Appuntamenti della settimana

Alla scoperta delle antiche tradizioni con i pastori a Civita d’Antino

Si riaccendono i riflettori sulle tradizioni pastorali a Civita d’Antino, nel piazzale Santa Maria, uno degli angoli più suggestivi del centro rovetano dove, a cavallo tra fine ottocento e primi del novecento, nacquero tanti capolavori dei grandi artisti danesi capitanati da Kristian Zahrtmann. Domenica 15 maggio alle ore 10 si terrà una giornata con i pastori ad “Antium” all’insegna delle tradizioni che muove i primi passi con l’apertura del mercatino dei prodotti locali, per poi lasciare spazio ai protagonisti assoluti dell’evento: i pastori, in azione a partire dalle ore 11 con la mungitura delle pecore, primo atto dell’antichissimo rituale di produzione del formaggio.

“L’ottimo prodotto, che nasce secondo le antiche tradizioni pastorali – svelano  Enrico Cerroni, Domenico Panella (fifotta), Pietro Di Cesare, Armando Di Cesare e Raffaele Cerroni – inizia a prendere forma dopo la mungitura e cagliatura: il latte indurisce e si forma la ‘giuncata’. Qui inizia la mescolatura con il ‘rompituro’ fino a quando raggiunge la temperatura giusta per toglierlo dal fuoco e lasciarlo sedimentare sul fondo del ‘cotturo’: a quel punto si taglia il blocco di formaggio con un filo e si mette nei ‘cassicci’. Il latte rimasto viene rimesso sul fuoco per fare la ricotta che finisce nelle ‘frocelle’ di vimini, mentre il siero viene utilizzato per ingrassare i maiali”.

Alla fine del suggestivo “processo produttivo”, alle 13 in punto, nel piazzale Santa Maria, scatta la degustazione dei sapori di un tempo con sullo sfondo gli scenari mozzafiato che stregarono gli artisti del nord Europa. “Il nostro obiettivo è duplice – afferma il presidente della pro loco Tonino Di Cesare, in perfetta sintonia con i componenti del direttivo, Paolo Calzetta (vicepresidente), Katia Colucci (tesoriere), Enrica Panella (segretario), Raffaele Panella, Barbara Abbondanza, Giovanni Panella,  Luciano Stirpe e Federico Panella (consiglieri), – far riscoprire un vecchio mestiere e far ammirare i luoghi che conquistarono il cuore e la mente di Zahrtmann e degli artisti del nord Europa”.

Al termine della degustazione parte la visita guidata ad alcuni gioielli di Civita D’Antino: Museo Archeologico, Torre dei Colonna e Cimitero Napoleonico. La pro loco, quindi, punta alla riscoperta di un vecchio mestiere un pò in disuso, anche a Civita, dove un solo giovane sta seguendo le orme dei padri, Alberto Di Cesare: “porto avanti una tradizione antichissima facendo tesoro delle testimonianze dei vecchi pastori con lo spirito di riscoprire un vero mestiere”.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top