Connect with us

Ambiente

A proposito di orso bruno marsicano…

Pubblicato

on

In quanto Presidente prima e Commissario poi del Parco Nazionale d’Abruzzo fino al 18 marzo scorso, mi sono per correttezza istituzionale astenuto dall’intervenire nelle vicende e nelle iniziative dell’Ente sviluppatesi negli ultimi mesi.

Anche in occasione di drammatiche circostanze, come la morte di orsi marsicani per cause “umane”. Non mi interessa, infatti, entrare comunque nel dibattito e, magari, nelle polemiche che sempre si sviluppano intense in questi momenti.

Dopo i gravi fatti che negli ultimi tempi hanno interessato “il nostro amico orso”, penso però sia giusto e doveroso da parte mia – parlano tutti… -, ricordare e segnalare le iniziative dell’Ente Parco e mie personali, sviluppatesi nel tempo, e specialmente negli ultimi dodici mesi del mio mandato.

A proposito della grave situazione dell’orso marsicano, con l’insediamento del “Governo Letta”, insieme a una copiosa documentazione generale sul Parco, ho provveduto a inviare al Ministro dell’Ambiente Orlando e al Direttore generale, specifiche comunicazioni e relazioni, segnalando le criticità e indicando le iniziative ritenute necessarie e indispensabili per affrontare decisamente e positivamente il grave problema della salvaguardia del prezioso orso marsicano.

La stessa operazione ho ripetuto con l’insediamento del “Governo Renzi”, inviando la documentazione, le relazioni e le proposte al Ministro Galletti.

Inutile dire che non ci sono stati riscontri, salvo la recente propagandata integrazione del PATOM che, consideratone il contenuto, serve a poco o nulla, al pari del Piano originale, i cui limiti e le cui inadempienze sono state dall’Ente e da me sistematicamente segnalate nelle più disparate occasioni.

Ovviamente, anche alle regioni l’Ente Parco ha sempre segnalato inadempienze, difficoltà e proposte, affinchè si impegnassero a fare quanto di comeptenza e responsabilità.

Vorrei, ora e ad ogni buon conto, elencare gli interventi e le proposte a suo tempo formulati, sperando che possano ancora essere utili alle istituzioni interessate.

Vorrei venissero considerati, quindi, come un contributo costruttivo al dibattito in corso.

PRINCIPALI CRITICITA’ E AZIONI URGENTI DA AVVIARE E REALIZZARE (Relazione del novembre 2013 al Ministro Orlando e al Direttore Generale, poi inviata anche al Ministro Galletti)

Riassunto degli argomenti per titoli:

bracconaggio, strade nazionali e locali, grandi impianti e infrastrutture, pascolo, tagli boschivi, affitto boschi e pascoli, campagna alimentare, turismo, area contigua, piano del parco e regolamento, situazione sanitaria, orsi confidenti, gestione venatoria, situazione urbanistica, risarcimento danni.

NOTA AL MINISTRO ORLANDO E AL DIRETTORE GENRALE DEL 23 MAGGIO 2013

“…………………Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è, con il Gran Paradiso, il più antico d’Italia (entrambi istituiti nel 1922) e presenta peculiarità naturalistiche di rilievo internazionale, che riguardano in special modo alcune specie animali molto rare; soprattutto l’Orso bruno marsicano, specie endemica e a rischio di estinzione. Questo bellissimo e unico animale sta vivendo una stagione molto difficile e ogni anno i pochi esemplari presenti nell’Appennino centrale sono sempre più in difficoltà .

I pericoli e i rischi per questo grande predatore persistono tutti e, se possibile, aumentano quotidianamente a causa di attività invasive e incompatibili, di una complessa situazione sanitaria derivante da pascolo abusivo di difficile controllo e da sovraccarico di bestiame domestico, di un diffuso bracconaggio, dell’avvelenamento criminoso del territorio, di abusi di vario genere.

Purtroppo, in Abruzzo e nelle altre regioni dell’Appennino centrale maggiormente interessate (Lazio, Molise, Marche) non si riesce a dare adeguata tutela a questo simbolo mondiale della Natura d’ Italia.

Per salvare un così grande patrimonio nazionale, c’è bisogno di un impegno più deciso e convinto da parte delle Istituzioni a ogni livello, da quello governativo a quello territoriale locale. Il Parco cerca di fare al meglio la propria parte, ma da solo difficilmente potrà farcela. L’Orso marsicano occupa un areale sovraregionale di grandissima estensione, nel quale si sovrappongono responsabilità e competenze difficili da coordinare in azioni concrete e univoche.

Forse è necessario riflettere sulla opportunità di istituire una vera e propria “Autorità speciale per l’Orso bruno marsicano”, di nomina governativa e con poteri ampi di intervento, per superare difficoltà e limiti esistenti in questa complessa realtà territoriale e amministrativa, concernenti competenze, responsabilità, impegno, professionalità, etc.

Dopo tutto quanto precede e in attesa di cortese riscontro, resto a Sua disposizione per approfondire le questioni sollevate, anche in un incontro che vorrà eventualmente e gentilmente accordarmi.”

(lettera simile inviata al Ministro Galletti il 28 febbraio 2014)

NOTA AL MINISTRO ORLANDO E AL DIRETTORE GENERALE DEL 20 DICEMBRE 2013

“Facendo seguito alla precorsa corrispondenza, alle diverse comunicazioni e a quanto scaturito dalle recenti riunioni presso il Ministero, si desidera segnalare alcune attività e iniziative di sicura importanza che l’Ente dovrebbe poter programmare e realizzare, nei tempi più prossimi, allo scopo di migliorare le proprie azioni a tutela dell’orso marsicano.
Rispetto alle delicate problematiche emerse recentemente, di cui si è dato atto con la documentazione inviata nei giorni passati, e a seguito di atti di bracconaggio, di avvelenamento e di abusivismo nel territorio protetto e nella sua zona di protezione esterna (area contigua) appare urgente innanzitutto potenziare, dal punto di vista della qualità delle azioni, il lavoro dei servizi di sorveglianza (guardie del Parco e CTA/CFS)

incrementando la loro presenza sul territorio (oltre al normale servizio, turnazioni notturne, festive e pomeridiane, uscite straordinarie, servizi speciali, etc.) e dotando l’Ente di 1-2 unità cinofile antiveleno, prevedendo la partecipazione del personale interessato a specifici corsi di formazione e aggiornamento professionale. Sarà altresì opportuno procedere alla graduale specializzazione dei diversi Reparti per settore di intervento come l’antibracconaggio, l’antiveleno, l’antiabusivismo edilizio, il controllo turistico, etc.
Per una migliore tutela dell’orso marsicano si ritiene poi di poter indicare alcune altre attività del Parco che necessitano di potenziamento e cura costante quali:

1) l’ampliamento della politica di acquisizione in concessione di territori comunali (boschi e pascoli) da sottrarre all’uso commerciale e destinare all’incremento delle zone di riserva integrali in aree di maggiore presenza dell’orso;

2) il riconoscimento di indennizzi per divieti di tagli boschivi che possono rendersi necessari in determinate particolari situazioni di presenza dell’orso o di altre specie animali;

3) la ripresa e il miglioramento, anche a titolo sperimentale, in una apposita Campagna alimentare allo scopo di trattenere l’orso in determinate zone scoraggiandone gli spostamenti in aree a rischio, coinvolgendo gli agricoltori e, ove opportuno, anche le associazioni venatorie, specialmente nelle zone esterne al Parco e in Zona di Protezione Esterna (Area Contigua);

4) il potenziamento delle misure di controllo dei flussi turistici in determinate stagioni e lungo gli itinerari che interferiscono con la presenza dell’orso, specialmente nei periodi di iperfagia, riconoscendo, ove opportuno, anche indennizzi agli operatori locali, magari sotto forma di associazione nelle attività di controllo e vigilanza straordinarie;

5) il potenziamento e miglioramento dei monitoraggi sanitari del bestiame domestico con la possibilità di sostenere, anche economicamente, gli allevatori del posto disponibili ad effettuare interventi specifici, oltre a quelli previsti come normali e obbligatori per legge;

6) il miglioramento del sistema di indennizzi per danni fauna agli allevamenti, costituendo un apposito “gregge del Parco” o “gregge pubblico” da affidare a uno o più allevatori locali, al fine di sviluppare un metodo di risarcimento in natura certamente più soddisfacente e più puntuale rispetto al sistema attuale che, seppure migliorato di molto, comporta processi burocratici complicati.

Come appare evidente, si tratta di iniziative, provvedimenti e azioni che richiedono speciale impegno organizzativo, operativo e finanziario.

Le attuali risorse economiche annualmente assicurate all’Ente permettono di affrontare e soddisfare, come per tutti i parchi nazionali, le sole spese ordinarie e obbligatorie e non danno alcuna possibilità di utilizzo oltre quanto previsto correntemente.

Per poter attivare le iniziative di cui sopra si renderebbe perciò necessario riconoscere un contributo “straordinario” o considerare le spese da affrontare per realizzare il programma alla stregua di spese obbligatorie e ordinarie, cosa peraltro possibile, considerata la “missione” principale del Parco che è appunto quella di salvare l’orso marsicano.

Nel caso il Ministero fosse disponibile a riconoscere le specificità delle azioni indicate, questo Ente potrebbe indicare nel dettaglio in un apposito progetto-programma interessante i 6 punti richiamati, per un importo complessivo compreso tra i 300-400 mila euro.

Ringraziando per l’attenzione e in attesa di cortese riscontro… ”

A PROPOSITO DEL PATOM…(a conclusione di una relazione su problematiche varie inviata ai due Ministri e al Direttore Generale, novembre 2013)

L’Ente Parco ha a suo tempo convintamente aderito al PATOM, approvandolo e sottoscrivendolo nella certezza che si trattasse di uno strumento di notevole importanza per la tutela dell’orso bruno marsicano. L’importanza del PATOM rimane tutta, ma occorre fare una analisi critica sul come e quanto ha funzionato in questi anni. Non sembra che il complesso meccanismo messo in campo abbia dato dei buoni risultati.
Tutt’altro. In alcuni casi, a parere dell’Ente, il dover coinvolgere tanti attori nella discussione e nella valutazione delle complesse esigenze gestionali dell’orso marsicano, si è finiti probabilmente con il complicare anche le situazioni semplici e con il sollecitare esagerate rivendicazioni di competenze e qualche conflitto tra le stesse istituzioni.

A parere dell’Ente, la difficoltà sta nel fatto che, non avendo potere cogente l’Autorità di Gestione, non risulta chiaro chi deve e come deve intervenire nelle occasioni in cui è necessario intervenire con tempestività e decisione. La stessa cronologia della attività del PATOM mostra questi limiti.

L’Autorità di gestione si è riunita tre volte: 26/6/2012, 14/3/2013, 4/6/2013. La sua convocazione compete al Ministero. Quanto al Tavolo Tecnico, il MATTM ha deciso di trasformare il tavolo di coordinamento appenninico di Life ARCTOS in tavolo tecnico PATOM inserendovi due elementi in più: un rappresentante della Regione Molise, un rappresentante di ISPRA. Superato qualche disaccordo tra i partner del LIFE, la prima riunione si è svolta martedì 12 alle ore 15,00. Del tavolo fanno parte, oltre al Parco, Regione Lazio, Regione Abruzzo, Regione Molise, ISPRA, CFS, WWF. Quali competenze e quali poteri cogenti hanno l’Autorità di Gestione e il Tavolo tecnico? C’è il rischio che finiranno con il produrre, o con il continuare a produrre, incontri e riunioni, discussioni e a volte polemiche, verbali e nulla di concretamente utile, non potendo contare su Istituzioni abilitate e responsabili ad emettere provvedimenti chiari e obbligatori per i destinatari.

L’orso marsicano occupa un areale molto ampio, ben più ampio del territorio del Parco, che si estende non soltanto nella Zona di Protezione Esterna (futura area contigua) ma in località e territori di altre aree protette, di riserve naturali, di comuni con nessuna misura di tutela. Territori che investono competenze e rivendicazioni le più disparate, che occorre mettere in rete e rendere univoche.

Da qui la opportunità di verificare la istituzione di una Autorità “speciale”, con poteri cogenti, capace di superare tutte queste situazioni, capace di procedere sollecitamente ed efficacemente, magari con l’assistenza e la collaborazione dell’Ente Parco, con la propria esperienza e le professionalità di cui dispone, e dello stesso CFS per i territori in cui le competenze del Parco non possono esplicarsi. Senza ovviamente rinunciare, da parte del Parco, ad alcuna competenza e responsabilità per le misure “ordinarie” di tutela e gestione dell’orso, secondo le finalità istituzionali di legge.

———-

Nota: Naturalmente, per quanto mi riguarda, tutte le informazioni, le problematiche e le proposte del Parco sono state sempre e correntemente presentate al Ministero, ai ministri che si sono succeduti e alle altre istituzioni interessate, nei termini opportuni e appropriati del momento, a partire dal 2007.

———-

Cordialmente,

Giuseppe Rossi

Ambiente

Incidenti stradali e fauna selvatica, il progetto Life Safe Crossing sbarca nella Marsica

Pubblicato

on

Pescasseroli – Sabato 26 gennaio alle 9.30 a Pescasseroli, presso il Centro Visite del Parco, i partner italiani del progetto LIFE SAFE CROSSING presenteranno gli obiettivi e le strategie di questo importante progetto ai gestori delle aree protette italiane, agli enti gestori della viabilità pubblica, alle amministrazioni locali, alle associazioni ambientaliste, al mondo della ricerca ed a tutti i soggetti interessati a questo importante obiettivo. La prevenzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica, specialmente quella protetta, è infatti un obiettivo di grande rilevanza per la conservazione della biodiversità, per la pubblica incolumità e per una corretta convivenza tra uomo e grandi mammiferi. L’evento di presentazione del 26 gennaio costituisce il primo passo delle azioni di condivisione e creazione di network che caratterizzano ogni progetto europeo. La presenza dei partner italiani del progetto (Agristudio S.r.l; Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco nazionale della Majella; Provincia di Rieti) permetterà di avviare coordinatamente il progetto che terminerà nel 2023. La partecipazione è gratuita con obbligo di iscrizione da effettuarsi via mail entro il giorno 24 gennaio all’indirizzo: servizio.tecnico@parcoabruzzo.it

Continua a leggere

Ambiente

Comuni Ricicloni, Luco dei Marsi al primo posto con il 78 per cento

Pubblicato

on

Luco dei Marsi – Luco dei Marsi sul podio dei Comuni ricicloni. Il comune guidato dalla sindaca Marivera De Rosa svetta tra i centri virtuosi e viene premiato all’EcoForum “L’Economia circolare dei rifiuti” organizzato da Legambiente e dalla Regione Abruzzo, tenutosi lunedì 17 dicembre nel Salone dei Marmi del Palazzo della Provincia di Pescara, nel corso del quale, alla presenza del sottosegretario regionale Mario Mazzocca, è stato anche sottoscritto il protocollo “Plastic free”, volto a ridurre gli imballaggi in plastica e a bandire l’usa e getta nell’intera regione. Sono stati 144 i Comuni abruzzesi che hanno conseguito il titolo di Ricicloni, Virtuosi e Rifiuti Free: tra i comuni al di sopra dei 5mila abitanti nella provincia dell’Aquila, Luco dei Marsi, rappresentato nell’occasione dal vicesindaco Giorgio Giovannone, centra il dato record del 78% di raccolta differenziata e conquista il primo posto, in scalata dalla terza posizione occupata appena un anno fa nella precedente edizione.

“Un risultato straordinario, che dedichiamo a tutti i nostri concittadini”, ha sottolineato con soddisfazione la sindaca Marivera De Rosa, “Stiamo conducendo un’attività costante di sensibilizzazione e di implementazione dei servizi, di concerto con la Segen, perché questa è da sempre per la nostra Giunta una battaglia prioritaria, a favore dell’ambiente e dunque della salute della collettività. Diffondere le buone pratiche e promuovere una capillare sensibilizzazione su questi temi ha il valore di un investimento sul futuro dei nostri figli. A fronte di qualche episodio di malcostume a opera di pochi incivili, locali o “occasionali”, che può verificarsi, vi è la grande attenzione e il senso civico della maggioranza dei nostri cittadini. A loro, e agli operatori che con senso di responsabilità si occupano di questo servizio essenziale per la città, va il nostro ringraziamento. Andiamo avanti puntando alla realizzazione piena di un’economia circolare effettiva e diffusa, a superare il dato di oggi e a fare ancora meglio. Obiettivi ambiziosi, ma gli unici possibili per un futuro sostenibile”.

Un circuito virtuoso che porterà benefici pratici anche sotto il profilo economico: sono in definizione, da parte dell’Amministrazione, una serie di misure premianti per i cittadini più attenti nella differenziazione, in particolare tramite il centro di raccolta, che saranno definite a breve e includeranno sconti e altre agevolazioni.

Continua a leggere

Ambiente

Mele avvelenate nel comune di Gioia dei Marsi, ricognizione dei carabinieri forestali

Pubblicato

on

Gioia dei MarsiUndici esche avvelenate sono state individuate dai Carabinieri Forestale con l’ausilio di cani antiveleno fuori i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise presso il comune di Gioia dei Marsi (L’Aquila). I carabinieri Forestale  di Lecce nei Marsi, congiuntamente al Nucleo Cinofilo Antiveleno dei Carabinieri Forestale di Pescasseroli, hanno effettuato tali controlli nelle località di “Le Grette” e “Noce di Matrone” del Comune di Gioia dei Marsi , zone fuori i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed hanno rinvenuto delle esche presumibilmente avvelenate. I cani, opportunamente addestrati, hanno individuato undici mele disperse sul terreno che erano state scavate e riempite con una sostanza maleodorante. Le esche sono state sequestrate ed inviate all’Istituto Zooprofilattico per le analisi di rito per l’individuazione della sostanza. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lecce nei Marsi continuano le indagini ed i servizi di perlustrazione delle zone limitrofe.

Continua a leggere

Ambiente

In arrivo nuovi alberi sul Monte Salviano, saranno piantati dagli alunni della scuola “Corradini-Pomilio”

Pubblicato

on

Avezzano – Il Comune di Avezzano aderisce alla “Giornata Nazionale degli Alberi” in programma per mercoledì 21 novembre. Il Cea “Il Salviano e /è Vita“, la Riserva Regionale del Monte Salviano e l’Associazione Ambiente e/è Vita, in collaborazione con l’amministrazione comunale, hanno organizzato una giornata dedicata alla piantumazione di nuovi alberi con un’attività di laboratorio educativo rivolta agli alunni delle classi 1D e 1E dell’istituto comprensivo “Corradini- Pomilio”. L’evento rappresenta la chiusura del progetto di educazione ambientale “L’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la prevenzione agli incendi boschivi e l’educazione alla resilienza”, finanziato dalla Regione Abruzzo, che ha visto il Cea della Riserva protagonista delle azioni di informazione e sensibilizzazione ambientale. La giornata avrà inizio alle 10 al Valico della Riserva Regionale “Monte Salviano” di Avezzano. La manifestazione si avvale del contributo fornito dall’istituto agrario “Arrigo Serpieri” che si è reso disponibile a fornire le piante necessarie, e della collaborazione con l’istituto comprensivo “Corradini Pomilio”. La conferenza stampa di presentazione si terrà martedì 20 alle 12 nella sala consiliare del Comune di Avezzano. Saranno presenti l’assessore all’Ambiente Crescenzo Presutti, il dirigente comunale Stefano Di Fabio e i rappresentanti della segreteria regionale di Ambiente e/è Vita. Sono stati invitati a partecipare anche le dirigenti scolastiche Paola Angeloni per l’istituto Serpieri e Emanuela Salvischiani per la scuola Corradini-Pomilio.

 

 

Continua a leggere

Ambiente

“Puliamo il mondo”, la scuola primaria di Castellafiume aderisce alla giornata ecologica di Legambiente

Pubblicato

on

Castellafiume – La scuola primaria di Castellafiume ha aderito alla giornata ecologica “Puliamo il mondo” di Legambiente, la campagna di volontariato ambientale, nota come Clean Up the World, nata per liberare dai rifiuti e dall’incuria i luoghi pubblici come parchi, giardini, strade, piazze, fiumi e spiagge. Da 25 anni l’associazione ambientalista sostiene l’iniziativa in Italia coinvolgendo anche amministrazioni locali e scuole. La giornata, promossa dal vicesindaco Martina Marziale, si è svolta mercoledì 14 novembre ed ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria di Castellafiume accompagnati dalle insegnanti. A loro si sono uniti il sindaco, Giuseppina Perozzi, il parroco, Padre Michelangelo, e una rappresentanza di mamme. Armato di berretti, guanti e pettorine il gruppo si è diretto verso il campo sportivo dove, dopo un momento di formazione sul rispetto dell’ambiente ed una corretta raccolta dei rifiuti, è iniziata la pulizia dell’area. Seconda tappa della giornata ecologica il quartiere residenziale “San Rocco, infine è stata ripulita dai rifiuti via Napoli, corso principale del piccolo centro marsicano. “Si tratta di un’iniziativa dalla grande valenza educativa che aiuta a rinsaldare il rapporto tra l’ambiente, l’ente pubblico e i cittadini, facendo accrescere il senso di appartenenza alla collettività e il rispetto per l’ambiente sin da piccoli – ha commentato il vicesindaco – la partecipazione ad eventi così importanti non è mai abbastanza”.

Continua a leggere

Ambiente

Evasori Tari: task force di Tekneko e polizia locale, notificate le prime multe

Pubblicato

on

Avezzano – Stop ai furbetti della Tari, il Comune di Avezzano e Tekneko fanno scattare i controlli per smascherare gli evasori. Assenza dei mastelli, mancata iscrizione a ruolo. Sono questi i principali indizi che in questi mesi hanno messo in allerta gli addetti di Tekneko impegnati dalla primavera scorsa nell’attività di ricognizione di Avezzano e delle frazioni. Grazie a un patto anti – furbetti tra il Comune di Avezzano e la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città si sta monitorando utenza per utenza tutto il territorio comunale per andare a sorprendere chi non è iscritto al ruolo Tari e al tempo stesso non differenzia i rifiuti. Si è partiti con il primo step che prevedeva una minuziosa ricognizione delle varie zone della città. Gli addetti Tekneko hanno bussato a tutte le porte delle abitazioni di Antrosano, Castelnuovo, Cese, Caruscino, Paterno, San Pelino, e i quartieri Pulcina, Borgo Via Nuova, Borgo Incile e via San Francesco, chiedendo i documenti dell’intestatario delle utenze, l’iscrizione a ruolo TARI e tutti i mastelli. In questo modo è stata messa in atto una prima scrematura che fino a ora ha portato al controllo di 9.000 utenze. Ai cittadini non trovati in casa sono stati lasciati degli avvisi che al momento ammontano a 925 di cui 580 sono stati già oggetto di una verifica della polizia locale. Grazie infatti alla sinergia tra gli uomini guidati dal comandante Luca Montanari e gli addetti della società che fa capo al presidente Umberto di Carlo si è riusciti da una parte a offrire un servizio a chi è in regola consegnando, tra l’altro, un mastello più grande per la plastica, e dall’altro si è riusciti a creare un elenco di illeciti, o presunti tali, che in questi giorni stanno ricevendo la visita degli agenti della polizia locale. Chi infatti pur avendo ricevuto l’avviso da Tekneko non si è presentato negli uffici di via Edison per mostrare le carte che confermano la regolarità dell’iscrizione a ruolo ed uso dei mastelli dovrà spiegare agli uomini di Montanari la propria posizione e dimostrare di esser in regola con l’iscrizione Tari. Mentre gli addetti di Tekneko stanno terminando il giro di ricognizione della città coprendo la zona del Cupello e quella di via Napoli e via America, la polizia locale sta continuando le ispezioni e iniziato a consegnare le prime multe a chi, nonostante le varie sollecitazioni, ha deciso di non adeguarsi. “Grazie a questa collaborazione vogliamo dire basta a chi non rispetta le regole e con il suo atteggiamento penalizza il cittadino attento a differenziare i rifiuti”, ha commentato il presidente Di Carlo, “nei prossimi giorni  concluderemo l’attività di ricognizione del territorio e consegneremo un report dettagliato alla polizia locale per continuare le proprie ispezioni. Ringrazio i cittadini che si sono messi a disposizione di Tekneko mostrando di avere le carte in regole, tutti gli addetti che stanno portando avanti un lavoro capillare e il Comune di Avezzano”.
Continua a leggere

Ambiente

Abbandono selvaggio dei rifiuti, uomo segnalato alla polizia locale dopo una foto sui social

Pubblicato

on

Avezzano – Un uomo a bordo di un furgone bianco è stato fotografato nell’intento di infilare un sacco contenente rifiuti in un cestino pubblico nella zona della pineta, ad Avezzano. Il gesto non è passato inosservato ed un passante, indignato, ha deciso di scattare un foto-denuncia che è stata poi postata sui social network. Tanta l’idignazione degli utenti della rete. Dell’accaduto sono stati informati, attraverso una segnalazione, anche il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari e l’assessore comunale all’ambiente, Crescenzo Presutti.
Nella foto l’uomo viene ripreso di spalle, intento ad infilare con forza il grosso sacco rosso all’interno di uno dei cestini per rifiuti posizionati sui marciapiedi della città. Ben visibile, ed oscurata per motivi di privacy, la targa del mezzo in uso all’uomo. fdm

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com