al Comune di Ortucchio l’attestato di Comune Riciclone 2018.

Un altro successo per il paese fucense che detiene il primato dei per il riciclo dei rifiuti tra i comuni serviti da Aciam Spa.

Soddisfazione per il Sindaco Favoriti : “Il plauso per il risultato ottenuto va soprattutto alla nuova cultura del rispetto dell’ambiente affermatasi nel contesto del paese e quindi alla popolazione. In tal senso la Regione ha trasmesso al nostro Ente l’attestato di comune riciclone 2018 nell’ambito della manifestazione organizzata in collaborazione con il comitato regionale di Legambiente”.

Ma Favoriti non si accontenta e dichiara che ” prossimamente verranno installate numerose fototrappole per stanare i delinquenti che ancora abbandonano i rifiuti e creano un danno a tutta la comunità”.

 

 

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NON SONO FINITI I DISAGI PER GLI UTENTI TELECOM A SCURCOLA INTERE ZONE SONO ANCORA  SENZA TELEFONO E INTERNET DA OTTOBRE

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NON SONO FINITI I DISAGI  PER GLI UTENTI TELECOM A SCURCOLA

 INTERE ZONE SONO ANCORA  SENZA TELEFONO E INTERNET DA OTTOBRE

  L’Associazione Credici, per la tutela dei diritti Civili, rettifica quanto sostenuto nel Comunicato dell’AECI  pubblicato dagli organi di stampa: a Scurcola Marsicana i disagi sulla rete Telecom per il telefono fisso e per il collegamento ad Internet affliggono un intero quartiere prossimo alla Tiburtina Valeria.

Ci spiace smentire le manifestazioni di entusiasmo con cui la giovane associazione che ha diramato   il comunicato con il quale,  riferendosi al ripristino delle linee telefoniche per alcuni  utenti, si estende la soddisfazione a tutta   la comunità di Scurcola Marsicana per l’immediata fiducia dimostrata verso il suo operato. Al contrario la nostra Associazione è costretta a stigmatizzare l’indifferenza della Telecom nei confronti dei cittadini che hanno pagato il canone senza avere il riscontro del servizio con l’addebito sul Conto Corrente bancario ( che qualcuno ha già  sospeso come contropartita al disservizio) a partire dalla fine del mese di  ottobre e e per gli interi mesi  di novembre dicembre e gennaio. Il colosso  Multinazionale alle segnalazioni relative al guasto, effettuate tempestivamente dagli utenti (costretti ovviamente ad  utilizzare altre reti), ha risposto  con  i consueti messaggi stereotipati del tipo “stiamo provvedendo”,

Ad inizio  gennaio 2019 Telecom ha  attribuito il guasto ad un  problema di carattere tecnico straordinario e ha  annunciato la sistemazione entro il giorno 8. Di fatto i lavori presso la cabina situata sulla Tiburtina Valeria (nelle adiacenze del Vecchio Palazzo Comunale) sono iniziati a metà gennaio e si sono protratti fino a qualche giorno fa. Ma per numerose famiglie il telefono resta muto e l’ADSL è ancora latitante (leggi intera Via Antonio Rocchi e parte della Tiburtina) .

Invitiamo di conseguenza l’AECI,  associazione con cui ci complimentiamo, riconoscendole  il merito di aver attivato il contenzioso giudiziario (e proprio a tal fine), a prendere atto che il problema dopo 100 giorni   “ non è stato risolto”  e che numerosi cittadini, contrariamente a quanto affermato nel comunicato, non  hanno ottenuto già (!!) a Gennaio,il repentino ripristino delle utenze. Non più tardi di ieri, la solita “risponditrice Chiara” del 187  dopo lunghe attese, ci ha fatto contattare il servizio Assistenza Tecnica TIM, che  “ prevede che  la soluzione del  disservizio per il 5 – 02 -2019 salvo problematiche di particolare complessità” (sic)

Di ciò ovviamente dovrà tenersi conto nell’udienza dl 26 Marzo 2019 fissata per la quantificazione dei danni subiti, per il cui risarcimento, se possibile forniremo i nominativi di ulteriori cittadini.

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