Cronaca e Giudiziaria

Aleida Guevara, figlia del “Che” emoziona gli avezzanesi al Castello Orsini

Un ospite d’eccezione ieri pomeriggio alle 18 al Castello Orsini di Avezzano, una donna forte e valorosa che ha saputo spendere parole di grande coraggio in un incontro pubblico con il vescovo dei Marsi Monsignor Pietro Santoro, il Aleida Guevara March, figlia del Che.

La 54enne pediatra cubana ed il vescovo si sono confrontati in un dialogo su temi etici e sociali interessando la gremita platea del Castello.
L’incontro, promosso dall’associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” coordinato da Don Aldo Antonelli, a titolo “Povertà e diritti nella dottrina sociale della chiesa e nel pensiero di Ernesto Guevara” si è rivelato in tutta la sua profondità e se il vescovo ha definito la posizione della Chiesa nella contemporaneità riportando i pensieri del pontefice e chiarendo l’importanza di alcuni concetti quali la solidarietà ed il valore dell’etica, Aleida Guevara ha espresso con immediatezza il suo credo nella sua sfaccettatura più umana che politica con parole concrete e di grande impatto emozionale, riportando esempi direttamente dalla sua esperienza di medico in diversi del terzo mondo come l’Angola o il Nicaragua.
In un tempo in cui non dovrebbe esistere un tale divario nella possibilità d’accesso alle risorse, la Guevara ha ribadito l’immensa necessità dei popoli, soprattutto di quelli che godono del sudato privilegio di aver costruito governi democratici, di riscoprire la propria unità in un’ottica di cooperazione basata sulla solidarietà, sul rispetto delle altre dimensioni culturali e sulla non intromissione nelle dinamiche di conflitto di altri paesi.

1 Comment

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  1. morellato ferdinando

    10 maggio 2014 at 17:24

    grande aleida e……hasta siempre!!!!!

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