Politica

Agone politico celanese sempre più bollente…

Forza venite gente!!! La personalissima campagna elettorale di Antonello Di Stefano, ex consigliere comunale e unica voce nel deserto del Pd, è iniziata. O meglio, prosegue solitaria nel solco della vanesia ricerca di pochi attimi di celebrità, con il solito stratagemma del voler buttare “benzina sul fuoco”, per lanciare allarmi ingiustificati e proferire sempre le stesse parole: ricorso, esposto, Procura, Prefetto, illegalità. Ancora una volta, speriamo veramente l’ultima, ci permettiamo di suggerire al solito Di Stefano che in un periodo così difficile, anche la nostra città ed i nostri cittadini hanno bisogno di sentire tutt’altro di quanto esce dal “cilindro magico” dell’ex di tutto. Farebbe bene, ogni tanto, a dare una letta al dizionario per imparare nuovi termini, oltre quelli che il suo ridicolo “copia incolla pensiero” ormai ci propina sistematicamente da qualche tempo a questa parte. Ripetiamo al Di Stefano che i cittadini non sono così ingenui come lui pensa o vorrebbe far credere, non abboccano facilmente alle distorte e ossessionanti litanie che ripete, sovrastato dall’incubo che lo accompagna anche nelle ore notturne, a proposito dell’Amministrazione Piccone. Allo stesso modo, i cittadini non ne possono più di sentirsi ripetere la storia delle Delibere adottate e legittimamente pubblicate. Continua imperterrito poi, a questo punto senza vergogna e senza rispetto alcuno, a dare lezioni di comportamento al Dott. Mauro Passerotti sul come garantire la legalità all’interno dell’Ente. L’ultima “chicca” lanciata in pasto ai mass media riguarda proprio la pubblicazione di nove delibere, avvenuta in data 08 gennaio 2015, che secondo “la voce accademica” del Pd, risulterebbero tutte illegalmente retrodatate al 30 ottobre 2014. Afferma infatti il “luminare dei poveri” nel proprio intervento giornalistico che la suddetta pubblicazione “è un fatto di eccezionale gravità che relega la figura del Commissario a quella di semplice ratificatore di scelte compiute da altri”. Ma come, “Maestro”, non conosci la differenza ed i tempi tecnici che intercorrono tra approvazione e la pubblicazione delle delibere comunali? Questa è la domanda che tutti gli allievi rivolgerebbero spontaneamente. Dai banchi dell’opposizione, impegnato come eri a produrre esposti, denunce, reclami, prolissi interventi-camomilla e quant’altro, hai appreso veramente poco o addirittura niente. E’ stata una buona occasione, mancata però, che continuando così non ti capiterà sicuramente più. Al Di Stefanes, rammentiamo che le deliberazioni, siano esse di Giunta comunale ovvero di Consiglio comunale, vengono votate ed approvate dall’Organo collegiale di pertinenza. In questo caso, le contestate Deliberazioni del 30 ottobre 2014, sono state votate ed approvate dalla Giunta Piccone nel pieno delle proprie prerogative e nella più assoluta legittimità. Cosa diversa è invece la Pubblicazione delle deliberazioni medesime sull’Albo Pretorio e, dal 01 gennaio 2010, anche sul sito informatico del Comune. Ma l’ex consigliere Di Stefano non sa che la pubblicazione delle delibere compete al Segretario comunale? Non sa l’ex di tutto che il Segretario comunale prima della pubblicazione le deve redigere? Sa il “solista del Pd” che un Segretario comunale è stato condannato dalla Corte dei Conti, anche in appello, per danno erariale determinato dalla ritardata redazione e pubblicazione di Deliberazione giuntale? Al Di Stefano chiediamo di studiare prima di aprire bocca inutilmente. Inoltre, il Di Stefano solitario, non è a conoscenza del fatto che il Segretario del comune di Celano è a “scavalco” con altri Enti e quindi la pubblicazione delle delibere, tutte legittimamente adottate, avviene secondo il calendario predisposto da quest’ultimo, in considerazione proprio dei giorni in cui è a Celano? Ribadiamo ancora una volta al De Fantasis che non abbiamo bisogno di “professorini” dell’ultima ora per lezioni di buona amministrazione. Invitiamo ancora una volta il De Stefano a stare sereno e magari a dare spazio, almeno una volta, a qualche altra “voce” del Pd. C’è? Cambia spartito, i cittadini sono stanchi di ascoltare sempre il medesimo ritornello cantato alla stessa maniera. Vorrebbero sentire, o leggere, qualcosa di diverso, di concreto, di interesse per la comunità. Non le stucchevoli accuse lanciate a dritta e a manca, non le libere interpretazioni su fatti e persone che, nel rispetto della legge, oggi amministrano Celano. Ma questa è un’altra storia. Intanto, nell’esprimere di nuovo la completa solidarietà al Commissario Passerotti e ai dirigenti comunali, li invitiamo ad andare avanti nell’attività di governo che è necessaria alla vitalità della nostra Città. Lo aspettiamo al varco del prossimo appuntamento elettorale quando gli elettori avranno la possibilità di “premiare” anche l’ultima lectio magistralis del Di Stefanus. Ognuno raccoglierà ciò che ha seminato. Ad majora, magister.

Centrodestra Celano

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