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Ambiente

A proposito di orso bruno marsicano…

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In quanto Presidente prima e Commissario poi del Parco Nazionale d’Abruzzo fino al 18 marzo scorso, mi sono per correttezza istituzionale astenuto dall’intervenire nelle vicende e nelle iniziative dell’Ente sviluppatesi negli ultimi mesi.

Anche in occasione di drammatiche circostanze, come la morte di orsi marsicani per cause “umane”. Non mi interessa, infatti, entrare comunque nel dibattito e, magari, nelle polemiche che sempre si sviluppano intense in questi momenti.

Dopo i gravi fatti che negli ultimi tempi hanno interessato “il nostro amico orso”, penso però sia giusto e doveroso da parte mia – parlano tutti… -, ricordare e segnalare le iniziative dell’Ente Parco e mie personali, sviluppatesi nel tempo, e specialmente negli ultimi dodici mesi del mio mandato.

A proposito della grave situazione dell’orso marsicano, con l’insediamento del “Governo Letta”, insieme a una copiosa documentazione generale sul Parco, ho provveduto a inviare al Ministro dell’Ambiente Orlando e al Direttore generale, specifiche comunicazioni e relazioni, segnalando le criticità e indicando le iniziative ritenute necessarie e indispensabili per affrontare decisamente e positivamente il grave problema della salvaguardia del prezioso orso marsicano.

La stessa operazione ho ripetuto con l’insediamento del “Governo Renzi”, inviando la documentazione, le relazioni e le proposte al Ministro Galletti.

Inutile dire che non ci sono stati riscontri, salvo la recente propagandata integrazione del PATOM che, consideratone il contenuto, serve a poco o nulla, al pari del Piano originale, i cui limiti e le cui inadempienze sono state dall’Ente e da me sistematicamente segnalate nelle più disparate occasioni.

Ovviamente, anche alle regioni l’Ente Parco ha sempre segnalato inadempienze, difficoltà e proposte, affinchè si impegnassero a fare quanto di comeptenza e responsabilità.

Vorrei, ora e ad ogni buon conto, elencare gli interventi e le proposte a suo tempo formulati, sperando che possano ancora essere utili alle istituzioni interessate.

Vorrei venissero considerati, quindi, come un contributo costruttivo al dibattito in corso.

PRINCIPALI CRITICITA’ E AZIONI URGENTI DA AVVIARE E REALIZZARE (Relazione del novembre 2013 al Ministro Orlando e al Direttore Generale, poi inviata anche al Ministro Galletti)

Riassunto degli argomenti per titoli:

bracconaggio, strade nazionali e locali, grandi impianti e infrastrutture, pascolo, tagli boschivi, affitto boschi e pascoli, campagna alimentare, turismo, area contigua, piano del parco e regolamento, situazione sanitaria, orsi confidenti, gestione venatoria, situazione urbanistica, risarcimento danni.

NOTA AL MINISTRO ORLANDO E AL DIRETTORE GENRALE DEL 23 MAGGIO 2013

“…………………Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è, con il Gran Paradiso, il più antico d’Italia (entrambi istituiti nel 1922) e presenta peculiarità naturalistiche di rilievo internazionale, che riguardano in special modo alcune specie animali molto rare; soprattutto l’Orso bruno marsicano, specie endemica e a rischio di estinzione. Questo bellissimo e unico animale sta vivendo una stagione molto difficile e ogni anno i pochi esemplari presenti nell’Appennino centrale sono sempre più in difficoltà .

I pericoli e i rischi per questo grande predatore persistono tutti e, se possibile, aumentano quotidianamente a causa di attività invasive e incompatibili, di una complessa situazione sanitaria derivante da pascolo abusivo di difficile controllo e da sovraccarico di bestiame domestico, di un diffuso bracconaggio, dell’avvelenamento criminoso del territorio, di abusi di vario genere.

Purtroppo, in Abruzzo e nelle altre regioni dell’Appennino centrale maggiormente interessate (Lazio, Molise, Marche) non si riesce a dare adeguata tutela a questo simbolo mondiale della Natura d’ Italia.

Per salvare un così grande patrimonio nazionale, c’è bisogno di un impegno più deciso e convinto da parte delle Istituzioni a ogni livello, da quello governativo a quello territoriale locale. Il Parco cerca di fare al meglio la propria parte, ma da solo difficilmente potrà farcela. L’Orso marsicano occupa un areale sovraregionale di grandissima estensione, nel quale si sovrappongono responsabilità e competenze difficili da coordinare in azioni concrete e univoche.

Forse è necessario riflettere sulla opportunità di istituire una vera e propria “Autorità speciale per l’Orso bruno marsicano”, di nomina governativa e con poteri ampi di intervento, per superare difficoltà e limiti esistenti in questa complessa realtà territoriale e amministrativa, concernenti competenze, responsabilità, impegno, professionalità, etc.

Dopo tutto quanto precede e in attesa di cortese riscontro, resto a Sua disposizione per approfondire le questioni sollevate, anche in un incontro che vorrà eventualmente e gentilmente accordarmi.”

(lettera simile inviata al Ministro Galletti il 28 febbraio 2014)

NOTA AL MINISTRO ORLANDO E AL DIRETTORE GENERALE DEL 20 DICEMBRE 2013

“Facendo seguito alla precorsa corrispondenza, alle diverse comunicazioni e a quanto scaturito dalle recenti riunioni presso il Ministero, si desidera segnalare alcune attività e iniziative di sicura importanza che l’Ente dovrebbe poter programmare e realizzare, nei tempi più prossimi, allo scopo di migliorare le proprie azioni a tutela dell’orso marsicano.
Rispetto alle delicate problematiche emerse recentemente, di cui si è dato atto con la documentazione inviata nei giorni passati, e a seguito di atti di bracconaggio, di avvelenamento e di abusivismo nel territorio protetto e nella sua zona di protezione esterna (area contigua) appare urgente innanzitutto potenziare, dal punto di vista della qualità delle azioni, il lavoro dei servizi di sorveglianza (guardie del Parco e CTA/CFS)

incrementando la loro presenza sul territorio (oltre al normale servizio, turnazioni notturne, festive e pomeridiane, uscite straordinarie, servizi speciali, etc.) e dotando l’Ente di 1-2 unità cinofile antiveleno, prevedendo la partecipazione del personale interessato a specifici corsi di formazione e aggiornamento professionale. Sarà altresì opportuno procedere alla graduale specializzazione dei diversi Reparti per settore di intervento come l’antibracconaggio, l’antiveleno, l’antiabusivismo edilizio, il controllo turistico, etc.
Per una migliore tutela dell’orso marsicano si ritiene poi di poter indicare alcune altre attività del Parco che necessitano di potenziamento e cura costante quali:

1) l’ampliamento della politica di acquisizione in concessione di territori comunali (boschi e pascoli) da sottrarre all’uso commerciale e destinare all’incremento delle zone di riserva integrali in aree di maggiore presenza dell’orso;

2) il riconoscimento di indennizzi per divieti di tagli boschivi che possono rendersi necessari in determinate particolari situazioni di presenza dell’orso o di altre specie animali;

3) la ripresa e il miglioramento, anche a titolo sperimentale, in una apposita Campagna alimentare allo scopo di trattenere l’orso in determinate zone scoraggiandone gli spostamenti in aree a rischio, coinvolgendo gli agricoltori e, ove opportuno, anche le associazioni venatorie, specialmente nelle zone esterne al Parco e in Zona di Protezione Esterna (Area Contigua);

4) il potenziamento delle misure di controllo dei flussi turistici in determinate stagioni e lungo gli itinerari che interferiscono con la presenza dell’orso, specialmente nei periodi di iperfagia, riconoscendo, ove opportuno, anche indennizzi agli operatori locali, magari sotto forma di associazione nelle attività di controllo e vigilanza straordinarie;

5) il potenziamento e miglioramento dei monitoraggi sanitari del bestiame domestico con la possibilità di sostenere, anche economicamente, gli allevatori del posto disponibili ad effettuare interventi specifici, oltre a quelli previsti come normali e obbligatori per legge;

6) il miglioramento del sistema di indennizzi per danni fauna agli allevamenti, costituendo un apposito “gregge del Parco” o “gregge pubblico” da affidare a uno o più allevatori locali, al fine di sviluppare un metodo di risarcimento in natura certamente più soddisfacente e più puntuale rispetto al sistema attuale che, seppure migliorato di molto, comporta processi burocratici complicati.

Come appare evidente, si tratta di iniziative, provvedimenti e azioni che richiedono speciale impegno organizzativo, operativo e finanziario.

Le attuali risorse economiche annualmente assicurate all’Ente permettono di affrontare e soddisfare, come per tutti i parchi nazionali, le sole spese ordinarie e obbligatorie e non danno alcuna possibilità di utilizzo oltre quanto previsto correntemente.

Per poter attivare le iniziative di cui sopra si renderebbe perciò necessario riconoscere un contributo “straordinario” o considerare le spese da affrontare per realizzare il programma alla stregua di spese obbligatorie e ordinarie, cosa peraltro possibile, considerata la “missione” principale del Parco che è appunto quella di salvare l’orso marsicano.

Nel caso il Ministero fosse disponibile a riconoscere le specificità delle azioni indicate, questo Ente potrebbe indicare nel dettaglio in un apposito progetto-programma interessante i 6 punti richiamati, per un importo complessivo compreso tra i 300-400 mila euro.

Ringraziando per l’attenzione e in attesa di cortese riscontro… ”

A PROPOSITO DEL PATOM…(a conclusione di una relazione su problematiche varie inviata ai due Ministri e al Direttore Generale, novembre 2013)

L’Ente Parco ha a suo tempo convintamente aderito al PATOM, approvandolo e sottoscrivendolo nella certezza che si trattasse di uno strumento di notevole importanza per la tutela dell’orso bruno marsicano. L’importanza del PATOM rimane tutta, ma occorre fare una analisi critica sul come e quanto ha funzionato in questi anni. Non sembra che il complesso meccanismo messo in campo abbia dato dei buoni risultati.
Tutt’altro. In alcuni casi, a parere dell’Ente, il dover coinvolgere tanti attori nella discussione e nella valutazione delle complesse esigenze gestionali dell’orso marsicano, si è finiti probabilmente con il complicare anche le situazioni semplici e con il sollecitare esagerate rivendicazioni di competenze e qualche conflitto tra le stesse istituzioni.

A parere dell’Ente, la difficoltà sta nel fatto che, non avendo potere cogente l’Autorità di Gestione, non risulta chiaro chi deve e come deve intervenire nelle occasioni in cui è necessario intervenire con tempestività e decisione. La stessa cronologia della attività del PATOM mostra questi limiti.

L’Autorità di gestione si è riunita tre volte: 26/6/2012, 14/3/2013, 4/6/2013. La sua convocazione compete al Ministero. Quanto al Tavolo Tecnico, il MATTM ha deciso di trasformare il tavolo di coordinamento appenninico di Life ARCTOS in tavolo tecnico PATOM inserendovi due elementi in più: un rappresentante della Regione Molise, un rappresentante di ISPRA. Superato qualche disaccordo tra i partner del LIFE, la prima riunione si è svolta martedì 12 alle ore 15,00. Del tavolo fanno parte, oltre al Parco, Regione Lazio, Regione Abruzzo, Regione Molise, ISPRA, CFS, WWF. Quali competenze e quali poteri cogenti hanno l’Autorità di Gestione e il Tavolo tecnico? C’è il rischio che finiranno con il produrre, o con il continuare a produrre, incontri e riunioni, discussioni e a volte polemiche, verbali e nulla di concretamente utile, non potendo contare su Istituzioni abilitate e responsabili ad emettere provvedimenti chiari e obbligatori per i destinatari.

L’orso marsicano occupa un areale molto ampio, ben più ampio del territorio del Parco, che si estende non soltanto nella Zona di Protezione Esterna (futura area contigua) ma in località e territori di altre aree protette, di riserve naturali, di comuni con nessuna misura di tutela. Territori che investono competenze e rivendicazioni le più disparate, che occorre mettere in rete e rendere univoche.

Da qui la opportunità di verificare la istituzione di una Autorità “speciale”, con poteri cogenti, capace di superare tutte queste situazioni, capace di procedere sollecitamente ed efficacemente, magari con l’assistenza e la collaborazione dell’Ente Parco, con la propria esperienza e le professionalità di cui dispone, e dello stesso CFS per i territori in cui le competenze del Parco non possono esplicarsi. Senza ovviamente rinunciare, da parte del Parco, ad alcuna competenza e responsabilità per le misure “ordinarie” di tutela e gestione dell’orso, secondo le finalità istituzionali di legge.

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Nota: Naturalmente, per quanto mi riguarda, tutte le informazioni, le problematiche e le proposte del Parco sono state sempre e correntemente presentate al Ministero, ai ministri che si sono succeduti e alle altre istituzioni interessate, nei termini opportuni e appropriati del momento, a partire dal 2007.

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Cordialmente,

Giuseppe Rossi

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Malori e puzza, corteo di protesta contro l’impianto di compostaggio a Massa d’Albe [FOTO]

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Massa d’Albe – Difendere il diritto alla salute e chiedere risposte agli enti preposti in merito alle presunte irregolarità nei permessi di costruzione e nel funzionamento dell’Impianto. Amministratori, attivisti e semplici cittadini hanno marciato con tanto di mascherine per protestare contro l’impianto di compostaggio Cesca di Massa d’albe. Il corteo è partito da Magliano de’ Marsi ed ha raggiunto la recinzione che delimita il sito. Nell’impianto di proprietà del Gruppo Contestabile viene “trattata la frazione organica della raccolta differenziata per la produzione di ammendante compostato misto” come da “autorizzazione regionale […] del 25 giugno 2014”. Sono circa quattro anni che i cittadini, residenti a Massa d’Albe e nei comuni adiacenti, lamentano un forte odore provenire dall’impianto che si propaga a chilometri di distanza fino a raggiungere gli abitati di Magliano de’ Marsi e Scurcola Marsicana. La popolazione delle zone limitrofe, inoltre, riferisce di accusare sintomi come nausea, mal di testa, bruciori di occhi e pelle.“Vogliamo tenere le finestre aperte”; “Stop alla puzza”; “ridateci l’aria”; “Noi vogliamo respirare aria pulita” sono stati alcuni degli slogan del corteo di protesta al quale, secondo le stime degli organizzatori, avrebbero partecipato circa in duecento. In testa al corteo il senatore Primo Di Nicola. Alla protesta hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Magliano de’ Marsi, Scuorcola Marsicana, Massa d’Albe e l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti. La protesta fa seguito ad un sit-in davanti al tribunale in cui gli stessi hanno manifestato contro i ritardi della Giustizia riguardo al ricorso presentato dai cittadini contro la ditta Contestabile Ambiente s.r.l. proprietaria dell’impianto. [Leggi qui]

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Su Play Store arriva l’app “Segen Informa”, azienda più smart e vicina ai cittadini

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Civitella Roveto – Novità in arrivo in casa Segen. E’ online e scaricabile sul Play Store di Google una nuovissima e
interattiva applicazione che darà un aiuto ai cittadini per una corretta raccolta differenziata. Il sistema del Porta a porta, che è esteso a tutto il comprensorio servito dall’azienda e che ha raggiunto come media generale dei comuni circa
70%, con comuni che hanno anche raggiunto il 75 %, sarà ancor più semplice e supportato da questa applicazione.

“La Segen SpA – dice l’Amministratore Fernando Capone – ha l’obiettivo di un continuo miglioramento dei servizi erogati ai propri utenti. Con il nuovo servizio di APP “Segen informa” si forniranno informazioni puntuali e veloci sul servizio di raccolta rifiuti porta a porta, sui centri di raccolta, sul calendario della raccolta e sul dizionario dei rifiuti.
Inoltre – continua Fernando Capone ­ nell’app verranno pubblicate le news e i comunicati e attraverso il servizio segnalazioni dell’applicazione si potrà inoltre comunicare con Segen SpA in maniera rapida e veloce. È una App
estremamente semplice e alla portata di tutti, scaricabile gratuitamente”. 

Ma non è questa l’unica novità che a breve sarà introdotta per venire incontro alle esigenze dei Cittadini. Sarà presente sul sito di Segen SpA una newsletter periodica con lo scopo di diffondere un insieme di informazioni sulle attività che l’azienda sta sviluppando per i Comuni Soci, con approfondimenti ed interviste. “Con la spinta delle nostre Amministrazioni stiamo portando avanti ­- conclude Fernando Capone -­ delle innovazioni, tecnologiche e operative, all’avanguardia nel panorama regionale abruzzese, e non solo, delle aziende che gestiscono servizi pubblici”.

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Sul Pizzo Deta con Ethnobrain Marsica, alla scoperta della seconda vetta più alta dei monti Ernici

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Valle Roveto – Sabato 13 ottobre Ethnobrain Marsica organizza un’escursione sul Pizzo Deta, la seconda vetta più elevata della catena dei monti Ernici ed è uno dei simboli della Valle Roveto. L’itinerario di ascesa è il più classico: con partenza da Rendinara, percorreremo tutta la stretta Valle del Rio fino alla vetta (2041 m.s.l.m.).

PROGRAMMA
Ore 7.00 ritrovo presso il Caffè Cavour, in piazza Cavour Avezzano
Ore 8.15 partenza escursione
Rientro previsto per le 16.30

INFO
Difficoltà: EE
Dislivello: 1100 m
Durata: 8 ore

EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO
Scarponi da trekking, pantaloni lunghi, giacca a vento, pile, mantellina anti pioggia, guanti, cappello, occhiali da sole, crema solare, borraccia.
Pranzo al sacco

L’evento è aperto a tutti i soci Ethnobrain. Per info su tesseramento 3471067619 oppure segreteria@ethnobrain.com L’Associazione si riserva il diritto di cambiare destinazione o annullare l’escursione in caso di condizioni sfavorevoli.

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No all’impianto Cesca, sit-in di protesta davanti al tribunale contro i ritardi della giustizia

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Avezzano – Sit in di protesta davanti al Tribunale di Avezzano contro l’impianto di compostaggio Cesca di Massa D’albe. In particolare gli amministratori di Magliano de’ Marsi manifestano contro i ritardi della Giustizia riguardo al ricorso presentato dai cittadini contro la ditta Contestabile Ambiente s.r.l. proprietaria dell’impianto. L’iniziativa è stata promossa dal consigliere di minoranza Sante Gentile. Presenti, dinanzi al presidio avezzanese, con diversi cittadini, il Comitato di Difesa del Territorio Equo, la sindaca di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi, la sindaca di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, il sindaco di Massa d’Albe, Nazareno Lucci, con i passati amministratori di Magliano.

Sabato 13 ottobre è in programma una marcia di protesta che da Magliano de’ Marsi raggiungerà l’impianto.  Il Comitato in difesa del territorio Equo invita a manifestare i liberi cittadini, le associazioni, le amministrazioni  locali e le forze politiche per “la protezione della salute pubblica” ed “in merito alle presunte irregolarità nei permessi di costruzione e nel funzionamento dell’Impianto.

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Parte il servizio raccolta sorgenti luminose: consegnati i contenitori ai negozi, ecco quali

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Avezzano – Parte il servizio di raccolta delle sorgenti luminose nel Comune di Avezzano. Gli addetti Tekneko hanno consegnato alle attività commerciali della città aderenti all’iniziativa, degli appositi contenitori dove i cittadini potranno conferire gratuitamente le sorgenti luminose esauste – neon, lampade fluorescenti, led. La campagna di raccolta delle sorgenti luminose è stata voluta dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana in città per potenziare la differenziazione dei rifiuti e per evitare che lampadine, neo e led non vengano correttamente differenziati e gettati impropriamente nel secco indifferenziato o  abbandonati nell’ambiente.

Le attività che hanno aderito all’iniziativa: Pelino Snc – Via Xx Settembre, 394, Rematarlazzi Spa – Via Nuova, 7/A, Serafini Elettroforniture – Via Marconi, 27, Serafini Mario Sas – Via Galilei, Ferramenta Gentile – Via Roma, 52, Omg – Via Xx Settembre, 396, Electric Center – Via Xx Settembre, 220, Centro Elettronico Melchioni – Via Garibaldi, 196 e Sesm Fogeme 2.0 – Via Garibaldi, 235. La Tekneko ha consegnato loro dei contenitori che, una volta riempiti, saranno ritirati gratuitamente e sostituiti con dei nuovi. Le attività che hanno aderito alla campagna potranno essere individuabili dagli utenti anche attraverso un adesivo esposto nelle vetrine.

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A Carsoli è lotta agli zozzoni, raccolti oltre ventuno quintali di rifiuti abbandonati

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Carsoli – Quasi venti quintali di rifiuto indifferenziato, 310 kg di materiale legnoso, 70 kg di metallo, rifiuti tessili per 90 kg: questo il bilancio della giornata ecologica promossa dal Comune di Carsoli in cooperazione con Aciam, l’azienda consorziale ambientale marsicana presieduta da Lorenza Panei. Il servizio straordinario di rimozione rifiuti, attuato sabato scorso, ha riguardato le aree della Piana del Cavaliere tra Montesabienese, Villaromana, Le Ripi e la direttrice per Pereto e Rocca di Botte. “Organizziamo con assiduità giornate ecologiche e attività per il ripristino e la pulizia straordinaria delle aree del nostro comprensorio”, spiega Mario Mazzetti, assessore all’Ambiente del Comune di Carsoli, “Purtroppo lottiamo contro frange di inciviltà dura da debellare. Abbiamo usato persino lo scarrabile perché vi sono degli accumuli talmente stratificati e in zone tanto impervie che sarebbe stato difficile eliminarli diversamente. Continuiamo a operare a tutto campo per la tutela e il ripristino del territorio, soprattutto di quei luoghi straordinari quanto impervi spesso prediletti dagli “zozzoni”, che vanno ad abbandonarvi rifiuti di tutti i tipi, creando così mini discariche altamente dannose e difficili da eliminare, con l’auspicio che, in certa gente, finalmente attecchisca il senso civico al posto delle cattive abitudini. Ringrazio nell’occasione il personale di Aciam, sempre in prima linea, con noi, con professionalità e prontezza”.

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Giornata ecologica a Celano con gli studenti e le associazioni della città

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Celano – Anche quest’anno il Comune di Celano ha aderito alla campagna nazionale denominata “Puliamo il Mondo”, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale che si propone di liberare dall’incuria e dai rifiuti giardini, parchi, strade e piazze. La giornata dedicata al decoro ed alla tutela dell’ambiente urbano ed extraurbano è prevista per sabato 6 ottobre quando a partire dalle 8,30 prenderà ufficialmente il via la Giornata ecologica promossa da Legambiente Italia, a cui parteciperanno le associazioni ambientalistiche con in prima fila una di quelle più attive e collaborative, ovvero “I Guardiani della natura” e di volontariato e le classi 1° e  2° dell’ITE di Celano. La stessa si concluderà con la visita al Centro di Raccolta in località San Marcello.

“Visti gli eccellenti risultati delle scorse edizioni – ha dichiarato il Sindaco Settimio Santilli – anche quest’anno confido nella essenziale ed attiva collaborazione delle associazioni, dei gruppi di volontari e dei cittadini, per poter raggiungere l’importante obiettivo che è quello di mantenere e rendere decorosa e vivibile non solo la nostra Città, ma tutto il territorio circostante. Ciò sarà possibile anche grazie al supporto che ci verrà fornito da Aciam e Tekneko e Ufficio manutenzione del Comune di Celano che metteranno a disposizione uomini, mezzi ed attrezzature”.

All’evento parteciperanno gli studenti del Biennio dell’ITE di Celano su invito dell’Aseessore all’Istruzione  Eliana Morgante, perché possano essere attori di un processo educativo che non può e non deve sottacere l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e dei valori ad essa legati. Il programma della giornata, come detto, prende il via alle ore 8,30 con il raduno in piazza IV Novembre (dinanzi al Municipio) per l’accreditamento dei partecipanti e per la consegna agli alunni ed ai partecipanti dei gadget e dell’attrezzatura necessaria per la bonifica. Alle ore 9 partenza per la bonifica di via Cicivette (scarpata che costeggia il Rio Foce) e la stradina sterrata in via Ignazio Silone. Alle ore 11,30 previsto il carico dei sacchi e materiale bonificato mediante mezzi ed operatori della Tekneko. Alle ore 12, a conclusione della manifestazione gli alunni saranno accompagnati per una visita didattica, a cura dell’Aciam, al Centro di Raccolta di San Marcello.

“L’appuntamento di sabato – conclude il Sindaco Santilli – riveste una particolare importanza per la futura gestione ambientale del nostro vasto territorio. Per questo è nostra intenzione non relegarla ad una occasione legata alla manifestazione nazionale, ma a renderla programmatica e pianificata in Città. Nei prossimi giorni, infatti, per rendere fattiva tale proposta si getteranno le basi, con tutte le associazioni ed i gruppi ambientalisti più attivi, per addivenire ad un protocollo d’intesa tra le parti per far diventare la giornata ecologica una consuetudine, magari mensile, e non solo un evento annuale”.

L’amministrazione ha rivolto un invito a partecipare  le associazioni: I Guardiani della Natura di Celano, le Guardie ambientali di Celano, la Protezione Civile di Celano, il CAI di Celano e l’Ass. Gli Amici della Montagna Roberto nel Cuore.

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