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Al via la prima edizione di “Fame d’Erba” a Pescasseroli

Pescasseroli – Parte la prima edizione di Fame d’Erba – Musica, Arte e (agri)Cultura dall’Appennino per l’Appennino, il 3 e 4 giugno a Pescasseroli, a cura dell’Associazione Culturale Pescasseroli è W e della DMC Marsica in collaborazione con Movimento Zoè, Ente Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e Federtrek.

Una fiera di due giorni con musica itinerante, artisti di strada, spettacoli e dimostrazioni, mercati di artigiani e produttori bio, per promuovere per favorire una nuova consapevolezza rispetto alla cura e alla difesa dell’Italia più profonda e nascosta, ma più autentica. La nostra visione del futuro è quella di un Italia che riscopra la sua essenza e con questa iniziativa vogliamo dare il nostro piccolo contributo alla  rinascita della montagna italiana.

I territori interni rurali e montani, nonostante qui si viva spesso una forte marginalità sociale ed economica, sono in realtà ricchi di profonde esperienze umane, di persone che si impegnano ogni giorno per restituire a questi luoghi quel presidio umano così necessario e urgente per tutelarli. Per questo motivo vogliamo che i protagonisti di questo evento siano soprattutto tutte quelle piccole realtà produttive dell’Appennino abruzzese la cui resistenza, già difficile di per se, è stata messa ancor più a dura prova negli ultimi tempi a causa delle conseguenze dei terremoti e delle forti nevicate dell’inverno, troppo spesso aggravate dall’incuria da parte delle istituzioni.

Queste piccole-grandi realtà sono a volte le uniche a presidiare il territorio, valorizzandone le tradizioni in un’ottica moderna di sviluppo sostenibile e dunque esprimendone al meglio le potenzialità. Noi crediamo che tali realtà produttive debbano essere sostenute in tutti i modi possibili, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, perché rappresentano il migliore futuro per i territori rurali interni.

Scopo dell’iniziativa è dunque anche quello di accendere i riflettori sulle difficoltà che attraversano le piccole realtà agricole dell’Appennino. Non a caso l’evento è realizzato in collaborazione con Fattoria Gioia, azienda agricola di Cellino Attanasio (TE), emblema delle piccole attività che presidiano il territorio, dandogli vita e rendendolo resiliente.

Fattoria Gioia, come tante altre piccole realtà, vive un momento di grande difficoltà perché si trova a fare i conti con la vulnerabilità dell’unica via di comunicazione che li collega ai centri abitati. I titolari dell’azienda non possono riparare i danni causati da terremoto e neve, fino a quando non si saprà se la strada sarà rimessa in sesto.

E’ necessario che le istituzioni prendano coscienza del fatto che l’agricoltura sostenibile in Abruzzo non può essere considerata una spesa, ma un investimento. Parte dei fondi raccolti attraverso il crowdfunding lanciato dall’Associazione Pescasseroli è W per promuovere l’iniziativa, saranno utilizzati per sostenere Fattoria Gioia. Lo scopo principale, tuttavia, non è quello di fornire un contributo economico fine a se stesso, ne è da intendersi come un’azione di beneficienza, con questo piccolo gesto noi intendiamo ribadire che l’Abruzzo sociale è unito nelle difficoltà   e che crede fortemente che il suo futuro sia indissolubilmente legato a chi si oppone alla scomparsa dei territori cosidetti “marginali”.

Ospite d’onore sarà Franco Arminio, poeta, scrittore, regista e «paesologo» che si occupa da anni di fotografare attraverso i suoi scritti la realtà dell’Italia “interna” e “minore” e celebrarne la bellezza e la cultura. Insieme a Paolo Piacentini e ai rappresentanti di aziende agricole e di gruppi locali animeranno il convegno “Ritorno all’Appennino” (Cinema Ettore Scola, ore 11.00). Sabato il gruppo musicale DisCanto, riporterà in vita con nuove sonorità l’immenso patrimonio culturale della musica popolare abruzzese (ore 19.00, piazza Umberto I).

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