Cronaca e Giudiziaria

Aciam, salta la testa del direttore

Antonello Di Matteo, direttore generale dell’Aciam di Avezzano, è stato allontanato dal proprio incarico a causa del rifiuto da parte del medesimo a ridimensionare il suo “stipendio” annuo che sino ad oggi ammontava a 235 mila euro. L’incarico a Di Matteo fu conferito nel 2008, dall’amministratore delegato di Aciam, Alberto Torelli, quando presidente era Luigi Ciaccia. Una provvigione figlia di un’altra epoca, ma che evidentemente suonava proprio bene alle orecchie dell’ormai ex direttore. 

E d’altronde si parlava di ridiscutere il contratto scendendo sino a 45 mila euro annui. Un bel taglio. Che Di Matteo infatti non ha accettato.

3 Comments

3 Comments

  1. Franco Massimo Botticchio

    29 luglio 2014 at 10:14

    L’unico immarcescibile pare proprio il dottor Torelli, del quale – fatta salva ogni polemica in ordine al livello del suo, di emolumento (trovo disdicevoli queste cose) – non leggo, nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito ufficiale di Aciam S.p.A., alcuna notizia, uno straccio di curriculum, dove ha conseguito la laurea e in che cosa…. / Torelli che ha fatto molte scelte opinabili, e che non paga (politicamente) mai….

  2. Antonello Di Matteo

    30 luglio 2014 at 12:25

    Il sottoscritto ha ancora la testa sulle spalle, per fortuna, avendo deciso di lasciare di mia iniziativa un ambiente di lavoro che non era più stimolante e non più in linea con i miei principi. Se ne fossi stato realmente interessato sarei rimasto, visto che avevo un contratto a tempo indeterminato che blindava qualsiasi tentativo di “estromissione”. Il mio comportamento in altri luoghi sarebbe stato apprezzato, non denigrato. Da queste uscite giornalistiche fuori luogo, indegne perfino dei pettegolezzi da ombrellone, emerge chiaramente lo spessore culturale e morale delle persone che le propongono.
    Preciso che il mio stipendio era di 80.000 € lordi all’anno di cui solo la metà realmente percepiti, cifra molto lontana quindi da quella riportata nell’articolo (235.000 €); qualcuno dovrebbe imparare a fare i conti, e non solo.
    Antonello Di Matteo

  3. Antonello Di Matteo

    30 luglio 2014 at 22:34

    Dopo aver subito un articolo denigrante e pieno di inesattezze, su questa testata un cittadino ha diritto a replicare???
    Antonello Di Matteo

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