Abruzzo

Abruzzo, continua la fase negativa, famiglie in difficoltà

In Abruzzo il mercato del lavoro continua a far registrare segnali negativi. Il rapporto su Economia e società, elaborato dal Cresa, parla chiaro: nel 2013 il numero di occupati è sceso del 3,4 per cento, rispetto all’anno precedente. Una flessione che ha riguardato, in particolare, il comparto industriale (-9,9%) e le costruzioni (-9,5%). Oltre 63mila le persone in cerca di lavoro, con un tasso di disoccupazione che ha raggiunto l’11,4 per cento. Segnali negativi anche per il Pil, sceso del 4,1%: un calo che ha completamente dissolto quanto recuperato nel biennio 2010-2011. «La contrazione del Pil regionale», ha spiegato il presidente del Cresa, Lorenzo Santilli, «è stata determinata dal contributo negativo di tutte le componenti della domanda interna. Dati particolarmente negativi sono quelli riferiti alla spesa delle famiglie, diminuita dell’1,9% e agli investimenti, che hanno subito una contrazione dell’1,4%». In contrazione anche il numero di imprese attive in Abruzzo, ferme a 129.488, con un calo che ha interessato tutte le province, ad eccezione di Pescara, soprattutto nei settori dell’agricoltura (-4,4%), delle costruzioni (-3%), del manifatturiero e dei trasporti. Al contrario, hanno mostrato un incremento le attività di alloggio e ristorazione (+1,7%).

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top