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ANGELI FATTI UOMO: MANDELA!

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In questo articolo vi racconterò in quale modo l’Astrologia Evolutiva, attraverso la carta natale, riesca a spiegare in maniera estremamente chiarificatrice ed illuminante le qualità, il carattere e  lo scopo dell’Anima di ognuno di noi durante l’esistenza sul pianeta terra. Quale personaggio potrebbe  essere più rappresentativo, in questo momento, di Nelson Mandela?!

Da pochi giorni tutto il mondo piange quest’uomo che, sicuramente, era qualcosa più di un semplice essere umano! Personalmente amo definirlo: un Angelo fatto uomo! In tutti gli anni terrestri, molti Angeli fatti uomo hanno calcato il suolo di gaia, e pochi esseri viventi, evidentemente, li hanno riconosciuti come tali. Mandela è stato sicuramente uno di questi. Ma come è possibile riconoscere queste sue qualità e le sue immense capacità: Amore per la giustizia, marcata spiritualità, senso del sacrificio e del dovere verso un popolo, il suo popolo. Caratteristiche che lo hanno portato ad essere una delle persone più importanti ed incisive del nostro secolo. Con lo studio della carta natale o astrale, si possono ricavare i dati necessari per procedere al “riconoscimento” di un’Anima speciale, un’Anima immensa e potente, l’Anima di un Angelo, sceso sulla terra per aiutare questa umanità bambina, che necessita di essere ancora accompagnata attraverso la sua evoluzione.

Credo che molti Angeli abbiano raggiunto il nostro pianeta per aiutarlo nell’evoluzione, e molti, evidentemente, sono presenti ancora e lo saranno nel futuro per aiutare gli esseri umani ad evolvere. Nello zodiaco, che, ricordo, è una fascia celeste divisa in 12 segni che raffigurano costellazioni reali, i pianeti seguono giornalmente un percorso apparente, durante il quale incontrano gradi o punti importanti che, se ben chiariti e articolati, sono nella possibilità di dare  risposte in merito ad ogni nostra domanda, o di rendere intelligibili in anticipo eventi di portata mondiale legati alla trasformazione delle coscienze.

Lo studio dell’oroscopo di Mandela porta a comprendere bene come la carta natale rappresenti una lineare e perfetta testimonianza di ciò che la nostra Anima si prefigge prima di tornare su questa terra. L’Anima, attraverso l’oroscopo, esprime se stessa in modo eccelso e comunica, a chi conosce le chiavi di lettura, la motivazione per la quale ha deciso di reincarnarsi. Inoltre, dato molto importante, più è elevata un’Anima, e più è facile trovare segni di espressività sulla carta natale. Altro aspetto fondamentale: più il suo scopo si integra con l’intera umanità, più la sua esperienza su questa terra lascia un segno indelebile, sovente riconosciuto dal mondo intero. Quale indizio più evidente di questo?

Il simbolismo che userò è quello dei Gradi Sabiani. Essi sono 360, uno per ogni grado dello zodiaco, ed esprimono un processo evolutivo definito «A croce». La croce rappresenta la capacità dell’uomo di esprimere se stesso attraverso le dinamiche (difficoltà) della vita. La croce ha da sempre rappresentato il messaggio della sofferenza legato alla morte di Gesù, ma esso contiene in sé l’opportunità di liberarsi dalle catene o condizionamenti della materia e dell’esistenza in genere.

Ogni grado, oltre ad avere un simbolismo occulto, rappresenta anche un processo dinamico: ogni grado esprime un requisito che si sviluppa poi nello zodiaco, attraverso la corrispondenza con segni posti, come dicevo prima, a croce fra loro, in un dinamismo continuo, che ci dà il punto di partenza e quello di arrivo per ognuno di essi, spiegandoci il senso profondo di ogni rappresentazione che si incontra nella lettura. In questa sede non posso dare spiegazioni più dettagliate per motivi di spazio, ma, se ci fosse qualcuno interessato a conoscere più a fondo questa lettura, basterà che me lo faccia presente. Per questo motivo prenderò in considerazione solo il grado dell’Ascendente e quello del Sole natale di Mandela. Quindi si considera l’Ascendente nel Sagittario 26° grado, il Discendente nel 26° grado dei Gemelli, il Fondo Cielo nel 26° grado dei Pesci ed il Medio Cielo nel 26° grado della Vergine.

Vediamo per quale scopo Nelson Mandela è arrivato sul pianeta terra. Partirò facendo una premessa: l’Ascendente più di ogni altro punto dell’oroscopo di nascita, indica il tipo di esperienza che l’Anima ha scelto per evolvere in questa esistenza e per cui è tornata su questo pianeta. Così esso descrive chi siamo realmente, che tipo di esperienze dovremmo fare per allinearci alla nostra Anima, o meglio, per rispettare fino in fondo lo scopo per il quale siamo venuti in questa vita, quale possibilità abbiamo di esprimere al meglio la nostra esistenza ed il nostro fine. Qui in basso ho riportato l’oroscopo di Nelson Mandela, in cui troviamo un Ascendente a 25 gradi e 08 primi del segno del sagittario. In questo caso si dovrà leggere il Simbolo Sabiano del grado 26 del segno del Sagittario. Prima di passare alla descrizione del singolo grado è giusto presentare il segno del Sagittario e cosa esso rappresenti in astrologia. Esso è il nono segno dello zodiaco e, rappresentato dal Centauro, mezzo cavallo e mezzo uomo, esprime la dualità del corpo e dell’Anima che tende verso la spiritualità e per questo punta il suo arco verso l’alto. Esso rappresenta la giustizia ed è governato da Giove, re degli dei. Il Centauro è un saggio ed un sapiente, educa gli dei alla spiritualità ed alla giustizia terrena.

Segno doppio, per l’eterno dualismo tra ideale e reale, rappresenta l’elemento fuoco mobile; dinamico e continuamente in movimento e tendenzialmente portato, nella sua migliore espressività, ad aiutare gli altri, senza risparmiarsi. Il suo fuoco è produttore di energia vitale che si trasforma in azione, passionalità  istintuale e generosità che si manifesta con estremo calore umano che tende sempre verso alti traguardi, essenzialmente spirituali e collettivi, che riguardano cioè tutti gli esseri umani e che, sua riconosciuta caratteristica e capacità, coinvolge con amore e vigore unici per raggiungere gli obiettivi che si prefigge. Quindi se l’Ascendete di Mandela si trova in Sagittario, sul grado 26, esso si esprimerà certamente in funzione del segno che lo ospita e con le caratteristiche su descritte. Il grado cita testualmente:

26°: UN PORTA-BANDIERA IN MEZZO ALLA BATTAGLIA.

La sottomissione nobilmente accettata per condividere valori e scopi collettivi.

La risposta è di per sé completa e basterebbe da sola a rendere perfettamente il senso che volevamo trovare. Porta bandiera in mezzo ad un conflitto, quello razziale, che ha mietuto molte vittime in quegli anni bui in Sud Africa. Mandela è rimasto prepotentemente radicato ai principi di giustizia, fino a rimanere in carcere per 27 anni; un essere umano normale non avrebbe resistito tanto. La bandiera rappresenta uno stato, un paese, una collettività ben definita e caratterizzata, una nazione. In battaglia colui che porta la bandiera è il rappresentante indiscusso del gruppo di uomini che lo segue; egli è però disarmato, indifeso, ma tiene alta la rappresentatività di un paese o di un gruppo di persone che perseguono gli stessi ideali. La descrizione del simbolo continua così: In certe circostanze l’individuo può agire come un agente conscio e responsabile dell’umanità. Ed ancora: “Sei pronto ad assumere questo ruolo! Puoi consacrarti ad un ideale!” Ora però il grado ci orienta verso il suo opposto portandoci a chiedere: a cosa conduce questo processo? La risposta ce la darà il 26° grado del segno dei Gemelli che cita:

26° Gemelli: ALBERI COPERTI DI BRINA CONTRO IL CIELO INVERNALE.

La rivelazione di forme archetipiche e del ritmo essenziale dell’esistenza.

Le forme archetipiche sono quelle “forme” dell’Inconscio collettivo di cui ha parlato Jung. Egli diceva di averli contattati e che grazie alla sua preparazione sia riuscito a mantenere il controllo ed una mente lucida: spiega poi che, se non avesse avuto punti di riferimento consolidati, acquisiti durante la sua lunga esperienza di psicoterapeuta come era nelle sue capacità e forza interiore, sarebbe uscito fuori di testa. La rivelazione di forme Archetipiche è spesso, ma certamente non sempre, retaggio di uomini illuminati; persone in grado di comprendere e gestire queste figure evanescenti che altro non sono che Messaggeri, Maestri di Luce, Anime disincarnate altamente evolute con cui si può comunicare e da cui ottenere informazioni per gestire al meglio ruoli sociali particolarmente importanti, come quello di Mandela. In situazioni di disagio ed estrema difficoltà come quelle incontrate da Madiba, solo un “colloquio” profondo tipico tra l’Anima e gli Archetipi dell’inconscio collettivo, poteva portare consigli e risposte valide per andare avanti negli eventi difficoltosi che incontrava. I 27 anni passati in carcere equivalgono ad un ergastolo; pur non avendo commesso delitti o crimini pesanti, rimase in prigione per un ideale di giustizia ed eguaglianza sociale!

Tutto questo è certamente stato una punizione esagerata, ma è servita pe consacrare le gesta, il messaggio e la forza di un’Anima altamente evoluta! Attraverso il dialogo con Maestri di Luce e, con la Fonte/ Dio, l’Angelo fatto uomo riusciva ad interagire, tra il mondo della carcerazione e quello esterno con i compagni del suo movimento popolare che combattevano contro l’Apartheid. Ma i simboli Sabiani ancora non finiscono di chiarire il tutto; per farlo bisognerà andare a leggere cosa cita il grado 26 del segno dei Pesci. Qui si comprende come un’Anima possa imparare a gestire la situazione che si è creata partendo dal 26 grado del Sagittario, quindi la domanda sarà: “Come può l’Anima di Mandela gestire questa situazione? Cosa dovrebbe fare per accettare fino in fondo il suo ruolo di Portabandiera e finire il suo compito in modo idoneo al suo scopo come Anima? La risposta ce la darà il

26° GRADO DEL SEGNO DEI PESCI CHE DICE: “GUARDANDO LA SOTTILISSIMA FALCE DI LUNA NUOVA AL TRAMONTO DEL SOLE, DIFFERENTI PERSONE SI RENDONO CONTO CHE È GIUNTO IL MOMENTO DI PORTARE AVANTI I LORO PROGETTI PERSONALI”.

Un lucido apprezzamento del valore delle risposte individualizzate a una sfida della vita.

La luna nuova è il segno di un nuovo inizio. Luna uguale sentimento, passione e immaginazione. Luna come donna, madre, colei che crea e partorisce i propri figli. Luna nuova, nuovi inizi, nuove possibilità, nuove opportunità. Aspetti dell’esistenza che, se ben integrati, portano verso grandi risultati in virtù di un coinvolgimento collettivo di un gruppo ben definito di esseri umani: il popolo nero dell’Africa del sud. Il simbolo dice che diverse persone si rendono conto che è giunto il momento per portare avanti i loro progetti personali, ma al tempo stesso collettivi e, per far partire un’iniziativa così importante, occorre qualcuno in grado di accollarsi la responsabilità con indomito coraggio e dare così inizio ad un processo che diventerà tanto inarrestabile da arrivare alla storica conclusione: l’abolizione dell’Apartheid nel continente africano.

Qual è lo scopo finale per il quale l’Anima di Mandela si è incarnata in questi tempi e per quali scopi lo ha fatto? La risposta ci viene dal grado

26 DEL SEGNO DELLA VERGINE CHE CITA: “UN RAGAZZO CON UN INCENSIERE SERVE UN SACERDOTE VICINO ALL’ALTARE”.

Il primo stadio di partecipazione effettiva nel grande rituale di evoluzione planetaria.

Il ragazzo rappresenta Mandela al servizio di un “superiore”, il sacerdote nel simbolo, ma nella realtà l’essere superiore a cui Mandela offre il suo servizio è Dio. L’altare rappresenta il luogo della celebrazione della messa che sta a raffigurare una celebrazione cosmica in atto. Qui l’attività archetipica citata poco fa è in piena azione: il servitore si trova sull’altare insieme al sacerdote ed entrambi prendono parte al rituale sacro che denota la presenza  ed il contatto diretto con Dio. Il ruolo di Mandela è evidente e la sua potenza interiore ancora di più. Un simbolo tra i 360 ci dice che Mandela è in grado di “celebrare”, ovvero fare da tramite tra il mondo della materia e quello della spiritualità e dell’amore universale. Attraverso la sua presenza la giustizia divina si realizzava gradualmente nel mondo della materia. Il suo ruolo è stato determinante e realizzativo al massimo grado. Solo un Anima evoluta poteva fare tutto questo, anzi, solo un Angelo fatto uomo era in grado si svolgere un compito tanto gravoso, difficile e  stressante come quello che ha svolto Mandela.

Questa rappresentazione del potenziale dell’Anima di Mandela è evidente e si rafforza ancora di più andando a leggere la posizione del suo sole di nascita che si trova nel grado 25 e 05 del segno del Cancro. Noi leggeremo il grado 26 del Cancro. Anche qui il 26 torna a riproporsi.

IL GRADO 26 DEL CANCRO DICE: DEGLI OSPITI LEGGONO NELLA BIBLIOTECA DI UNA CASA LUSSUOSA.

Il trasferimento di privilegi sociali a livello di godimento intellettuale.

La biblioteca all’interno di una casa lussuosa è un privilegio, sia per chi la possiede, sia per gli ospiti che ne usufruiscono. Nei libri è scritta la storia dell’umanità, la poesia, il dramma ed ogni aspetto che l’esistenza umana ci ha lasciato in eredità. Le origini di Mandela rispecchiano perfettamente quello che ci racconta il grado, perché suo padre era un aristocratico signore, capo della tribù di Thembu e grazie alla sua posizione sociale Mandela poté conseguire una laurea in giurisprudenza. Quindi il significato del grado sembra combaciare alla perfezione. Dove ci porta questo? La risposta ci arriverà, sempre rispettando il processo a croce di cui sopra, dal

26° GRADO DEL CAPRICORNO CHE CITA: UNO SPIRITO DELLA NATURA DANZA TRA I RIFLESSI IRIDESCENTI DI UNA CASCATA.

La capacità di percepire lo spirito nascosto e creativo dei fenomeni naturali.

Non conosco la vita privata di Mandela, ma sarebbe davvero interessante sapere se quest’Anima avesse percezioni fuori dal comune. Il suo oroscopo sembra che lo dimostri con determinazione. Egli era certamente in grado di vedere oltre, percepire ed intuire aspetti raffinati dell’esistenza lungo il suo cammino. L’acqua di cui parla il simbolo è di per sé rappresentativa: fluida, limpida ed iridescente, essa si insinua e plasma. L’acqua è  l’elemento primordiale attraverso cui si dà origine alle forme ed alla vita. L’acqua è fluida come la coscienza pura ed incontaminata di un essere vivente speciale, che non si lascia condizionare da eventi esterni o falsi ideali. Quest’acqua si trova nel cancro, segno d’acqua e governato dalla Luna, che già prima, nel grado dell’Ascendente di Mandela ha fatto capolino. Luna come sentimento e come passione: più è alto l’onore e l’amore per il prossimo, più il sentimento si esprime e si realizza. Mandela aveva queste doti, capacità o doni, e, lo vedo perfettamente integrato nelle vesti di un “canalizzatore” di intuizioni di altissimo livello spirituale ed universale.

Come poteva Mandela gestire queste doti e capacità? La risposta ci viene dal

26° GRADO DELLA BILANCIA che dice: UN’AQUILA ED UNA GRANDE COLOMBA BIANCA SI TRAMUTANO L’UNA NELL’ALTRA.

L’interazione tra la Volontà spirituale e il principio dell’Amore quando sorgono necessità critiche.

L’Aquila è il simbolo di elevazione spirituale, la colomba invece rappresenta lo Spirito Santo, la purezza e l’Amore nella sua più alta aspirazione; la loro fusione  e conversione rappresentano la capacità di plasmarsi in funzione delle opportunità o necessità. Questo simbolo racchiude la forza che sarà necessario esprimere nei momenti di maggiore difficoltà, in cui la cosa più idonea da fare è integrare la Spiritualità con l’Amore. Non sarà difficile capire che nei momenti più difficili per Mandela, visto che ne avrà certamente avuti nei suoi lunghi 27 anni di prigionia, egli doveva raccogliere sempre le sue energie e capacità di distacco per superare le crisi ed i momenti di depressione all’interno del carcere. In questi casi solo un’enorme forza interiore ed un’estrema capacità di sintonizzarsi con l’energia cosmica o spirituale che dir si voglia, può aiutare a superare ogni crisi esistenziale e, a Mandela, questa caratteristica o peculiarità necessitava assolutamente per uscire dall’incubo dell’isolamento della lunga prigionia. Solo la capacità di integrare queste due qualità avrebbe garantito a Mandela di riuscire a vivere con serenità e speranza.

Dove porta questo? La risposta ci viene dal grado

26 DEL SEGNO DELL’ARIETE che dice: UN UOMO POSSIEDE PIU’ DONI DI QUANTI NE POSSA TENERE.

Potenziale in evoluzione.

La difficoltà di adattare la sua forza spirituale al suo corpo fisico può essere stato lo scopo della vita di questa grande Anima. La sua energia potrebbe averlo destabilizzato più volte rispetto alle sue caratteristiche fisiche. Spesso, in ambiti esoterici, si parla di anime che hanno grande difficoltà a rimanere integrate nel corpo fisico in cui sono entrate per vivere in questa dimensione. Molti Anime che hanno fatto esperienze di pre morte, dicono che il rientro nel corpo fisico è stato spesso doloroso e difficoltoso e che ha dato un senso di estrema pesantezza dopo essere “rientrate” nel corpo stesso. Lo scopo di Mandela, rappresentato dalla carta natale e del sole in questo caso, è stato quello di dover integrare continuamente la sua Anima immensa al suo corpo fisico di semplice essere umano, fino a che la missione, per la quale era tornato su questa terra, potesse essere finalmente compiuta.

Certamente altri pianeti ed altri simboli sarebbero da considerare per definire fino in fondo le caratteristiche profonde e raffinate di Mandela, ma non ho spazio per farlo. Spero sia risultato chiaro il fatto che attraverso un oroscopo si può descrivere perfettamente la potenzialità di ogni essere umano, ma, soprattutto lo scopo della sua Anima, scopo per il quale è tornato a vivere questa esperienza terrena. Ogni essere umano ha uno scopo come Anima ed anche il più piccolo scopo o modello di vita ha un senso per chi lo esprime. Il compito più piccolo dell’essere umano meno evoluto di questa terra ha uno scopo per sé e per l’intera umanità. Ora Mandela, dopo aver espresso perfettamente lo scopo della sua Anima in questa vita, è tornato finalmente a casa. Lì potrà finalmente riposare e, chissà, decidere magari di tornare fra gli umani al più presto per svolgere un altro compito importante in questa terza dimensione di esistenza che è la terra.

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2 Comments

2 Comments

  1. Antonio Marignetti

    20 dicembre 2013 at 18:28

    Grande Masella!

  2. PAOLA

    3 gennaio 2014 at 12:44

    I TUOI ARTICOLI REGALANO TANTO SAPERE..TONINO…..

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

02

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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