Cronaca e Giudiziaria

Aiuti di Stato, ai sensi art. 107.3c tue: presentato ricorso al ministero dello sviluppo

Il Capogruppo del PD alla Provincia Enio Mastrangioli, con una sua nota informa che, in data odierna, ha presentato formale ricorso al Ministero dello Sviluppo Economico avverso la Delibera della Giunta D’Alfonso del luglio scorso, con la quale si riformulava la proposta di zonizzazione delle aree di crisi della Regione Abruzzo, ai sensi dell’art.107.3c del TUE
Come è noto, il Ministero dello Sviluppo, nel comunicare la irricevibilità della precedente proposta avanzata dalla Giunta Chiodi, invitava la Regione Abruzzo a formulare una nuova proposta di zonizzazione per restare nel plafond degli abitanti assegnato, pari a 252.839 unità.

Il Capogruppo del PD, nel rilevare che

• La riformulazione non è avvenuta mediante una riduzione del numero degli abitanti e relativa zonizzazione omogenea e paritaria tra le quattro Province e all’interno delle stesse;
• Diverse aree territoriali e comunali sono state radicalmente eliminate e sostituite con altre come se le condizioni di crisi potessero modificarsi nel giro di due mesi;
• Il risultato finale evidenzia una riduzione marcata del numero degli abitanti in tutte le Province, in particolare in quella dell’Aquila, con invece un aumento considerevole in quella di Chieti.

Una riformulazione, sottolinea Mastrangioli, che ha determinato l’esclusione e la non considerazione di diverse vaste aree territoriali dell’aquilano, della Marsica e, in particolare, di tutti i Comuni della Valle Peligna –Alto Sangro, escluso Sulmona, che appare incomprensibile

Una esclusione che contrasta fortemente con:

• Il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 28 febbraio del 2008 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Abruzzo e Provincia dell’Aquila, con il quale si affermava testualmente: “nelle aree dei comuni della Valle Peligna e dell’Alto Sangro si localizzano le situazioni di crisi più gravi della regione Abruzzo……;
• la Delibera 162 della Giunta Regionale Abruzzo del marzo 2011, con la quale si inoltrava istanza al Ministero dello Sviluppo Economico per ottenere il formale riconoscimento dell’area della Valle Peligna – Alto Sangro quale unica grande area di crisi industriale complessa, sempre in base alla constatazione che “l’area Valle Peligna-Alto Sangro rappresenta il sistema locale a minore dinamismo economico…..;
• uno studio dello stesso Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato nel 2010, su Industria e Aree di Crisi” dell’Italia, che, per la Regione Abruzzo, attesta che i Sistemi Locali Lavoro (SLL) ai primi quattro posti per indice di crisi occupazionale sono quelli di L’Aquila, Sulmona, Celano e Avezzano e le aree ad elevata crisi occupazionale sono quelle dell’aquilano e della Valle Peligna, quelle di medio-alta crisi di Celano e Avezzano, mentre tutte le altre aree regionali sono a media-bassa crisi e bassa crisi, in quest’ultima gran parte dell’area chietina.

Con la consapevolezza che:
• Da parte della Regione Abruzzo sussisteva e sussiste un obbligo a rispettare il plafond assegnato si ritiene inaccettabile ed incomprensibile che, per quanto riguarda la Provincia dell’Aquila, sia stata completamente esclusa un’area come quella della Marsica e che, per la Valle Peligna siano stati esclusi il Comune di Pratola Peligna di cui gran parte del suo territorio è all’interno e gestito dal Nucleo Industriale di Sulmona, il Comune di Corfinio e il Comune di Raiano erroneamente e gravemente non compreso nella precedente delibera regionale ma che possiede, da oltre 30 anni, una Zona Industriale e Artigianale tra le più importanti e significative dell’intero territorio provinciale;

Mastrangioli, con il suo ricorso, invita il Ministero dello Sviluppo Economico a richiedere alla Regione Abruzzo una riformulazione della proposta avanzata, sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e incontrovertibili, desunti dalle statistiche economiche e sociali ufficiali.

Enio Mastrangioli
Capogruppo PD – Provincia L’Aquila

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top