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A partire da marzo 2014 il SISTRI sarà esteso ai piccoli artigiani

Dal mese di marzo 2014 il SISTRI, nato per tracciare veleni e residui industriali, sarà esteso ai piccoli artigiani: barbieri ,estetiste ,calzolai ,orafi, orologiai e tipografi. Costoro saranno equiparati ai  produttori  iniziali di rifiuti pericolosi. La denuncia viene da Sergio Silvestrini,  segretario generale della CNA. Con il passaggio al digitale ,gli artigiani  fino ad oggi avevano un registro di carico e scarico su cui annotavano le caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti ,le modalità di smaltimento e l’artigiano una volta contattata la ditta autorizzata provvedeva a liberarsi dei rifiuti.

Oggi, l’artigiano,con il SISTRI deve comprare una chiavetta USB speciale con software protetto ,seguire le istruzioni del portale del SISTRI e pagare una imposta che parte da 120€ a salire a secondo dei dipendenti. L’operazione di registrazione dei rifiuti va fatta cronologicamente e giornalmente ,per ogni tipo di rifiuto dovrà compilare una scheda. L’artigiano per smaltire i rifiuti dovrà sempre chiamare la ditta specializzata ,utilizzando la chiavetta USB deve compilare una  scheda movimentazione di smaltimento per ogni rifiuto ,il trasportatore deve caricare  sul suo computer i dati dei prodotti da smaltire ed indicare il percorso che seguirà. Naturalmente l’utilizzo della chiavetta USB presuppone che l’artigiano abbia nel laboratorio anche un computer.

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