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Al minimo storico gli infortuni mortali sul lavoro

Calano gli infortuni sul lavoro e quelli mortali toccano il minimo storico. Secondo la relazione annuale dell’Inail, nel 2013 sono state registrate 695mila denunce di infortuni, il 7% in meno del 2012 e il 21% in meno del 2009. Gli infortuni mortali accertati, su 1.175 denunce (1.331 nel 2012), sono stati 660. La riduzione risulta del 17% rispetto al 2012 e del 32% rispetto al 2009. Presentando la relazione alla Camera, il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, ha riferito che nel 2013 sono stati effettuati controlli ispettivi in 23.677 aziende (circa 700 in più rispetto allo scorso anno) e le imprese risultate irregolari sono state l’87,65%. Gli infortuni sul lavoro hanno causato circa 11,5 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail: in media 81 giorni per infortuni. Le denunce di malattie professionali sono state 51.900 (39.300 i soggetti ammalati), circa 5.500 in più rispetto al 2012 (+47% rispetto al 2009). L’Inail ha incassato 10 miliardi e 111 milioni di euro (-5% rispetto al 2012), contro 9,5 miliardi di uscite: il risultato finanziario è stato di 719 milioni e il risultato economico di circa 1 miliardo. L’avanzo patrimoniale ammonta a 5 miliardi e 17 milioni, mentre le riserve tecniche toccano i 27 miliardi.

Un dubbio amletico però ci attanaglia. Sarà mica perchè si lavora molto di meno?

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