Editoriale

30 anni fa, il mondo incontrava il Mac

Apple Macintosh, conosciuto più tardi come il Macintosh 128 fu rilasciato 30 anni fa per 2.495$. Il presidente della Apple Computers, Steve Jobs, lo avrebbe definito il personal computer “per tutti noi”. Dotato di un monitor da 9 pollici monocromatico, 128 KB di memoria e supporto per floppy-disk da 3.5 pollici, era lontano anni luce dalla potenza degli attuali super pc, ma in quel momento iniziò qualcosa di importante.

A distanza di trent’anni si capisce come il lancio del Macintosh abbia cambiato la storia dell’informatica e, nel suo piccolo, anche lo spot “1984”, diretto da Ridley Scott,  abbia avuto un ruolo nell’evoluzione del linguaggio pubblicitario.

Il Macintosh era un computer rivoluzionario per molti motivi. A partire dalla scelta di utilizzare l’interfaccia grafica, ma anche per la scelta di rendere piccolo, compatto, potente e, dopo la prima versione, abbastanza espandibile il computer. La possibilità di utilizzare software con finestre e restituzione a video immediata di quel che si fa, l’uso di connessione Ethernet, i floppy disk “rigidi” da 3,5 pollici di Sony, la compatibilità con formati di stampa PostScript e con le prime stampanti laser (introdotte sempre da Apple), fecero del Mac lo strumento scelto dai grafici per la realizzazione di pubblicazioni e giornali, abbattendo radicalmente i costi di produzione e aprendo quella che viene definita la “desktop publishing revolution”, la rivoluzione della stampa basata su computer. Nel biennio 1984-1986 infatti cambiò per sempre il modo di lavorare del mondo dell’editoria, che non è più sostanzialmente mutato, perlomeno sino all’arrivo di internet e della pubblicazione direttamente digitale.

L’idea di un Jobs affamato e folle  vinse e aprì nuovi scenari in un mondo ancora inesplorato. Rivoluzionò il linguaggio pubblicitario, il mondo della comunicazione, del software, dell’editoria, della musica. Da quel momento generazioni di artisti, professionisti, designer cambiarono radicalmente le loro abitudini e il loro modo di lavorare, creare, produrre.

La promessa di Apple fu quella di mettere il potere creativo della tecnologia nelle mani di tutti e lanciò una generazione di innovatori che continuano a cambiare il mondo. Buon Compleanno Macintosh!

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