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All’Associazione Regionale dei Comuni d’Abruzzo la gestione dell’acqua


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La CISL AbruzzoMolise e la Femca AbruzzoMolise, hanno più volte lanciato un forte allarme sulle drammatiche condizioni del Servizio Idrico Integrato, quindi non si sono meravigliati delle denunce fatte dal Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dall’Assessore Di Paolo, e dal Commissario Ing. Caputi, in una conferenza stampa tenuta venerdì scorso.

La CISL si è sempre preoccupata della situazione delle Ato e delle Società di Gestione dichiarando più volte la necessità di un cambiamento per evitare che le condizioni diventino ingovernabili. “In questi mesi la situazione si è aggravata ulteriormente e si rischia di arrivare  all’oggettivo collasso del Servizio Idrico Integrato, denunciano la CISL e la FEMCA CISL Abruzzo, come si legge dai numeri e dalle cifre catastrofiche del quadro economico e finanziario presentato dalla Regione Abruzzo, peggiorata  anche  dagli scandali.

E’ inevitabile il non rinnovo delle Concessioni, ad eccezione per la Società Gran Sasso dell’Aquila, perché le condizioni previste dalla legislazione vigente non può essere aggirata ed i Comuni soci delle Società devono registrare in bilancio le perdite di loro competenza per la necessaria ricapitalizzazione. Una situazione insostenibile perché gli stessi Comuni rischiano di andare fuori bilancio ed un eventuale commissariamento.

Il settore va immediatamente riformato. Non servono appelli e palliativi, ma sono necessarie assunzioni di chiare responsabilità. Se vogliamo che il Servizio Idrico rimanga un servizio pubblico deve essere affidato alla  Associazione dei Comuni d’Abruzzo. “E’ giunta l’ora che ANCI Abruzzo dia alla Regione la propria disponibilità a mettere insieme i Comuni e costituire una Unica Società Pubblica, a totale capitale pubblico con cessione delle quote da parte dei Comuni all’Anci Abruzzo.

Crediamo che sia possibile avere una Società radicata sul territorio, gestita con efficienza ed economicità, con l’individuazione di manager, non un politico e non un uomo della politica, all’altezza della gestione del servizio pubblico, legato ai risultati, al fine di dimostrare, una volta tanto, che il servizio pubblico può essere un’opportunità per la collettività, – descrivono i due Segretari della CISL ”.  I sindaci dell’Abruzzo devono assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini, favorendo questo processo di riforma con la costituzione di un’Unica Società Regionale gestita dall’Anci, per evitare l’aumento delle tasse e delle tariffe e per superare una gestione che si è rilevata fallimentare.

“Il tempo delle riflessioni e dei ripensamenti è finito. Bisogna muoversi prima che a rimetterci siano sempre gli stessi, lavoratori e cittadini. Dobbiamo evitare che si arrivi alla privatizzazione dell’acqua a causa di un’”allegra” gestione di un bene pubblico e questa proposta di gestione deve essere condivisa da tutti, da destra a sinistra, perché è l’unica soluzione al problema per garantire un Servizio Idrico Integrato efficace ed efficiente ai cittadini, per evitare esuberi dei dipendenti delle Società e un crollo occupazionale del settore,- concludono Maurizio Spina della CISL Abruzzo e Donatino Primante della FEMCA AbruzzoMolise”.

 

Il Segretario Generale FEMCA Abruzzo-Molise      Il Segretario Generale CISL AbruzzoMolise
Donatino PRIMANTE                                           Maurizio SPINA

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