Cultura

Meteo: freddo e deboli nevicate per una Marsica abbruttita dal Maltempo

Le previsioni meteo per il week end. Thomas Di Fiore, membro dell’associazione meteorologica aquilana ‘Aq Caputfrigoris’, traccia il bilancio della perturbazione violenta appena passata. «Non si è trattato di bomba d’acqua vera e propria». 

La Marsica, oggi, si risveglia sotto un cielo triste, a tratti colorato qua e là da piccoli tocchi di sole. Oggi, la pioggia è più dentro che fuori. Il nostro esperto meteo, Thomas Di Fiore, infatti, ci dà ragione e avverte: «Drammatica la situazione nella Marsica. Le forti piogge hanno colpito, nella giornata di mercoledì 14 ottobre, maggiormente la zona occidentale della propaggine d’Abruzzo, città di Avezzano compresa. Le precipitazioni sono state diffuse, con quantitativi di pioggia di circa 100 mm in città; le zone più colpite, come ad esempio la cittadina di Luco dei Marsi, caratterizzata da forti smottamenti, e la Valle Roveto, hanno superato addirittura i 200 mm. Piovoso il cielo anche su Tagliacozzo, dove purtroppo c’è stata una vittima così come a Civitella Roveto».

«Il fenomeno piovoso è incominciato martedì sera e si è protratto per tutta la giornata di mercoledì: non si è trattato, quindi, di una vera e propria ‘bomba d’acqua’, ma di un rovescio prolungato. Roma, ad esempio, aveva in previsione un fenomeno simile, invece la città è stata praticamente schivata da questo sistema di nuvole, che poi ha sfogato la sua forza sulla Regione Abruzzo».

Thomas Di Fiore, appassionato di meteorologia e ‘uomo del meteo’ dell’associazione meteorologica aquilana ‘Aq Caputfrigoris’, dà la colpa, per quel che è accaduto alla Marsica, all’effetto ‘stau’, un termine tedesco, che, tradotto, significa ‘coda o ‘ristagno’. «Si tratta – spiega Thomas – di un vento di risalita che si presenta quando una corrente d’aria, nel superare una catena montuosa, perde parte della propria umidità, che viene condensa, per l’appunto, in precipitazioni». In media, nei prossimi giorni, dovrebbe arrivare una temperatura più fresca, quindi, anche più consona con il periodo stagionale. «Potrà verificarsi, a sorpresa,  – avverte l’uomo del meteo – qualche prima spolverata di neve oltre i 1800 metri. Le temperature si stanno abbassando, ma, con ogni probabilità, fra domenica e lunedì, si rialzeranno ancora di qualche grado». Qualche prima brinata potrà riguardare, visto il freddo sopraggiunto e se il cielo lo permetterà, rimanendo quantomeno sereno, anche la città di Avezzano stessa.

Cosa ci aspetta nel week end? «Mentre le zone colpite dall’alluvione, pian piano, stanno cercando di tornare verso la normalità, – risponde l’esperto – vediamo cosa è previsto nei giorni prossimi a partire da oggi, venerdì 16 ottobre. Le condizioni meteo – avverte – appaiono abbastanza discrete, con un cielo poco nuvoloso e a tratti variabile. Non è da scartare, comunque, qualche debole fenomeno in mattinata, soprattutto nell’area di Tagliacozzo, ma nulla di estremamente rilevante». Venti da nord-ovest, clima più fresco.

«Anche per sabato – continua – la situazione appare abbastanza buona; tuttavia, degli addensamenti saranno presenti nell’area del Velino, dei Monti Simbruini e del Parco D’Abruzzo. Venti dai quadranti occidentali, temperature stazionarie o in lieve calo (circa 8°c ad 850 hpa), quindi massime ad Avezzano sui 13 / 15°c. Nebbie al mattino nelle zone basse». Le condizioni del cielo non cambieranno granché durante la giornata di domenica, nella quale si registrerà un tempo discreto e venti tendenti ad essere meridionali. Le temperature saranno stazionarie.

Nella giornata di lunedì, spiega Thomas, «i venti ruoteranno dai quadranti orientali. Ciò vuol dire che l’aria sarà più fresca. Sembrano fattive delle precipitazioni di moderata entità tra i Monti Simbruini e il Parco D’Abruzzo, nell’area di Pescasseroli-Bisegna. Le precipitazioni, comunque, potranno essere ancora presenti in nottata, nell’estremo sud marsicano. Martedì, invece, farà ancora più freddo, con il campo termico ad 850 hpa sui 2°c verso sera. Potranno essere presenti anche delle precipitazioni, specie sulla parte orientale del Fucino, con qualche spruzzata di neve oltre i 1800-1700 metri. Venti moderati nella zona di Pescina-Carrito nonché lievi brinate notturne nelle vallate e, molto, probabilmente nel Fucino stesso. La giornata di mercoledì, al momento, appare con tempo discreto, priva di precipitazioni. Per giovedì, infine, le temperature registreranno un lieve aumento. Freddo nella notte, con la colonnina di mercurio anche intorno allo 0°c».

IL DISASTRO DELLA MARSICA, IL PUNTO DI VISTA DELL’ESPERTO – «Tutto questo è avvenuto – spiega Thomas Di Fiore – a causa di un fenomeno chiamato V-Shaped, ossia un pericoloso sistema, se così vogliamo dire, di nubi temporalesche auto-rigeneranti, che dal mar Tirreno centrale, non distante dalla costa Laziale, laddove, cioè, si collocava la punta della ‘V’, ha lasciato cadere ingenti quantità di pioggia sul Frusinate, proprio intorno al massiccio dei Monti Simbruini e quindi sulla nostra Marsica. Il tutto alimentato da venti miti da Libeccio, favorendo, qua e là, laddove i rilievi ne hanno consentito la presenza, il cosiddetto fenomeno dello ‘stau’. Si è trattato di un fenomeno, quello a ‘V’, caratterizzato, quindi, da rovesci forti, a tratti più calmi e a tratti meno calmi, in alternanza, per via dell’auto-rigenerazione. Un fenomeno molto pericoloso: i Monti Simbruini, di fatti, sono stati letteralmente martoriati dalla pioggia».

L’ALLERTA METEO – Che cos’è? «E’ un avviso che viene – risponde  Thomas – diramato dai Centri di Calcolo, i quali si basano su modelli matematici. Lo stesso viene passato alla Protezione Civile, che si assume l’incarico di diramarlo. Ovviamente, tutto ciò è molto lontano dal ‘meteo-terrorismo’, fatto da chi adombra la professione del meteorologo».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top