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Cultura

Al via TagliacozzoInFilm

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Al via anche quest’anno TAGLIACOZZOINFILM, la rassegna cinematografica promossa dal Comune di Tagliacozzo, in Provincia dell’Aquila, tesa a ricostruire un dialogo tra il cinema, i cittadini e gli amanti di uno dei borghi più belli d’Italia.

“(…) Un’opera d’arte è un fatto universale (…) questa universalità non è l’universalità della filosofia, ma è universalità in una individuazione. (…) Individuazione che può anche – come in molti casi avviene – essere una vera e propria affermazione di nazionalità.

Per nazionalità s’intenderà, naturalmente, non tanto una questione di meridiani e di paralleli, ma un fatto spirituale.

Questo fenomeno, che in tutte le arti si manifesta, appare con maggiore evidenza nel film perché la nuova arte, per la sua particolare natura e per il carattere specifico dei suoi mezzi, è, più delle altre, legata alla realtà e spesso a un valore veramente documentario.

(…)

(Antonio Pietrangeli, «Bianco e Nero» n. 11-12, novembre-dicembre 1942, Verso il Realismo, a cura di Antonio Maraldi, Archivio Pietrangeli/Centro Cinema Città di Cesena, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”)

TAGLIACOZZOINFILM2014, che si svolgerà a Tagliacozzo dal 29 luglio al 24 agosto, trova quest’anno nuova ispirazione nelle parole di un giovane critico cinematografico di soli 23 anni, quell’Antonio Pietrangeli che diventerà lo straordinario regista di pellicole indimenticabili come Io la conoscevo bene (1965), film che rivedremo venerdì 22 agosto nell’incanto della Piazzetta Tre Molini durante la serata conclusiva della rassegna.

Arte come fatto universale. Universalità in una individuazione. Nazionalità non tanto questione di meridiani e di paralleli, ma fatto spirituale. La nuova arte (il cinema), è, più delle altre, legata alla realtà e spesso a un valore veramente documentario. Queste folgoranti affermazioni suonano così vicine, familiari; di esse speriamo di poter restituire un seppur timido riflesso nel senso della ricerca di TAGLIACOZZOINFILM, che continua a proporre al suo pubblico immagini e storie che arrivano da ogni parte del mondo nella consapevolezza che la comprensione di se stessi passa soprattutto attraverso la conoscenza profonda dell’altro che ci viene incontro dall’altra parte della strada o dall’altra parte del pianeta.

TAGLIACOZZOINFILM è soprattutto una festa del cinema vissuta quotidianamente – con i film in piazza la sera e le proiezioni pomeridiane della sezione COLLATERAL – nella splendida cornice del Palazzo Ducale – dedicata al sempre più fertile (di talento e di premi) terreno del cosiddetto “cinema del reale”, del documentario e delle sue contaminazioni, nell’impegno a contribuire ad appagare il desiderio mai sopito – nonostante la crisi, in Abruzzo come in tutta Italia – di un cinema di qualità che affondi vigorosamente le proprie radici nella storia e nella vita.

Tema dell’edizione 2014 di TAGLIACOZZOINFILM sarà la libertà, di vivere e di scegliere il proprio destino, con tutto il bagaglio personale e comunitario di inferno e paradiso che accompagna la sua ricerca. Libertà dagli stereotipi sociali, di classe, economici, culturali, sessuali. Libertà di cambiare per essere se stessi, qualsiasi cosa questo voglia dire. Libertà di autodeterminazione, che in un contesto sociale deve sempre passare per il rispetto della libertà degli altri.

Desiderio di libertà legittimo anche se l’aspirazione punta al raggiungimento di una condizione che non è affatto quella che si pensa che sia, ma solo una proiezione imposta, un immaginario che ci hanno insegnato a desiderare e per il quale si può essere paradossalmente pronti persino a morire.

Come ci racconta il film La gabbia dorata (martedì 29 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), esordio intenso e maturo del regista messicano Diego Quemada-Diez. Libertà da se stessi, dalle proprie autoinflitte oscurità che ci impediscono di vedere la realtà – una, molteplice, sempre in divenire che sia – come nella poesia chirurgica di Father and Son del giapponese Hirokazu Kore-Eda (lunedì 11 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15).

Riflessioni filosofiche e artistiche che esplorano il concetto di libertà e di metamorfosi hanno origine nella classicità. Molti dei film che vedremo fanno riferimento a storie e figure appartenenti ai miti dell’Antica Grecia. Grecia simbolo inequivocabile di questi tempi e di una ricerca di cambiamento ostacolata per decenni dal banchetto macabro che si è consumato nella culla della civiltà e del pensiero occidentale, in quella dimensione estesa che travalica i confini nazionali, toccandoci molto da vicino, con tempi e forme tragicamente familiari. Ecco allora la potenza della tragedia greca echeggiare di un familismo e un nazionalismo (letteralmente) amorali nella sconvolgente messa in scena del film di Alexandros Avranas Miss Violence (venerdì 8 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), Leone d’Argento e Coppa Volpi per l’interpretazione maschile all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. E ancora, l’America anni ’80, vittima e carnefice dell’esplosione del fenomeno dell’Aids, fa da sfondo al pluripremiato agli Oscar 2014 Dallas Buyers Club, del regista canadese Jean-Marc Vallée (sabato 2 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15) in una potente riflessione sul senso della libertà veicolata dalla strabiliante interpretazione di Matthew McConaughey. È un film sul delicatissimo passaggio all’età adulta La vita di Adele di Abdellatif Kechiche (domenica 3 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), premiato da Steven Spielberg con la Palma d’oro al Festival di Cannes 2013, e sulle scelte che si compiono in quella fase cruciale della vita in cui si va definendo l’identità di un individuo, guidati da un inestricabile intreccio di istinto e ispirazione da ciò che apprendiamo dalla vita, dallo studio, dal mondo che ci circonda. Un inno alla vita, alla libertà di scelta, nell’affrontare le conseguenze anche dolorose che ne derivano.

Il ritorno, come sempre disturbante e necessario, di Lars von Trier con Nymphomaniac vol. I e II (in una “maratona” cinematografica sabato 16 agosto, Teatro Talia, ore 18:00 e ore 21:15) ci regala un altro vibrante ritratto di essere umano alla resa dei conti con se stesso, il mondo e la propria storia. Una discesa agli inferi vissuta attraverso il distacco del racconto di una donna che rivive la propria vita marchiata dall’etichetta autoimpostasi (?) di ninfomane. O semplicemente di donna fuori dagli schemi che pur nel dolore continua fino in fondo a portare con la dignità della consapevolezza – in un percorso in solitaria e necessariamente estremo come quello dell’artista – il marchio a fuoco della diversità non tollerata, della libertà nella costrizione, che – soprattutto se si è donne – continua a fare paura.

Sull’irriducibile orizzonte della libertà si stagliano naturalmente le forme chiare e potenti dell’immaginario cinematografico di Antonio Pietrangeli, che proprio al concetto di autodeterminazione, e alla libertà di scegliere il proprio destino ha dedicato gran parte della propria ricerca cinematografica. Non a caso protagoniste dei suoi film – Il sole negli occhi, 1953 (martedì 5 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), Adua e le compagne, 1960 (martedì 12 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), La visita, 1964 (mercoledì 20 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) – sono soprattutto donne. Pietrangeli ha saputo osservare e restituirci con delicatezza e acutezza il senso di un movimento tellurico nuovo e antico, il sentire intimo della condizione femminile in un’epoca in cui il nostro Paese si schiudeva a grandi cambiamenti.

Al regista è dedicata la splendida mostra “Antonio Pietrangeli e le sue attrici”, curata da Antonio Maraldi per l’Archivio Antonio Pietrangeli del Centro Cinema Città di Cesena. Un viaggio attraverso i maggiori film pietrangeliani – da Il sole negli occhi (1953, con Irene Galter) al suo capolavoro Io la conoscevo bene (1965, con Stefania Sandrelli) – che ci regala lampi di un cinema che forse non esiste più, ma che ci lascia testimonianza tangibile del talento di tanti grandi artisti e professionisti.

TAGLIACOZZOINFILMCOLLATERAL è invece il titolo della sezione pomeridiana (Palazzo Ducale, ore 18) di proiezioni, video e incontri che approfondiranno il tema della libertà dai punti di vista più disparati, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale, riaperto al pubblico in occasione della prima edizione di TAGLIACOZZOINFILM.

Nell’anno del documentario, o almeno della sua nostrana consacrazione ufficiale, a Venezia come a Roma, continuiamo con il nostro piccolo viaggio alla sua scoperta, ma non solo. Nei nostri pomeriggi al Palazzo Ducale, oltre ad una selezione dei film di Pietrangeli incentrata sulle sue piccole grandi figure femminili, avremo la possibilità di assistere ad alcune delle opere più interessanti del “cinema del reale” nazionale e internazionale e a forme meticciate di fiction-non fiction che rappresentano indubbiamente un territorio di ricerca importante per il cinema del futuro. Dal misterioso e rivelatore Miraggio all’italiana di Alessandra Celesia (giovedì 14 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) allo sguardo da entomologo innamorato nell’universo dell’adolescenza di Aishiteru My Love di Stefano Cattini (domenica 17 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), dal viaggio tra gli ultimi della terra nella guerra civile in Congo di Silent Chaos (martedì 19 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) di Antonio Spanò alla Sicilia, specchio dell’Italia, dell’Europa, cantata con lucidità e poesia da Vincent Dieutre nel suo Orlando ferito (lunedì 18 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00). In un’altra Africa – nostra “unica alternativa” ! – quella del Marocco montano, incontriamo l’enigma del progresso e della scelta nell’epico Il te o l’elettricità (giovedì 31 luglio, Palazzo Ducale, ore 18:00) del belga Jérôme Le Maire. E proseguiamo il nostro viaggio nella cultura iraniana con Iran velato, svelato e rivelato. Dialogo tra cinema e letteratura iraniana (domenica 10 agosto, Palazzo Ducale, ore 18;00), un appuntamento che mette insieme cinema e letteratura attraverso le voci autorevoli e appassionate di due giovani donne – la regista iraniana Firouzeh Khosrovani e l’editore italiano Bianca Maria Filippini (Ponte33) – che hanno scelto di farsi “ponte” tra culture diverse.

Continua anche quest’anno la collaborazione con la sede abruzzese del Centro Sperimentale di Cinematografia che proprio sulla forma del documentario, del reportage d’attualità concentra la sua attenzione con la rassegna “Corti e gentili” dove sarà possibile assistere alla proiezione di quattro racconti cinematografici che hanno come scenario la città dell’Aquila e il suo territorio.

BELLA LA FOTOGRAFIA

Novità di quest’anno è la presenza di un momento dedicato alla partecipazione attiva del nostro pubblico, attraverso un workshop a cura di Mario Sesti (regista, studioso di cinema e critico cinematografico, tra gli ideatori del Festival Internazionale del Film di Roma per il quale si occupa della sezione al MAXXI, Direttore del Festival di Taormina). “Bella la fotografia, bravi gli interpreti” Mini corso di cinematografia: come diventare critici cinematografici in poche ore è un doppio appuntamento (sabato 23 e domenica 24 agosto) di riflessione sul cinema e sulla critica cinematografica che vedrà i partecipanti al lavoro per capire come si legge ciò che tutti conosciamo bene (i film) e come si raccontano, insieme all’esperienza che viviamo insieme a loro, in una recensione. Queste “lezioni” saranno forme di allenamento, esercizio e crescita di un’attitudine, quella degli spettatori, che nessuno ha mai avuto bisogno di imparare.

CONCORSO “SALA DI PROIEZIONE”

Infine ricordiamo che quest’anno è stato lanciato, grazie alla preziosa collaborazione del Festival Internazionale del Film di Roma e di Alice nella città, il concorso “Sala di proiezione”, omaggio alla critica cinematografica, forma letteraria che Antonio Pietrangeli frequentò assiduamente come critico rigoroso e appassionato, con lo stesso afflato etico e civile che lo portò a girare i suoi film.

Cultura

Ripartono i Laboratori Teatrali targati “Il Volo del coleottero Teatro Musica”

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Avezzano – Sabato 29 e domenica 30 settembre, dalle ore 17 alle 19 al Teatro San Rocco di Avezzano, ripartono i Laboratori Teatrali targati “Il Volo del coleottero Teatro Musica”In occasione delle due giornate, verranno presentati i corsi del nuovo anno artistico e per i nuovi allievi sarà possibile chiedere informazioni e prenotare una lezione di prova senza impegno venendo inseriti nel corso relativo alla propria fascia di età. Tutti i corsi partiranno da Ottobre. L’offerta didattica è articolata su cinque segmenti: il Laboratorio Teatrale e di Comunicazione per Adulti e i quattro Laboratori per ragazzi suddivisi in Piccolissimi, Bambini , Ragazzi  e Adolescenti. Il laboratorio teatrale è uno spazio di conquista e scoperta in cui si diventa consapevoli della propria fisicità, delle potenzialità della propria voce, della capacità di impersonare ruoli e storie diverse, imparando in tal modo quanto sia prezioso riuscire a guardare le cose da un punto di vista nuovo e diverso, a mettersi in gioco superando paure, timidezze limiti. È un luogo dove guardare se stessi e gli altri per crescere, conoscere, confrontarsi, divertirsi.

I laboratori stabili, giunti al nono anno di attivazione, hanno visto crescere negli anni la grande famiglia dei “Coleotteri”creando intorno al quartier generale del teatro di San rocco una piccola comunità artistica formata da bambini, giovani, adulti, famiglie e appassionati che partecipa a tutte le attività proposte: dai laboratori agli spettacoli, dagli stage di formazione alle giornate artistiche fino alle rassegne teatrali. L’esperienza dei formatori coinvolti ha permesso, anno dopo anno, di evolvere costantemente i contenuti e i metodi, puntando ad un coinvolgimento sempre maggiore dei partecipanti e rendendo il “laboratorio” un momento di crescita personale, ancor prima che di acquisizione delle tecniche di recitazione. Gli allievi saranno guidati da esperti professionisti del settore artistico e formativo, che hanno scelto di dedicare tutte le loro energie, la loro professionalità e la formazione continua a questa attività considerandola fondamentale sul piano della crescita personale, della formazione artistica, dello sviluppo culturale della comunità locale.

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Cultura

“Le monete antiche della Collezione Torlonia”, visita guidata al Castello Piccolomini di Celano

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Celano – Domenica 23 settembre Limes-società cooperativa archeologica, organizza una visita guidata gratuita all’interno del Castello Piccolomini di Celano per ammirare “Le monete antiche della Collezione Torlonia”.

Il castello ospita, infatti, una sezione archeologica dedicata alla Collezione Torlonia composta da reperti rinvenuti durante il prosciugamento del lago Fucino. La prenotazione è obbligatoria, per informazioni contattare 39.7431107 oppure coop.limes@libero.it

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Attualità

Il prete antimafia don Marcello Cozzi ad Avezzano: dall’incontro con Gaspare Spatuzza alla difesa dei giornalisti d’inchiesta

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Avezzano – Don Macello Cozzi, il prete antimafia, ha presentato ad Avezzano il suo ultimo libro “Ho incontrato Caino – Pentiti. Storie e tormenti di vite confiscate alle mafie”. L’incontro, promosso dal Rotary Club di Avezzano, si è svolto ieri sera presso il ristorante Umami. Don Marcello Cozzi, già vicepresidente nazionale di Libera e oggi coordinatore del servizio nazionale antiracket e antiusura, è conosciuto principalmente per la sua attività vicina a testimoni o collaboratori di giustizia e pentiti di mafia.
“Non sono uno scrittore, cerco di fare il prete. – ha esordito – Tanti anni fa ho iniziato un cammino insieme a Libera, nata per fare in modo che la risposta all’aggressione mafiosa non fosse limitata ad una stagione, ma strutturata nella società civile, e per stare accanto ai familiari delle vittime innocenti di mafia che non hanno avuto uno straccio di verità o un frammento di giustizia. Quello dei familiari – continua – è un grido di dolore e di rabbia”.

Don Marcello Cozzi, che in venti anni confessa di aver incontrato centinaia di persone vicine alla mafia, nel libro meziona le esperienze più significative, quelle che lo hanno segnato maggiormente. Tra esse vi è l’incontro con Gaspare Spatuzza (membro di Cosa Nostra, implicato in 42 omicidi tra cui la strage di via D’Amelio e l’uccisione di Don Pino Puglisi ndr.) allora recluso segretamente al 41 bis nel carcere dell’Aquila. “Mi viene incontro come se fossimo stati amici da sempre, ma ci vollero mesi per entrare in confidenza. Si aprì quando iniziai ad incontrarlo non più nel parlatorio, ma nella sua stanza. Spatuzza – continua –  Non parlerà quasi mai di fatti di mafia, ma principalmente del suo cammino personale interiore. Ad un certo punto però io gli chiesi in che modo si può sconfiggere la mafia. Lui mi risposte che sarebbe sufficiente un ufficio reclami. Spatuzza – spiega – con questa frase intendeva sottolineare l’assenza dello Stato che spinge verso l’illegalità, verso le mafie. Egli, infatti, si avvicinò al mondo mafioso per capire che fine avesse fatto il fratello maggiore vittima di lupara bianca”.

Don Marcello Cozzi si sofferma successivamente sulle storie delle donne di mafia, quelle trattate come fossero oggetti che, nello stesso tempo, rivestono un ruolo di supporto nell’organizzazione mafiosa, come la custodia delle armi, e che  spesso prendono il posto dei loro uomini quando questi finiscono in carcere o vengono uccisi. Alle donne di mafia, destinate a vestire di nero per tutta la vita, spetta poi di dover vendicare padri, mariti o fratelli uccisi per mano mafiosa. “Non esistono buoni per sempre e non esistono cattivi per sempre. Questo mi hanno insegnato le persone che ho incontrato. E’ la loro sofferenza ed il loro tormento che mi restituisce speranza – conclude il prete antimafia cercando di fornire un senso alla sua missione che egli stesso ha definito laica e religiosa nello stesso tempo. Infine Don Marcello Cozzi spezza una lancia a favore dei giornalisti d’inchiesta esprimendo vicinanza a Salvo Palazzolo, firma di punta di La Repubblica, oggetto in questi giorni di perquisizioni e sequestri per la sua attività di inchiesta sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. “Siamo in un Paese strano – commenta, mostrando tutto il suo disappunto a riguardo.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche il magistrato avezzanese Bianca Maria Serafini, che sul tema ha fornito un’importante testimonianza personale. Oggi magistrato di sorveglianza presso il Tribunale dell’Aquila, in passato è stata giudice penale proprio in terra di ‘Ndragheta. Federica Di Marzio 

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Cultura

Omaggio a Edoardo Gagliardi, sabato l’inaugurazione della mostra

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Avezzano – Sarà inaugurata sabato, 15 settembre, alle 18,30, l’omaggio all’artista Solitario Nero, Edoardo Gagliardi (1939 -2003). a cura del Gruppo Artisti Marsarte con L’Associazione Culturale Madonna Del Passo e il patrocinio del Comune di Avezzano. La mostra si terrà nei locali della parrocchia Madonna Del Passo – Piazzale Madonna Del Passo, ad Avezzano.

Presenterà la manifestazione la dott.ssa Rossana Petricola, dopo il saluto del Presidente dell’Associazione Culturale Madonna del Passo, Rocco Nubile, interverranno l’assessore alla Cultura dott. Pierluigi Di Stefano, il vice presidente della Provincia dell’Aquila prof. Alberto Lamorgese e il presidente del Gruppo Artisti Marsarte prof. Maurizio Lucci.

Curatore della Mostra Dott Francesco Subrani.

Orario di apertura della mostra dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,30.

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Cultura

Tra cultura, viaggio e convivio il finale speciale della ricchissima rassegna “Vacanze luchesi”

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Luco dei Marsi – È in programma per questa sera, giovedì 13 settembre, alle 21, nella sala consiliare del Comune di Luco dei Marsi, la presentazione del libro: “La costa dei Trabocchi tra il feltrino e il Sangro”, di Rocco Cuzzucoli Crucitti. Storia, ambiente, processi produttivi e trasformazioni socio-economiche di uno dei tratti più interessanti della costa abruzzese nell’analisi e nello sguardo dell’Autore, che propone una lettura originale e affascinante del rapporto tra territorio e comunità. L’incontro letterario, a cura dell’associazione “Lucus”, è parte dell’ideale gemellaggio culturale tra entroterra e costa che proseguirà con la gita in programma per domenica, 16 settembre, nei suggestivi luoghi descritti nell’opera – i trabocchi, l’Abbazia di San Giovanni in Venere, l’Eremo dannunziano, tra gli altri – evento finale che siglerà la lunga e ricchissima rassegna estiva “Vacanze luchesi”. Saranno presenti, con la sindaca Marivera De Rosa e l’Autore, i relatori Lino Olivastri e Aurelio Manzi. Per informazioni sulla visita culturale e conviviale di domenica: 389/1130000.

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Attualità

Le Dee del bosco di Angitia e visita guidata ad Anxa domani a Luco dei Marsi

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Luco dei Marsi – La magia del mito e il fascino della storia negli eventi dedicati ai siti archeologici del territorio nell’ambito del festival “SITe.it, 20 anni e tre giorni d’informazione”, in programma per i giorni 7, 8 e 9 settembre a Luco dei Marsi, località Petogna, nel Circolo ippico Marsicano. Domani, venerdì 7 settembre, l’appuntamento è alle 10, nel Circolo ippico, con la dottoressa Emanuela Ceccaroni, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, per una lezione a tema: “Le Dee del bosco di Angitia”. A seguire si terrà la visita guidata nell’area di Anxa. L’ingresso è libero. Tutti sono invitati a partecipare.

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Attualità

Grande attesa per il concerto dei The Kolors, la presentazione in Comune

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Avezzano – È stato presentato questa mattina, nella sala consiliare, l’appuntamento più atteso dell’Estate Avezzanese, il concerto dei The Kolors, una delle sole due date abruzzesi del Summer tour 2018. L’evento, in agenda per sabato 8, alle 21.30, è stato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con alcuni sponsor. Si tratta di imprenditori locali che sono riusciti a portare il nome della città fuori dall’Italia ma anche provenienti da altre regioni che hanno realizzato o stanno per farlo, importanti lavori di edilizia scolastica.

Presenti il vice sindaco Lino Cipolloni, affiancato dall’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, dall’assessore alla Sicurezza Leonardo Casciere e dall’assessore alle Attività produttive Renata Silvagni, oltre a Fabrizio Ferrini, dell’agenzia organizzatrice. Per gli sponsor hanno partecipato Gianluca Savina, in rappresentanza della Italsav Import Export, società avezzanese leader nel campo del commercio d’esportazione e spedizione a Cuba; Angelo Massimiani, in rappresentanza del Centro Anesis una delle realtà di riabilitazione più grande della città; Maria Di Marco, in rappresentanza della Codimar, l’impresa che ha realizzato la scuola primaria di Borgo Angizia; Antonio Forte, della Cobar Costruzioni Barozzi, la ditta pugliese che si è aggiudicata l’appalto della costruzione della scuola di via Puglie, i cui lavori inizieranno la prossima settimana; Andrea Vignoli, in rappresentanza della società Cosmo, che si appresta ad aprire una delle più grandi attività commerciali di Avezzano, offrendo al territorio nuove opportunità di lavoro.

È iniziato intanto il lavoro dei commercianti del centro che hanno scelto di rimanere aperti per tutta la serata, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, che ha offerto anche la possibilità di occupare gratuitamente il suolo pubblico antistante i locali. In sala: Alberto Mazzei per la Confartigianato Imprese Avezzano e Solidea D’Alanno per la Confesercenti. Il primo soccorso sanitario sarà garantito dalla Misericordia di Avezzano presieduta da Alessandro D’Amato, che metterà a disposizione oltre ai volontari, 5 ambulanze e due medici.

Il concerto si terrà in piazza Risorgimento dove domani, giovedì 6 settembre, a partire dalle 18.30, si svolgerà l’inaugurazione della nuova fontana, riqualificata con un importante investimento della fondazione Carispaq.

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