Italia

Alfano: “Il livello di allerta in Italia è elevatissimo”

Le divise sono comparse già nel primo pomeriggio di ieri, sotto le redazioni dei principali quotidiani italiani, in particolare nella Capitale. L’imperativo che viene dal Viminale è quello di migliorare le misure di vigilanza e di prevenzione su tutti gli obiettivi sensibili. L’attenzione dopo la strage del Charlie Hebdo non può che essere rivolta agli organi di informazione. Senza dimenticare, però, le sedi istituzionali e le ambasciate – in particolare quelle di Usa, Francia e Israele – e la necessità di intensificare l’attività investigativa sul territorio per monitorare i gruppi più vicini al terrorismo di matrice islamica. Sono queste le misure che il ministero dell’Interno ha raccomandato a questori, prefetti e alle autorità locali, dopo la riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo, convocato dal ministro Angelino Alfano e composto da esperti in materia, dalle forze dell’ordine e dai servizi di intelligence italiani. Il premier Renzi era in riunione con il numero uno del Viminale quando ha appreso la notizia del tremendo attacco al Charlie Hebdo e, proprio in quell’occasione, i due avrebbero avuto un primo colloquio sulle possibili minacce. «Il livello di allerta è elevatissimo, benché non ci siano tracce concrete di segnali specifici di organizzazioni di eventuali attentati in Italia», ha dichiarato Alfano, durante la registrazione del programma “Porta a Porta”.

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