Abruzzo

Abruzzesi separati in casa Salvini

«Se nel movimento entrano i nomi che circolano, noi usciamo». «Loro escono? Ma parlare con loro è impossibile, sono come i grillini!». C’è una scoppiettante aria da lite in famiglia alla vigilia della spedizione romana degli abruzzesi che applaudono la discesa a Sud di Matteo Salvini, leader di Lega Nord al di sopra della linea Gustav, capo e ispiratore di “Noi con Salvini” nell’altra Italia ex ladrona. La lite è ancora sottotraccia, perché i protagonisti si parlano a distanza e soprattutto perché Salvini ha solo lanciato le reti del movimento, che i suoi collaboratori, il senatore bresciano Raffaele Volpi e il presidente nazionale del movimento, il catanese Angelo Attaguile, cominceranno a tirare nelle prossime settimane per costruire i gruppi dirigenti locali. Un’impresa niente affatto facile se verrà rispettata la ricetta di Salvini: 99% di facce nuove, 1% di politici di lungo corso. Comunque oggi sarà una giornata di tregua. Dall’Abruzzo partiranno una decina di pullman, molte auto private, in totale dalle 800 alle mille persone mobilitate da Salvini per la manifestazione di piazza del Popolo (ore 15 con slogan: “Io ci sarò, Renzi a Casa”).

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