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Allergie, come curarle con l’omeopatia e l’omotossicologia!


– Allergico, suo figlio è allergico e bisognerà curarlo per anni.

Ma come??? Quante volte sentiamo ripetere frasi di questo tipo? Molti operatori sanitari, dopo aver visitato i nostri figli, pronunciano, purtroppo, questo spiacevole verdetto. Da cosa nasce un’ allergia? Le cause dell’allergia sono diverse; a partire da un’alimentazione scompensata, che porta a problemi intestinali con conseguente sbilanciamento del S. Immunitario, per arrivare a stress da sovraccarico tossinico. E ancora: vaccinazioni sconsiderate o scarsamente controllate; inquinamento ambientale da scarichi tossici; intossicazioni da metalli: piombo, mercurio (purtroppo ancora presente in molte otturazioni odontoiatriche), bario e diversi altri.

L’assunzione di farmaci contraccettivi La predisposizione genetica, anche se la persona, in genere, non nasce allergica, a volte esiste, ma in linea di massima l’allergia si instaura nel tempo. Da studi recenti si evince che una mamma allergica può trasmettere l’allergia al bambino, ma va detto che il bambino comunque potrà guarire nel tempo, grazie alla capacità del suo S. Immunitario di potersi modulare e riadattare.  Fra le cause di maggiore sviluppo delle allergie si annovera quella d’assunzione eccessiva e mal gestita di farmaci come: Antibiotici, Antipiretici, Antinfiammatori e Cortisonici. Cosa significa Paziente Allergico. E quale è la differenza tra Intolleranza e allergia?

Prima di passare alla descrizione dei sintomi e delle reazioni del paziente allergico è importante fare questa distinzione. Intollerante è quella persona che, per vari motivi di carattere fisiologico, non sopporta bene un alimento, un profumo, un tessuto. Allergica invece è quella persona che, dopo aver assunto un farmaco, un alimento, o dopo aver respirato vicino ad un fiore o una pianta o in un luogo con  mix di polveri, ha una vera e propria crisi reattiva o crisi allergica.

La crisi allergica crea delle risposte importanti in un organismo; risposte che sono esacerbate da un’ alta reattività del sistema immunitario che produce fattori stressogeni (prostaglandine, bradichinine, etc.), che portano ad  alterare la normale funzione organica e creano disagi fisici attraverso crisi istaminiche con reazioni di gonfiore, prurito, starnuti, irritazione e altro ancora. Quindi per chiarire: nell’intolleranza il paziente dovrà eliminare per un periodo di tempo limitato, quattro-sei mesi, l’elemento responsabile del disagio, mentre nell’allergia il paziente deve evitare completamente l’assunzione o il contatto con il prodotto che causa la crisi allergica. Nell’allergia in definitiva c’è l’intervento del Sistema Immunitario, con importante interessamento del piatto TH2 della bilancia immunitaria; nell’intolleranza invece il S. Immunitario interviene creando i presupposti per potersi rimodulare, reagendo all’agente stressogeno, e bilanciandosi con gradualità fino a tornare in normale fisiologia.

Dove ci porta tutto questo? Ai giorni nostri purtroppo ci sono tantissime persone, soprattutto bambini ed adolescenti, soggette ad allergie vere e proprie, con manifestazioni che vanno dagli eritemi cutanei al gonfiore della glottide, degli occhi, ad arrossamenti delle congiuntive, spasmi broncopolmonari e altro. I fattori d’innesco dell’allergia sono molto conosciuti e studiati in Fitoterapia, Omeopatia e Omotossicologia e i casi di ritorno alla fisiologia completa se ne contano molti, pur occorrendo diversi mesi. Purtroppo oggi ci sono persone che presentano allergie davvero complesse. Spesso questi disagi sono causati dalle cure estreme che vengono consigliate in modo irresponsabile. Se alla minima febbre reagiamo assumendo Antibiotici, antipiretici e cortisonici, come potrà il nostro sistema immunitario essere reattivo come dovrebbe? Vi spiego  bene la funzione di questi prodotti.

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Antibiotico: significa “contro la vita”. L’antibiotico certamente serve per uccidere gravi forme batteriche, parassitarie e altro, ma se è contro la vita per questi aggressori, lo è anche per altri microorganismi del nostro corpo. Per esempio gli antibiotici alterano il metabolismo dei villi intestinali, uccidendo la flora batterica che a noi necessita. Non si dimentichi che nell’intestino avvengono scambi importanti e determinanti per la fisiologia del corpo. Inoltre l’intestino è un vero e proprio termometro per verificare l’andamento del S. Immunitario.  Quindi somministrare un antibiotico ogni volta che c’è un accenno di febbre, equivale a camminare  con un’automobile con il freno a mano inserito, creando forti disagi a tutto il sistema. Magari sarebbe idoneo consigliare, insieme agli antibiotici, almeno fermenti lattici per aiutare l’intestino a reagire al meglio e a proteggersi. Secondo prodotto: antipiretico. L’antipiretico è il prodotto che si usa per abbassare la febbre. L’innalzamento della temperatura corporea ci è dato proprio dalla reazione del sistema immunitario. Vi ricordate: “ La febbre riattiva il sistema immunitario”.

Se una persona prende un antipiretico con una febbre a 37 e mezzo, non fa altro che bloccare la reazione del sistema immunitario, che sta reagendo e producendo anticorpi proprio attraverso la febbre, permettendo al sistema immunitario di rafforzarsi e creare i presupposti per risolvere qualsiasi inconveniente con cui il sistema si sta confrontando. Terzo punto il cortisone. Premetto che il cortisone è un ottimo prodotto per salvare la vita di molte persone, grazie ad esso tante vite sono state salvate e si salveranno. Viva il cortisone! Ma, non si può pensare di dare il cortisone al primo sintomo di malattia. Se da una parte salva molte vite, dispensato coerentemente e giustamente, dato invece al minimo sintomo, con l’andare del tempo, crea notevoli disagi di adattabilità del Sistema Immunitario, poiché esso è un vero proprio immunosoppressore. Ogni volta che il paziente assume cortisone il suo sistema immunitario viene soppresso e gli occorrerà del tempo per ripristinare la fisiologia. A lungo andare l’assunzione esasperata di questi  prodotti  porta a sconvolgere il sistema immunitario, alterandone completamente le sue funzioni, portandolo a reagire in modo incoerente proprio per tutelarsi dalle continue aggressioni.

Oggi il 35 percento tra bambini e adolescenti in Italia è allergico e non certamente solo per l’alimentazione e la bassa qualità della vita. I sintomi dell’allergia sono evidenti sin dalle prime manifestazioni. Il piatto immunitario dell’allergia, TH2, rimane attivo ed impedisce agli altri piatti immunitari di intervenire in modo efficace e risolutivo. Ma la domanda sorge spontanea. Può la medicina classica curare l’allergia? La risposta purtroppo è NO! Si cerca in tutti i modi di tamponare la crisi con Antistaminici e Cortisonici bloccando reazioni eccessive e pericolose, ma non si riesce a venirne a capo ed il paziente continuerà ad avere problemi. Nonostante tutti questi disagi ci si ostina a pensare in modo irresponsabile, che non esistono vie d’uscita. Certo con le competenze attuali, che negano metodi non convenzionali o complementari per curare i pazienti, non andremo da nessuna parte.

Non si potrebbe magari incentivare le cure alternative che, male che vada non fanno male? Come mai non si cerca un orientamento nuovo e condiviso da tutti? Perché da noi vige la logica della “disinformazione”. Mi chiedo perché la disinformazione sia lecita e garantita, mentre informare obiettivamente rimanga non più un dovere deontologico del medico, soprattutto quello di base, ma una greve necessità da tempo abbandonata. Mi preme ricordare che le Medicine Non Convenzionali: Omeopatia, Omotossicologia, Osteopatia, Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Antroposofica, Medicina cinese e molte altre vengono riconosciute da anni dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per cui, prima di giudicare e dare voce a scempiaggini senza fondamento e figlie della più assurda e irriflessiva ignoranza, farei un modesto esame di coscienza chiedendomi se l’OMS è composta da medici incompetenti messi in quei ruoli per caso (ne dubito) o se invece è rappresentata da medici esperti, preparati, ma soprattutto aggiornati, saggi e umili.

Penso che sia più giusto riconoscere le competenze a chi le ha, e parlare dopo aver fatto esperienza rispetto a ciò che si giudica, ma soprattutto sia più giusto dare ai pazienti, alle persone che soffrono, alternative e libera scelta per cure che li orienterebbero verso una possibile risoluzione obbiettiva e non illusoria, come sovente si verifica attualmente. In fondo nel nostro paese i risultati in ambito sanitario fanno frequentemente cronaca. Lo studio di queste nuove medicine non è così scontato e semplice come si vuol far credere, perché un bravo medico non convenzionale deve studiare anni e, soprattutto deve conoscere a menadito materie come Chimica, Biologia, Fisica, Fisiologia e funzioni di centinaia di prodotti naturali, le loro caratteristiche e diluizioni e, soprattutto deve imparare ad integrare le sue competenze adattandole ad ogni singolo paziente.

Ogni essere umano è unico! Egli è un insieme di varie componenti che interagiscono e tendono a bilanciarsi fra loro: Psiche, Sistema Nervoso, Sistema Endocrino, Sistema Immunitario, EMOZIONI rappresentate nel Cervello o Sistema Limbico o EMOZIONALE. Le emozioni possono essere il primo tassello di una lunga lista di reazioni, positive o negative che determinano le risposte della persona in base alla loro azione e al loro impatto. Un altro forte disagio che si riscontra nel nostro paese è, oltre agli scarsi aggiornamenti in ambito medico-scientifico, una carente funzionalità e  operatività delle aziende ospedaliere statali e private. Potremmo migliorare questi aspetti attraverso analisi specifiche su alcune componenti del sistema immunitario. Pensate, esistono test di laboratorio che potrebbero orientarci proprio sui fattori del S. Immunitario, ma in Italia pochissimi ospedali li effettuano.

Purtroppo siamo ancora molto lontani da una sanità equilibrata e funzionante a causa di politici non autorevoli che non possono gestire cose di cui non hanno competenza. Se invece di pensare al clientelismo e pagare fior di quattrini figure professionali spesso inutili, investissimo qualche euro in più in macchinari idonei ed aggiornamenti medico-scientifici efficaci, la qualità della vita e la spesa sanitaria migliorerebbe notevolmente. Grazie agli esami di cui parlavo precedentemente, i medici potrebbero stabilire con largo anticipo quale fattore presenti anomalie (eccesso o difetto), e lavorare per migliorare questi aspetti.

Esiste, per esempio, un fattore citochinico chiamato TGF Beta, è un regolatore cellulare che, se si riscontra elevato può portare nel tempo alla ipertensione, se basso può portare ad osteoporosi. Certo non è solo con questo valore che possiamo classificare queste patologie, ma immaginate se trovassimo questo valore alto in un uomo di circa quarant’anni! Quale vantaggio avremmo abbassando il rischio di questo paziente riguardo all’ipertensione arteriosa? Come se dovessimo trovarlo basso in una donna di quarant’anni, ancora lontana dalla menopausa, esso ci farebbe capire che la donna è una paziente più a rischio riguardo all’osteoporosi e quindi potremmo lavorare per riequilibrare il TGF Beta e prevenire un’osteoporosi, limitando i rischi della paziente dandole una maggiore opportunità per allontanare i tempi della patologia in esame. La qualità di vita ne gioverebbe. Come possiamo curare l’allergia in medicina Omeopatica?

Esistono prodotti fantastici in Omeopatia e Omotossicologia. Essi non hanno alcun tipo di controindicazione, e portano il paziente verso una graduale normalizzazione. Un ottimo prodotto per diminuire le crisi istaminiche è il Ribes Nigrum M.G. 50 gocce in acqua per tre volte al dì. Ai bambini metà dose. Poi troviamo un antistaminico in granuli che è Histaminum in 5 CH granuli si può assumere tre o quattro granuli per tre volte al giorno. Esiste poi Apis Mellifica sempre 5 CH, e Ledum Palustre 5 CH. Un altro prodotto fantastico è Cardiospermum Halicacabum 5 CH granuli. Con questi prodotti si può stare tranquilli, ma vi ricordo sempre di chiedere il parere al vostro medico Omeopata. Insieme ad essi idoneo sarebbe un drenaggio mesenchimale (pulizia delle cellule) che aiuterà ad espellere tutti i residui tossici accumulati negli anni dal nostro corpo, riattivando gradualmente il metabolismo della cellula e riportandolo all’originale funzione.

Il viaggio è lungo, mi si dirà, ma nessuno guarisce in poco tempo da malattie del genere. Sento dire: l’Omeopatia è lunga. Vi chiedo. Quanto tempo occorre ad una patologia per instaurarsi? Mesi, anni! Allora come si pensa di guarire in pochi giorni? Se ho un mal di testa o un dolore di denti e prendo un antidolorifico elimino il sintomo, ma non la causa. Chi dopo aver avuto un forte dolore di denti prende solo la compressa senza poi andare dal proprio dentista a farsi controllare, curare o estrarre il dente interessato, sapendo perfettamente che il dolore potrebbe tornare da un momento all’altro e che un minimo disagio possa poi compromettere altri denti? Quindi una patologia acquisita negli anni ha bisogno di tempo per essere normalizzata e risolta.

Il nostro corpo è un tempio in cui miliardi di funzioni si scambiano a vicenda, coinvolgendo vari sistemi fra loro. Vi sembra possibile guarire ripristinando la norma degli stessi in pochi giorni? Facciamo le persone responsabili per favore e ammettiamo che siamo troppo superficiali riguardo a questi aspetti. Si sappia però che molte persone più furbe e lungimiranti giocano proprio sulla nostra superficialità per continuare a diffondere notizie false, tendenziose e fuorvianti. Dico sempre alle persone che non devono prendere per oro colato quel che si dice loro, ma devono fare esperienza diretta della vita in ogni campo di esistenza. Assumere informazioni sempre più innovative ed aggiornate in campo medico scientifico, dovrebbe essere la prima cosa da fare per un medico lungimirante; oltre che un innegabile dovere che tende al rispetto di sé stessi e della propria professione, è un aspetto deontologico che avvicina il terapeuta coscienzioso e consapevole verso pazienti sempre più bisognosi e disorientati.

Il nuovo paziente ha sete di conoscenza e verità ed è molto più propenso ad affrontare problemi di salute mettendoci molto di se stesso, senza lasciarsi “curare” passivamente come accadeva fino a qualche tempo fa. Ma se ognuno riuscisse ad andare oltre i propri limiti dettati da egoismo e vanagloria, si comprenderebbe che non esiste una medicina migliore di un’altra come non esiste un medico migliore di un altro e si capirebbe che lo scopo finale di tutte le medicine e di tutti i medici che operano attraverso le proprie competenze dall’una e dall’altra parte è quello di tendere verso la salute e il miglioramento della vita. Ogni essere umano, in verità, sta aspettando che questo divario si colmi, che queste diatribe si risolvano, che questa divisione, che non porta a nulla di buono, diventi invece una fusione di competenze bidirezionali e non unidirezionale. Dice Bruce H. Lipton,  scienziato biologo: “ Quando metto un elemento tossico nella cultura cellulare, esse si ritraggono e scappano; quando metto sostanze nutritizie esse si avvicinano, si amalgamano. Esse crescono e si riproducono”.

In natura tutto tende verso la fusione, verso l’integrazione e verso il raggiungimento comune di un obiettivo. Così in medicina tutti dovrebbero crescere insieme e amalgamarsi, anelando alla realizzazione di obiettivi comuni che lavorino all’unisono per l’evoluzione e per la crescita e la salvaguardia di ciò che si ottiene. La guarigione e la salute dell’essere umano dovrebbero essere un obiettivo comune per tutte le medicine; condiviso da più parti sarebbe la risposta idonea per ognuno. Se ci arrovelliamo il cervello per cercare di convincere il prossimo in modo presuntuoso che solo noi deteniamo la verità rispetto ad altri, che rappresentano e lavorano con medicine  di cui non abbiamo competenza, non arriveremo mai a nulla. In tutto ciò non esisterebbero né vincitori né vinti. E’ l’essere umano ad aver perduto!  YIn e Yang non combattono fra loro, essi rappresentano il divenire lineare tendente all’equilibrio, l’espansione mai immobile. La mente dovrebbe agire come l’universo: espandersi per non collassare! La mente dovrebbe tendere verso la conoscenza e non verso la cultura limitata dei preconcetti, alimentati da uomini che per paura di perdere le loro posizioni di prestigio danno voce a flebili ed inconsistenti lamenti.

 

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