Abruzzo

Agricoltura Febbo, attenzione a filiere e competitività

«Massima attenzione su competitività e filiere agroalimentari». Così Mauro Febbo, assessore regionale alle Politiche agricole della Regione Abruzzo, all’appuntamento, nel Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Partenariato.

L’incontro organizzato dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole si pone l’obiettivo di chiamare in causa tutte parti sociali e i portatori di interesse a collaborare alla strutturazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. «L’evento – sottolinea Febbo – mira alla discussione e alla rilevazione delle esigenze delle aziende agricole e dei territori rurali che costituiranno la base fondamentale per la strutturazione degli interventi sul tema redditività delle aziende agricole e competitività dell’agricoltura del futuro programma.

Si tratta di un passaggio utile per poter definire quelli che sono i fabbisogni, le esigenze emerse nel corso delle analisi svolte e porre le basi per costruire la strategia future con un approccio che sia coerente con i regolamenti comunitari e la realtà regionale». «L’iniziativa – si legge tra l’altro in una nota – è volta a riconoscere alle parti sociali e tutti i portatori di interesse, ovvero il partenariato, un ruolo da protagonisti nella definizione del Programma di Sviluppo Rurale. L’obiettivo è raccogliere il contributo di tutti gli attori coinvolti che hanno la possibilità di le proprie considerazioni in merito all’identificazione delle esigenze e alla strutturazione della strategia sul tema competitività delle aziende agricole».

Nel corso della mattinata di lavoro si sono susseguiti gli interventi del Direttore Regionale Giorgio Fausto Chiarini, di Marco Gaito (Inea) che ha illustrato il ruolo del partenariato e la competitività del nuovo PSR, di Emilio Chiodo e Mariangela Perito (Università di Teramo), che hanno focalizzato l’attenzione sulla competitività dell’agricoltura, la redditività delle aziende, la promozione dell’organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione del rischio, di Beatrice Camaioni (Inea) che infine ha presentato il quadro delle sfide regionali.

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