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Editoriale

A proposito di…. carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione: una riflessione critica

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La Carta è stata elaborata da un Comitato Scientifico, nominato dal Ministro il 13.10.2006 e approvata con decreto del 23.4.2007 con l’indicazione delle linee per la diffusione. Per facilità di consultazione e per una migliore e capillare diffusione in tutti gli ambienti interessnti l’immigrazione è stata redatta in otto lingue.
Tale iniziativa fa riferimento a quanto già praticato da altri Stati europei come la Francia che con la sua Carta d’accueil impegna l’immigrato ad un percorso di integrazione in vista della cittadinanza; contiene, infatti, i principi basilari dell’ordinamento francese, soprattutto in materia di diritti umani fondamentali, di democrazia, di laicità dello Stato.
La Carta della Cittadinanza del Belgio, non si discosta da quella italiana che andremo più avanti ad esaminare.
In Germania e in Svizzera un’iniziativa in tal senso è partita da due organizzazioni di immigrati, “Il Consiglio Superiore dei Musulmani in Germania-ZMD” ed il “FORUM dell’immigrazione” in Svizzera, che hanno elaborato autonomamente due documenti nei quali vengono individuati i principi ai quali l’ordinamento dovrebbe ispirarsi per affrontare e risolvere i problemi dell’integrazione.

Obiettivi

La Carta dei Valori della Cittadinanza e dell’Integrazione nasce con l’intento di meglio esplicitare e mettere a fuoco i valori e i principi che concorrono all’identità italiana, compresi i principi giuridici che trovano la loro fonte nella Costituzione.
Vengono evidenziati con chiarezza i caratteri distintivi dalla cultura italiana che ha risentito in modo benefico dell’influsso dei valori tipici del Cristianesimo e dell’Ebraismo quali la forte e positiva apertura alle altre culture del Mediterraneo, il senso dell’unità e l’amore per la patria.
E’ sicuramente un punto di riferimento ed una fonte di precisazione per gli immigrati che vivono in Italia su quelli che sono i doveri e i diritti e quindi fondamentale punto di partenza per un percorso comune.
Suddivisa in 7 articoli che illustrano concisamente i seguenti argomenti:

1. L’Italia, Comunità di persone e di valori
2. Dignità della persona, Diritti e Doveri
3. Diritti sociali. Lavoro e Salute
4. Diritti sociali. Scuola, Istruzione, Informazione
5. Famiglia, nuove generazioni
6. Laicità e libertà religiosa
7. L’impegno internazionale dell’Italia

L’Italia, Comunità di persone e di valori

L’articolo descrive il patrimonio dell’Italia in termini di storia e di cultura, di tradizioni, nonché di bellezze artistiche e naturali tutte al servizio degli uomini, delle donne, dei giovani e delle future generazioni
Fa un riferimento storico di ampio respiro sul ruolo che il Cristianesimo e l’Ebraismo hanno avuto per l’apertura alla modernità e ai principi di libertà e di giustizia.
Infatti si sottolinea come dal mondo classico greco-romano è derivata l’enunciazione del principio di libertà, mentre si devono alla tradizione ebraico-cristiana i principi di uguaglianza, di giustizia e di solidarietà tra gli uomini.
Il periodo legato alla stesura della Costituzione e la sua entrata in vigore viene indicato come un altro grande momento di storia identitaria italiana che va a fare da spartiacque fra il totalitarimo fascista e le grandi Carte internazionali sui diritti umani.
La grande capacità di accoglienza nei confronti di altre popolazioni è tipica della tradizione italiana da cui emerge un forte spirito di servizio con cui l’Italia si rapporta con tutte le generazioni. Tale caratteristico senso di solidarietà è ripreso e sottolineato dalla Costituzione.

Dignità della persona, Diritti e Doveri

Garanzia dei diritti fondamentali senza distinzioni a tutti coloro che si trovano sul territorio italiano e offerta di asilo a tutti i perseguitati o impediti nell’esercizio dei propri diritti fondamentali nei propri Paesi.
E’ richiamato l’art. 3 della Costituzione e quanto si legge all’art. 2, n.1 del decreto lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) che afferma: “allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalla convenzioni internazionali in vigore e dai principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti”.
L’uomo e la donna hanno pari dignità dentro e fuori la famiglia. A tal riguardo anche la Risoluzione del Parlamento europeo del 24 ottobre 2006 invita gli Stati membri dell’Unione a promuovere campagne di informazione rivolte alle donne migranti al fine di prevenire ed evitare matrimoni forzati o concordati , mutilazioni ed altre forme di costrizione psicologica o fisica.
L’ottenimento della cittadinanza è il risultato di un cammino che deve coinvolgere il Paese ospitante e l’immigrato. Nel 2005 la Commissione europea ha elaborato un’agenda comune che indicat come presupposti essenziali oltre alla conoscenza della lingua anche quella relativa alla storia delle istituzioni del paese ospitante. Viene, pertanto, consigliato di potenziare programmi e attività che permettano agli immmigrati di raggiungere questo obiettivo sia nei Paesi di origine sia nel paese ospitante.
Diritti sociali. Lavoro e salute

Sulla base dell’art. 3 della Costituzione viene richiamato l’impegno dell’Italia a promuovere e il lavoro e a combattere ogni forma di sfruttamento.
Per l’art. 2, n. 3 del Testo Unico sull’immigrazione viene garantito in adesione alla convenzione dell’OIL n. 143 del 24 giugno 1975 a tutti i lavoratori sul territorio e regolarmente soggiornanti e alle loro rispettive famiglie parità di trattamento e piena uguaglianza di diritto rispetto ai lavoratori italiani.
Allo straniero è riconosciuta parità di trattamento con il cittadino relativamente alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi nei rapporti con la PA e nell’accesso ai pubblici servizi, nei limiti e nei modi previsti dalla legge. (art.2, n. 5 del Testo Unico sull’immigrazione).
Altrettanto pari tutela viene assicurata per le cure sanitarie agli stranieri e alla loro famiglie. Tra l’altro, viene assicurato l’accesso alla struttura sanitaria anche agli stranieri non in regola con le norme di soggiorno. Tale irregolarità non può comportare denuncia da parte dei medici alle autorità. Trattasi, come noto, di una norma che attualmente è oggetto di intensa discussione.
E’ vietata la pratica dell’infibulazione a scapito delle femmine originarie di alcuni paesi africani che praticano questa prassi. Si rinvia alla legge 9 gennaio 2006 n. 7 recante disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile. Tra gli obiettivi di questa legge c’è quello di predisporre campagne informative dirette a fornire utili indicazioni anche sui diritti fondamentali della persona.
Tenuto della condizione economica dell’immigrato, sicuramente non pagato adeguatamente rispetto ai cittadini italiani, nonché delle offerte di abitazioni che non sono adeguate al valore dell’affitto e all’assenza molto frequentemente di un legale contratto di affitto, si sottolinea nella carta la possibilità per l’immigrato di appellarsi a strutture di assistenza.
L’art. 11 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966 riconosce il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un’alimentazione, un vestiario ed un alloggio adeguati, nonché ad un miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita.

Diritti sociali. Scuola, istruzione, informazione

L’istruzione è il principale strumento per garantire agli immigrati l’integrazione linguistica, culturale e sociale nel Paese ospitante. L’art. 34 della Costituzione recita che l’istruzione è impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita. I minori stranieri residenti sul territorio sono soggetti all’obbligo scolastico. Vengono richiamati i doveri dei genitori di inviare i propri figli alla scuola dell’obbligo. Tale enunciato è strettamente legato alla richiesta della cittadinanza italiana in quanto la scuola è una struttura formativa e deve tendere all’educazione della persona e al suo inserimento nella società.
L’art. 29, lett. b) della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 afferma che l’educazione dei minori deve imprimere, tra l’altro, il rispetto dei valori nazionali del Paese nel quale vive.
La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza, alla tutela della cultura e della lingua d’origine e alla realizzazione di attività interculturali comuni (art. 38, n. 3 Testo Unico sull’immigrazione).
Esistono in alcuni paesi situazioni giuridiche sfavorevoli alla donna e tradizioni quali la poligamia o dei matrimoni combinati che mal si conciliano con l’ordinamento italiano e quanto affermato dalle istituzioni europee.

Una riflessione critica

La Carta dei Valori della cittadinanza e dell’integrazione divulgata il 23 aprile 2007 dal Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, è stata predisposta da un Comitato Scientifico che nei mesi precedenti aveva consultato numerosi rappresentanti di diverse comunità religiose.
Si tratta di un documento che, secondo le intenzioni dello stesso Ministro, non voleva essere vincolante, ma semplicemente “accompagnare verso la cittadinanza italiana” le comunità religiose che decideranno di sottoscriverlo.
Pur comprendendo le ragioni politiche e mediatiche della scelta operata dal Ministro, l’iniziativa suscita immediate riflessioni sull’opportunità di redigere un tale documento dai contenuti valoriali già ampiamente illustrati dalla nostra Costituzione.
Ci si chiede, infatti, perchè lo Stato italiano abbia sentito il bisogno di trovare valori condivisi proprio con le comunità religiose appartenenti al mondo islamico, tralasciando altre comunità altrettanto rappresentative. Forse perché all’interno di queste collettività alcuni valori, per noi fondamentali, non sono ancora entrati a far parte del bagaglio culturale?
Tale scelta fa nascere delle perplessità in quanto il rapporto di uno Stato laico con le religioni non dovrebbe esser quello di concordare assieme i valori condivisi con entità religiose, a volte di dubbia rappresentanza, ma di utilizzare a tale scopo le istituzioni parlamentari, democraticamente elette.
Chi ha l’ambizione di vivere secondo la propria cultura, infatti, deve accertarsi che nel Paese prescelto essa non contrasti con l’ordinamento giuridico vigente. Fatto questo avrà la garanzia di esser rispettato.
Inoltre, la Carta dei Valori riporta descrivendoli come “valori” i principali contenuti, istituti e principi generali del nostro ordinamento giuridico sminuendone il significato. Tale operazione rischia di creare confusione ed equivoco, a causa di un falso buonismo e di un pericoloso relativismo culturale.
Nella Carta si spazia, infatti, da passi interi della Costituzione concernenti la libertà, l’uguaglianza e la dignità affiancandoli a principi di diritto, derivazioni e corollari, previsti nel nostro ordinamento, come per esempio l’uguaglianza fra marito e moglie, la libertà nella scelta matrimoniale, il diritto all’assistenza sanitaria e sociale, all’istruzione, fino a precetti di buon costume, proclami di amicizia, fratellanza, unione fra gli uomini.
Ma molti di questi non sono, o meglio non sono più solo “valori”! Infatti molti di questi enunciati sono parte integrante della nostra Costituzione e quindi immodificabili.
In uno Stato di diritto, i valori costituiscono un minus rispetto al diritto codificato, tanto più se provenienti dalla Carta Costituzionale, a cui cittadini, stranieri, cattolici, cristiani, musulmani, peruviani, canadesi, possono e devono far riferimento quotidianamente nell’esercizio dei propri diritti e doveri.
Parliamo di minus nel senso che costituiscono il sostrato preesistente al diritto. La norma che li contiene è una fase successiva e pattizia di loro riconoscimento esterno, nonché garanzia su tutto e su tutti (erga omnes) della loro valenza, cogenza e accettazione. Altrimenti non sarebbero norme, ma semplici auspici.
Non c’è dubbio che chi entra e risiede sul territorio italiano sceglie e, pertanto, accetta implicitamente -e senza il consenso di carte di valori, tavoli di accordo e protocolli di intesa -, i contenuti della Costituzione, salvo concorrere, nei modi previsti dalla Legge, alla sua modifica e al cambiamento nei limiti in cui tale prassi è ammessa).
La Carta dei Valori potrebbe essere espressione di un pericoloso atteggiamento con il quale si vanta una disinvolta ri-contrattazione di valori in nome dell’integrazione.
Infatti che non si debba ricorrere alla mutilazione dei genitali femminili, a cui si accenna vagamente nella Carta dei Valori all’art. 3 in nome di una cultura e di una prassi che offende e degrada la donna a oggetto, non è più solo un valore sul quale cercare consensi, ma è un delitto contro la libertà personale (art. 13 Cost.), è un atto di tortura (art. 3 Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo) ed è punito dal codice penale italiano ai sensi dell’art. 592 – Lesioni personali gravissime e pluriaggravate.
Sarebbe stato auspicabile leggere fra le righe del documento in questione, al posto di un sommesso e timido : ” …La carta costituzionale tutela e promuove i diritti umani inalienabili….” una fiera dichiarazione attestante che:
“La Carta Costituzionale riassume i valori, detta e regola i principi generali sui quali si fonda la società all’interno della quale si è deciso di vivere Tale Carta soltanto ha forza di Legge. Ad essa tutti indistintamente devono obbedire compresi i singoli o le confessioni religiose o le associazioni che hanno scelto di vivere sul territorio italiano a prescindere dalla appartenenza etnica, religiosa, culturale” .

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Abruzzo

Avezzano Rugby, al via la stagione 2018

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Avezzano –  

Tutto pronto per la festa del rugby che si terrà domani presso lo stadio di via dei gladioli ad Avezzano a partire dalle 14 e 45 con un festival del minirugby e si protrarrà fino a tarda  sera. La società giallonera, guidata dal presidente Alessandro Seritti, nel corso della manifestazione consegnerà le borse di studio Elio Seritti, storico dirigente giallonero,  ai giovani atleti della società che si sono contraddistinti per meriti scolastici e sportivi.  “ Ripartiamo per una nuova stagione sportiva con grande entusiasmo – ha dichiarato il presidente Seritti –  ai nastri di partenza schiereremo ben otto categorie di atleti, a partire dai piccoli dell’under 6 fino ad arrivare alla squadra seniores, rispettando in pieno tutti gli obblighi sportivi imposti della nostra federazione”.

Dopo la consegna delle borse di studio si terrà anche un triangolare seniores che vedrà impegnate oltre all’Avezzano Rugby, guidata dal neo allenatore Pierpaolo Rotilio al suo esordio stagionale sulla panchina giallonera, anche due compagini laziali, Arnold Spartaco e Civitavecchia. “ L’arrivo di Pierpaolo Rotilio ha portato entusiasmo in tutto l’ambiente – ha specificato Seritti – e grazie anche alla figura di Vincenzo Troiani, come collaboratore esterno, siamo fiduciosi di disputare il campionato di serie B a buoni livelli; inoltre – ha sottolineato Seritti – l’inserimento di Carlo Cerasoli porterà sicuramente fiducia ed esperienza al reparto di mischia di una squadra, ancora e per fortuna, molto giovane. La nostra resta sempre una squadra del territorio – ha concluso –  e ringrazio oltre a tutti i ragazzi che continuano a divertirsi con noi sul campo, senza di loro sarebbe impossibile parlare di rugby ad Avezzano, anche i componenti dello staff tecnico la cui passione passione va oltre ogni ostacolo”.

Nell’ambito della cerimonia di consegna delle borse di studio uno dei premi lo consegnerà Rosa Pestilli, presidente dell’associazione sindacale datoriale Conapi L’Aquila. ” Il premio dedicato a “Elio Seritti” è un momento che crea un legame speciale tra lo sport, la famiglia e la scuola – ha dichiarato Rosa Pestilli – premiare i bambini e i ragazzi che si sono distinti per i loro percorsi scolastici e sportivi vuol dire trasmettere e riconoscere l’importanza dei valori che li porteranno ad essere uomini e professionisti migliori”.

 

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La Marsica Sportiva

Grande colpo dell’Angizia Luco: firma Kian Newell

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L’Angizia Luco completa il suo organico: è ufficiale la firma della punta Kian Newell.

E‘ ufficiale l’approdo all’Angizia Luco del bomber Kian Newell, attaccante classe ’99 che andrà a completare la rosa messa a disposizione di mister Giordani.

Di origini canadesi, Newell ha militato in passato nell’Eurostar Academy, nell’Atletico San Luqueno e nel Terracina Calcio: è dunque lui l’attaccante che il neo-presidente Omar Favoriti aveva promesso alla piazza, un’autentica ciliegina sulla torta che sarà da subito integrata nella rosa.

Pronto a dare il meglio con la maglia dell’Angizia, Newell ha dichiarato che “questa esperienza rappresenta per me una grande opportunità dal punto di vista professionale: spero tanto di fare bene e di contribuire alla crescita della squadra“. Significativo, poi, il ” ringraziamento al presidente Omar Favoriti per l’opportunità che mi sta dando: spero di ripagare al meglio la sua fiducia!“.

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Calcio

Grande vittoria dell’Angizia Luco contro il Pucetta

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L’Angizia Luco batte 6 a 0 il Pucetta ed accede al turno successivo di Coppa Italia di Promozione.

L‘Angizia Luco supera con un secco 6-0 il Pucetta in quel di Magliano dei Marsi e, bissando il successo dell’andata, si qualifica per il Secondo Turno di Coppa Abruzzo. In attesa del tanto invocato attaccante, il club del neo-presidente Favoriti si mostra comunque squadra già fatta e completa, volando sulle ali con Di Girolamo e Margagliotti e trovando un geometra come pochi altri grazie al rientro di Osvaldo Morelli in mezzo al campo. Un risultato, questo, che ha il sapore del clamoroso se si pensa alla situazione di venti giorni fa: il club luchese, infatti, non aveva nemmeno la certezza di iscriversi alla prossima Promozione, il mercato era del tutto bloccato e gran parte dei giocatori migliori erano già stati accostati ad altri club.

Il Pucetta, dalla sua, conferma le difficoltà seguenti alla piccola rifondazione avvenuta in estate: con un’età media bassissima e giocatori che stanno iniziando a trovare le reciproche misure, ci sarà ancora bisogno di tempo per dare un giudizio al lavoro di mister Giannini e della società.

Nel match, mister Giordani schiera l’Angizia puntando sulla forza degli esterni: Margagliotti si conferma giocatore di categoria superiore, in grado di rientrare con estrema facilità dalla sinistra per mettere pericoli in mezzo col suo destro; Di Girolamo, invece, continua a far valere un’accelerazione senza pari, con Briciu già in forma campionato nonostante la conferma di appena due giorni fa. Il vantaggio è presto servito: già al 13′, su tocco di prima illuminante di Margagliotti, Di Girolamo brucia l’avversario e mette in mezzo per Briciu, fortunato nella conclusione dopo un primo controllo fallimentare davanti a Dell’Unto. La risposta del Pucetta, affidata al solo Salvati, Proietti davanti, latita, così il raddoppio ospite è servito al 20′: cross al bacio di Margagliotti e doppietta per Briciu con un colpo di testa nell’area piccola.

Il primo tempo racconta di un controllo costante dell’Angizia, mentre il Pucetta riesce a rendersi davvero pericoloso solo 35′, quando Di Silvio chiama al miracolo il portiere luchese D’Innocenzo. In pieno recupero, poi, arriva il 3-0 degli ospiti: punizione dalla destra, respinta di Dell’Unto su un colpo di testa da due passi e tap-in di Ciaprini.

Con il discorso-qualificazione ampiamente chiuso già nel primo tempo, la ripresa vede l’Angizia tenere saldamente in mano le redini del gioco. Briciu firma la tripletta al 47′ su assist al bacio di Morelli, Cinquegrana trova il 5-0 con un gran sinistro da fuori ed il giovane Di Battista, appena entrato, colpisce per il 6-0 sull’ennesimo lancio illuminante di Morelli. Il Pucetta, invece, si rimette a qualche intuizione del subentrato Fusarelli, restando in 9 per le espulsioni di Incerto e Silvestri.

Finisce con un palo di Margagliotti, mentre il pubblico di fede luchese esulta sulle tribune urlando “Grandi ragazzi!”: il nuovo corso della società marsicana sembra esser partito davvero con il piede migliore.

 

Il Tabellino

ASD Pucetta – Angizia Luco 0-6 (13′ Briciu, 20′ Briciu, 45’+1′ Ciaprini, 47′ Briciu, 62′ Cinquegrana, 66′ Di Battista)

ASD Pucetta: Dell’Unto; Paolini, Castellani, Chiucchiarelli, Di Silvio; Liberati, G.Tarola (54′ Di Giovanbattista), Silvestri; Incerto, Salvati Proietti (55′ Fusarelli), Romani. All. mister Corrado Giannini.

Angizia Luco: D’Innocenzo; Di Giamberardino (83′ Venditti), Ciaprini, Venditti, Ranieri; Cinquegrana (77′ Angelucci), Morelli (73′ Shero), Zangari (65′ D’Aurelio), Margagliotti; Di Girolamo, Briciu (70′ Di Battista). All. mister Gianluca Giordani.

Recupero: 2′ pt; 4′ st.

Ammoniti: Paolini (Pucetta); Ranieri (Angizia Luco)

Espulsi: 64′ Incerto per rosso diretto (Pucetta), 81′ Silvestri per doppia ammonizione (Pucetta)

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La Marsica Sportiva

DANIELE DI GIROLAMO E’ UFFICIALMENTE UN GIOCATORE DELL’ANGIZIA LUCO

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L’esperto Daniele Di Girolamo, classe ’89, è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Angizia Luco.

Sarà Daniele Di Girolamo, attaccante esterno classe 1989, il primo rinforzo per la linea offensiva dell’Angizia Luco targata Omar Favoriti.

Dopo aver passato l’ultima stagione in quel di Celano (10 le realizzazioni con il club castellano), l’ala ha ufficializzato la sua scelta: sposerà dunque la causa dell’Angizia, proprio come fece già nel 2016/17 (anno in cui realizzò addirittura 13 marcature). Positiva anche la stagione 2015/16, quando, in quel di Sulmona, Di Girolamo mise a referto 10 reti.

“L’anno più bello per me è stato il 2016/2017, anno in cui ho giocato il campionato con l’Angizia. Mi ha regalato tantissime emozioni…” ha raccontato, in esclusiva per Centralmente Sport, Di Girolamo “una tifoseria unica dentro e fuori dal campo, una società ed uno staff seri e competenti, compagni amici ed una piazza che merita tanto! Si torna sempre dove si è stati bene e con il cuore sono sempre stato qui. Forza Angizia!”.

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Abruzzo

Dieci arresti della Guardia di finanza per un giro di certificati falsi. Coinvolti politici, medici, imprenditori, e pubblici ufficiali (Video)

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AVEZZANO – Una “fabbrica di certificati falsi” allestita nel proprio studio medico. Era destinata a personaggi di ogni genere: dal politico al medico, del dipendente pubblico al pregiudicato fino a pubblici ufficiali. Questa mattina all’alba, quando ad Avezzano è scattata l’operazione “Tutti per uno”, condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, ha “chiuso i battenti.

Emessi dieci ordini di custodia cautelare, di cui tre in carcere e sette ai domiciliari emessi dal Gip del Tribunale di Avezzano, su richiesta della Procura marsicana, nei confronti di altrettante persone responsabili, a vario titolo, di frode processuale, corruzione, falsità materiale ed ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico, frode assicurativa, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento.

L’indagine è iniziata con accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Avezzano nei confronti di soggetti pubblici e privati del settore sanitario. In seguito l’attenzione investigativa si è concentrata su un’importante impresa sanitaria il cui amministratore pagava “bustarelle” ad impiegati e ufficiali pubblici per avere falsi certificati medici in favore della sua famiglia, della moglie in particolare.

Più precisamente, sono emersi chiari elementi di prova circa la redazione di certificati falsi, dietro pagamento di somme di danaro, da parte di un medico psichiatra responsabile del Centro di igiene mentale (C.I.M.) della A.S.L. di Avezzano, il cui studio è stato sottoposto ad intercettazione ambientale ed a monitoraggio video. Ne esce un film dettagliato sugli accadimenti. “Non ti fare la barba, fatti vedere trasandato”. “Se ti fanno delle domande fai finta di non capire tu hai la demenza senile”. “Stai a casa a letto per qualche giorno”.  Questi alcuni dei consigli che il medico non risparmiava ai suoi “pazienti”. E poi, i soldi, in contanti, passati di mano in mano per quelle prestazioni illecite. L’imprenditore, il politico locale, il medico di pronto soccorso, il dipendente della multinazionale, ma anche il vecchio migrante, il pluripregiudicato. Persone di ogni genere quelle che si rivolgeva a lui per avere documenti falsi grazie ai quali presentare domande risarcitorie all’esito di sinistri stradali, istanze di congedo per malattia al proprio datore di lavoro, domande di invalidità o di esonero dal presenziare ai processi.

I casi più eclatanti hanno riguardato: la produzione di elementi di prova fittizi per incrementare le richieste risarcitorie che un politico, noto a livello locale per aver ricoperto l’incarico di consigliere regionale, aveva avanzato ad un importante società assicurativa; l’elaborazione di false certificazioni a favore di un altro medico per evitare a quest’ultimo il trasferimento di sede; l’attestazione di patologie inesistenti fornita ad un noto pregiudicato che si era rivolto a lui per ottenere certificazioni sanitarie che lo esentassero dal presenziare ai processi a suo carico; il riconoscimento di false malattie psicosomatiche a due pubblici dipendenti che consentivano, ad uno, di assentarsi dal lavoro per periodi prolungati, e, all’altro, di ottenere l’esonero dalle attività lavorative pur mantenendo lo stipendio; l’induzione in errore di un consulente del lavoro nominato dal Giudice del Lavoro di Avezzano che, grazie alle false certificazioni, riconosceva ad una donna una pensione di invalidità ai danni dell’INPS.

 

 

 

 

 

 

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Abruzzo

Avezzano. Ai nastri di partenza la fiera campionaria “Magia del Fare”

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Tutto pronto per il taglio del nastro della quinta edizione della Fiera di Avezzano “Magia del Fare”, patrocinata dal Comune di Avezzano. L’appuntamento si svolgerà all’interno del centro fieristico marsicano, nel nucleo industriale di Avezzano, per quattro giorni, da sabato 28 aprile a martedì Primo maggio, dalle 10 alle 20.

L’evento è organizzato dalla cooperativa L’Orizzonte di Massimo De Luca e Enza Di Nino e ha ottenuto il patrocinio anche della Camera di Commercio dell’Aquila, Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confagricoltura e Conapi L’Aquila.

La manifestazione è stata presentata questa mattina, nella sala consiliare, dal sindaco Gabriele De Angelis e dall’assessore alle Attività produttive Rocco Di Micco, che ha curato l’iter burocratico dell’organizzazione. Presenti anche il vice sindaco Lino Cipolloni, gli assessori Felicia Mazzocchi e Chiara Colucci e i consiglieri Arianna Stati e Leonardo Rosa.

L’assessore Di Micco ha elogiato chi in città “si dà da fare, lavorando e portando il nome di Avezzano anche fuori Regione” e ha assicurato che sta già lavorando con altri Enti per farsì che la Fiera cresca sempre di più.

“Mi fa piacere vedere che ci sono tanti giovani del territorio che sono già degli imprenditori vincenti e che in questi giorni saranno il volto della nostra città”, ha detto il sindaco De Angelis, “so che la Fiera sarà non solo esposizione ma anche eventi di spessore, dove si parlerà di Industria 4.0, mercato del lavoro, progetti accreditati contro la violenza alle donne, promozione del turismo e valorizzazione dei prodotti locali”.

Alla conferenza sono intervenuti anche Rosa Pestilli, che insieme ai suoi collaboratori ha illustrato il programma delle conferenze organizzate con il Conapi (Associazione sindacale datoriale artigiani e piccoli imprenditori della Provincia dell’Aquila) e Andrea Di Cintio, titolare di Eurocash. Entrambi i giovani imprenditori hanno investito nella Fiera, occupando le due aree espositive maggiori. Di Cintio ha illustrato il progetto che porta avanti già da qualche anno, in collaborazione con il Parco Sirente Velino, grazie al quale l’emergenza cinchiali si sta trasformando in prodotto di qualità, certificati e molto apprezzati.

Benedetta Cerasani, presidente dell’Associazione di promozione sociale “I girasoli” ha illustrato l’offerta dello stand dedicato ai servizi sanitari offerti dalla Casa di Cura medico-chirurgica “L’Immacolata” di Celano e la partecipazione all’evento Fiera di numerose associazioni che si occupano del Sociale, che arriveranno anche da fuori Regione. Con lei anche Daniela Senese che da qualche anno porta avanti nella Marsica il progetto “La Casa delle Donne”.

Presente per la prima volta anche lo stand del Comune di Tagliacozzo, che ha scelto di investire sulla promozione turistica allestendo una propria area curata da Mary Louisa Benigno, Raffaele Castiglione Morelli, Marco Maiolini e Maicol Venturini.

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Abruzzo

Avezzano, si riaccende anche il focaraccio dei commercianti

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Avezzano:  come lo scorso anno Confcommercio ed i Commercianti di Avezzano, vogliono ridare vita al “FOCARACCIO” dei Commercianti, proseguendo l’iniziativa di Don Claide, parroco della Cattedrale Dei Marsi, con la collaborazione di Savina Mazzocchi ed Amedeo Figliolini.

Un evento simbolico per “riaccendere” la nostra Città ripartendo dalle tradizioni, mostrare la nostra identità e magari chissa, attirare visitatori anche da fuori Avezzano.

Per Confcommercio la rivalorizzazione dei Centri Città,  passa anche attraverso il recupero di iniziative che hanno radici profonde nell’identità delle Città stesse e dei cittadini: per Avezzano la ricorrenza della Madonna di Pietraquaria  e la festa dei “focaracci”, sono di sicuro, un punto da cui poter ripartire richiamando principi religiosi e laici uniti insieme fra loro; questo è stato ciò che ha mosso 112 attivita’ economiche della Città per dare il proprio appoggio e contributo all’iniziativa.

“L’anno scorso il “focaraccio dei Commercianti” ha riscosso un gran successo di partecipazione e di unione, speriamo che l’edizione 2018 possa replicare e migliorare il numero di persone partecipanti ad una serata pensata e sviluppata per aggregare e per dare un forte segnale di unione”, sono queste le parole di Roberto Donatelli, Presidente di Confcommercio Imprese.

 

 

Fonte foto di copertina: Paesaggi d’Abruzzo

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