Cronaca e Giudiziaria

Allarme ecomafia in Abruzzo, i dati arrivano da Legambiente‏

L’Abruzzo è al 13/mo posto della classifica nazionale dell’illegalità ambientale. Lo dice l’ultimo rapporto Ecomafia di Legambiente: 742 infrazioni, 712 denunce e due arresti nel 2014. Preoccupante l’illegalità relativa al ciclo dei rifiuti: nell’ultimo anno sono state registrate 201 infrazioni, con 209 denunce e 59 sequestri. Per quanto riguarda il ciclo del cemento, l’Abruzzo ha registrato 154 infrazioni, 183 denunce e 37 sequestri; la classifica relativa agli incendi dolosi e colposi: 35 infrazioni, sei denunce e un sequestro. Infine sono dieci le opere d’arte rubate in regione. La classifica sulla corruzione in materia ambientale in Italia si chiude con l’Abruzzo al sesto posto con 16 inchieste, 97 arresti, 173 denunce e 41 sequestri.

“I dati abruzzesi – afferma Luzio Nelli di Legambiente Abruzzo – sono allarmanti. Il territorio, situato vicino a regioni già interessate da ecomafie nel settore dei rifiuti, va tutelato affinché non diventi una nuova terra dei fuochi. Per evitare ciò occorre una buona politica ed un sistema di controlli efficace. Ci auspichiamo – conclude Nelli – che nei prossimi mesi sia varata la legge di riforma del sistema delle agenzie ambientali, ancora ferma in Parlamento, e che si metta mano alla Legge Obiettivo e alla nuova regolamentazione degli appalti”.

 

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