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Tagliacozzo, Giovagnorio: “Le scuole sono agibili, non possono non aprire”

Ieri, 8 settembre, si è svolta a L’Aquila, una riunione con il presidente d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e parte dei sindaci della Regione, cui ha preso parte anche il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, sulla questione dell’agibilità degli edifici pubblici. “E’ naturale che vi sia preoccupazione per la riapertura delle scuole, soprattutto a seguito delle notizie che sono circolate riguardo i coefficienti di sicurezza dovuti alle ispezioni effettuate sugli edifici pubblici per valutare la loro stabilità sismica”, queste le parole di Giovagnorio, il quale, raggiunto telefonicamente, ci ha spiegato i punti essenziali emersi durante l’incontro. “Questi coefficienti di stabilità non vanno confusi con l’agibilità degli edifici stessi. Se un edificio è agibile deve essere aperto, se la scuola è agibile deve essere aperta. Questi coefficienti  scaturiscono dalle ispezioni eseguite a seguito del rinnovo della legge nel 2008, pertanto è chiaro che nessun edificio costruito prima di questa data ha le caratteristiche richieste dalla norma”, prosegue il sindaco. “Agli edifici esaminati sono state attribuite delle percentuali, in base alle quali, la protezione civile, attraverso delle circolari, ha stabilito che un edificio ha un determinato numero di anni di vita. A Tagliacozzo abbiamo 4 edifici: quello della Argoli, che ha le scuole medie e l’istituto tecnico per il turismo, con un parametro di 0,28; poi vi è la Bevilacqua con le scuole elementari e un parametro di 0,39; poi c’è la scuola elementare Tantalo che ha un parametro di 0,60 e infine vi è l’edificio dell’asilo che ha un parametro di 0,80. Non possiamo chiudere le scuole in base a questi parametri, in quanto ci hanno detto che è necessario basarsi sull’agibilità, mentre questi sono altri parametri  di sicurezza sismica. L’edificio della Argoli, costruito negli anni ’60, in base ai rilievi eseguiti da un ingegnere, è un edificio strutturato su delle fondamenta molto solide, con ottimi materiali utilizzati, aspetto molto importante se si prende, ad esempio, la situazione verificatasi a Magliano dei Marsi, dove era stato utilizzato del materiale scadente ed è stato necessario acquistare dei container”, continua Giovagnorio.

“Anche noi, come amministrazione, avevamo pensato inizialmente a dei container, ma per il nostro comune la spesa sarebbe stata almeno il doppio. E’ venuto più volte Di Matteo, l’assessore regionale ai lavori pubblici, che ci ha promesso due milioni e  trecentomila euro per le scuole, poi anche il presidente della provincia, il 31 agosto ci ha messo in bilancio più di un milione di euro. Pertanto abbiamo, sulla carta, una cifra di più di due milioni di euro. Punteremo a costruire un nuovo edificio, ma se depauperiamo questa cifra per i soldi occorrenti ai container, inevitabilmente renderemo definitivo il progetto provvisorio. Ovviamente non ci sarebbe comunque stata possibilità di montare dei musp per il 12 settembre, a causa delle tempistiche burocratiche.  Ieri hanno tenuto a ribadire che i comuni che detengono edifici pubblici agibili non possono procedere all’acquisto dei container perchè creerebbero un danno all’erario dello stato. I nostri edifici sono agibili, come amministratore mi sono consultato anche con il presidente della Regione, con il prefetto e il procuratore della Repubblica: non possiamo non aprire gli edifici. Stiamo lavorando per incrementare la cifra finora ottenuta, sperando in un futuro prossimo di mettere in atto qualcosa di buono e di definitivo”, conclude così il sindaco di Tagliacozzo.

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