Italia

Alfano: livello d’allerta elevatissimo

«Siamo a un livello di allerta molto elevato, abbiamo attivato tutte le misure che il nostro Paese può attivare». Dopo l’attacco a Ottawa, il ministro dell’Interno Angelino Alfano torna a ribadire che anche l’Italia è a rischio, anche se continuano a non esserci minacce specifiche. Il Dipartimento di Pubblica sicurezza ha innalzato ulteriormente il livello d’allarme, con il dispositivo di sicurezza che già da mesi è ai massimi livelli, inviando una circolare a prefetti e questori in cui si chiede la «massima attenzione» per evitare il gesto «estemporaneo ed emulativo» di singoli soggetti. Viene rinnovato l’invito a una «attenta vigilanza» su obiettivi sensibili e sedi istituzionali e un costante monitoraggio sia degli ambienti dove si ritrovano i soggetti più vicini al radicalismo, sia tutti i siti e i forum frequentati da estremisti. Il Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, è riunito in seduta permanente e ogni settimana aggiorna il livello di minaccia. Il rischio maggiore, come ieri ha ricordato anche l’Fbi, continua a essere rappresentato dai “lupi solitari”, che sul web si abbeverano della propaganda e apprendono le tecniche per costruire ordigni. L’altro pericolo sono i “foreign fighters”, i combattenti stranieri che potrebbero rientrare per fare proselitismo o attacchi. Una quarantina sono passati per l’Italia, almeno due con passaporto italiano: al momento nessuno sarebbe rientrato.

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