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Alla “tagliacozzana resuscitata” arrivano le scuse delle Poste

In riferimento alla vicenda della donna considerata deceduta da un portalettere, Poste Italiane si scusa con la cliente per l’equivoco che si è verificato a seguito di un caso di omonimia fra lei e una signora deceduta nella stessa località.

«Dai monitoraggi effettuati è emerso che la via indicata nell’indirizzo risulta priva di numeri civici e carente nei nominativi riportati sulle cassette postali e sui citofoni. Nonostante il portalettere abbia messo in atto tutte le azioni possibili per individuare la destinataria al fine di recapitare l’invio, tali oggettive difficoltà hanno determinato lo spiacevole errore.

L’azienda ha chiesto recentemente un incontro al sindaco di Tagliacozzo per rimuovere gli ostacoli legati ad una toponomastica inadeguata e facilitare così il lavoro degli addetti alla consegna.

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