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Alta tensione nella sede del Gal, la denuncia del coordinatore barricato negli uffici

Avezzano – Barricato nella sede del Gal per “preservarla dai vergognosi attacchi esterni alla società”. Augusto Cicchinelli, quale rappresentante di ben 17 soci del Gal (circa il 30% del capitale sociale), è barricato da questa mattina dentro la sede per protestare contro il ‘colpo di mano’ che ha istituito, illegittimamente secondo attuale cda ancora in carica, un nuovo cda.

Cicchinelli, nel corso della conferenza stampa indetta questo pomeriggio, ha annunciato uno sciopero della fame e l’interruzione delle cure mediche (di cui necessita giornalmente per i tre bypass, per il diabete e per l’ipertensione) fin quando non sarà ricevuto dalla Procura e non saranno stati adottati provvedimenti a tutela della legalità, del territorio, del Gal Terre Aquilane e dei suoi soci.

I fatti: Nei giorni 21 luglio, in prima convocazione, e 22 luglio, in seconda convocazione, era stata convocata, dal presidente Rocco Di Micco, l’assemblea ordinaria dei soci del Gal Terre Aquilane per il rinnovo delle cariche sociali. Il presidente, in data 20 luglio, ha motivatamente revocato la convocazione attraverso Pec, mail e preavviso telefonico. ”E’ accaduto – spiega Cicchinelli nel corso della conferenza stampa – che la stragrande maggioranza dei soci, 33 su 42, ritenuta revocata l’assemblea, si siano disimpegnati e quindi non si siano ovviamente presentati né in prima né in seconda convocazione, essendo peraltro la sede del Gal chiusa. Nove soci, invece, si sono improvvisamente ed autonomamente presentati, illegalmente capeggiati da Gianfranco Tedeschi (senza alcun titolo non essendo né socio né delegato). Da notizie pervenute da persone presenti ai fatti, questi soci hanno inscenato una pseudo assemblea con l’arroganza di rappresentare oltre il 50% delle quote sociali (elemento questo da verificare), ed hanno eletto, in spregio a qualsiasi norma che regola il funzionamento di una società e delle sue assemblee, un fantomatico consiglio d’amministrazione senza procedere con le procedure di rito, in assenza di qualsiasi amministratore della società ed in presenza di estranei. Hanno votato anche società in liquidazione come la commissariata Comunità Montana, detentrice di quasi il 30% delle quote del GAL, che non avrebbe potuto votare”.

La denuncia: La denuncia-querela di Cicchinelli è contro 15 persone. Figurano il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, il sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi, il rappresentante della Comunità Montana Montagna Marsicana Gianluca De Angelis, il rappresentante della Segen Valerio Bisegna, il commercialista Angelo Pierleoni e il rappresentante della cooperativa O.P.O.A Vincenzo Cestola. Ci sono, poi, i componenti del nuovo Cda: Antonio Carlini (presidente), Sara Cicchinelli (consigliere), Francesco Adduci Colle (consigliere), Roberto D’Agostino (consigliere), Roberto D’Amico (consigliere), Eleonora Pensa (consigliere), Serena Pisano (consigliere), Roberto Di Salvatore (consigliere) e Marcello Gallese (vice-presidente).

“Lorenzo Berardinetti e Gianfranco Tedeschi – continua Cicchinelli – senza alcun titolo e senza alcun ruolo nel Gal cercano di condizionarne le sorti per assumerne il controllo, il tutto, beninteso, ‘ad insaputa’ del sindaco Gabriele De Angelis che non sa nulla, ma che avrebbe indicato due dei nove componenti il fantomatico consiglio d’amministrazione. Il tutto ruota attorno al fatto che il Gal ha vinto il bando regionale dei fondi leader ed è stato chiamato alla sottoscrizione dell’ attesa convenzione per la realizzazione del Piano di Sviluppo Locale approvato con l’importo assegnato di 3.600.000 euro. Ora il primo danno è già stato fatto poiché la Regione, a seguito di una Pec del neo presidente Antonio Carlini, vedendo confusione, ha bloccato sine die la firma della convenzione, arrecando grave nocumento alla società e al territorio che attende le risorse da tre anni”.

Il Gal, di concerto con l’Amministrazione Di Pangrazio, la Camera di Commercio aquilana, la Soprintendenza e altri enti del territorio, aveva tratteggiato un imponente progetto per la valorizzazione delle aree storico-archeologiche avezzanesi e marsicane, con la creazione di un circuito che integrerebbe bellezze naturalistiche, artistiche e siti archeologici. Il progetto, da finanziarsi con i fondi oggetto della convenzione ora bloccata, mirerebbe a fare del settore turistico un formidabile volano per l’economia marsicana.

“Ripongo nella magistratura – ha concluso Cicchinelli – totale ed incondizionata fiducia rispetto all’incapacità della politica di reprimere ed allontanare le deviazioni e gli elementi negativi che ivi serpeggiano silenti e nella totale omertà se non la connivenza di chi ancora dice che le cose avvengono “a sua insaputa”. Mi aspetto che le forze politiche prendano pubblicamente le distanze dalle iniziative di chi ho querelato”.

Non si è fatta attendere la replica del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, chiamato in causa da Cicchinelli quale “mente” dell’operazione insieme a Gianfranco Tedeschi, che in una nota stampa annuncia querele.

“Informato dai media in merito alla vicenda Gal Terre Aquilane e della denuncia presentata da un collaboratore dell’ente – fanno sapere dal suo ufficio stampa – il consigliere Berardinetti rende noto che non si farà certo intimidire da tali atteggiamenti e che i suoi legali sono già al lavoro per rilevare qualsiasi azione diffamatoria venga messa in atto. Inoltre Berardinetti diffida chiunque dal compiere azioni che possano danneggiare la propria onorabilità e reputazione in modo falso e pretestuoso”.

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