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Italia

‎Tasi 2014, ritardatari e calcoli errati: sanzioni e interessi

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Cosa attende chi non ha pagato la Tasi 2014 nei termini stabiliti? Nessuna, il governo sta lavorando a un provvedimento unico

Tratto da www.lagazzettadeglientilocali.it <http://www.centrogiuridicodelcittadino.it/lists/lt.php?id=MEUMHQYCGgRTAFE>

Tasi 2014, la prima scadenza è ufficialmente alle spalle. Lunedì 16 giugno si è chiusa la parentesi che imponeva tutti i proprietari o inquilini di immobili situati nei Comuni coinvolti a pagare l’acconto della tassa sulla casa. Ora, dunque, si apre una nuova partita: cosa attende coloro che hanno sbagliato i calcoli o che hanno mancato la data prefissata?

Ritardatari e calcoli errati sono all’ordine del giorno per le imposte di routine, figuriamoci per una tassa così particolare come la Tasi, che da più parti è stata definita come la più intricata del mondo.

Entro il 16 luglio, infatti, erano chiamati a versare l’acconto della base 2014 solo coloro che avessero domicilio o proprietà di un immobile in uno dei 2181 Comuni italiani in tempo con la deliberazione delle aliquote, cioè entro lo scorso 23 maggio. Per tutti questi, l’appuntamento con la Tasi è avvenuto lunedì 16 giugno.

Ma nelle scorse settimane, più voci si erano alzate a richiedere ufficialmente una proroga al pagamento della tassa, sia da parte dei contribuenti che dagli stessi Centri di assistenza fiscale, i quali si  trovavano fine interminabili con cittadini spaesati, impegnati a svolgere calcoli quasi impossibili.

Ricordiamo, infatti, che per calcolare l’esatto importo della Tasi andava completata un’operazione di calcolo tutt’altro che immediata, passando tra la rendita catastale rivalutata, l’ottenimento del valore catastale a cui poi andavano commisurate aliquote e detrazioni eventualmente presenti nel territorio di riferimento. Passaggi
complicati a sufficienza da mandare in crisi molti cittadini e tanti operatori al loro seguito, spesso, poi, per pagamenti di poche decine di euro.

Per chi non abbia pagato in tempo la Tasi, il governo ha comunque assicurato linea morbida. Il pericolo di sanzioni o di maggiorazioni nelle cifre da versare ai comuni, infatti, sembra scongiurato dalle dichiarazioni, anche se, allo stato attuale, rimangono in vigore le usuali disposizioni, con una tolleranza nei recuperi degli acconti nel primo mese. Nessun provvedimento, al momento, è infatti statoadottato per annullare le sanzioni come annunciato al viceministro dell’Economia Enrico Morando.

Cosa succede per ritardatari e conteggi errati

Rimangono validi, comunque, i vari tipi di ravvedimenti in vigore per le altre scadenze fiscali, che possono ridurre l’ammontare degli interessi sul pagamento. In generale, viene applicato il principio degli interessi legali pari all’1% annuo, oltre alle sanzioni eventualmente previste.

Così, quei proprietari o inquilini che non abbiano versato in tempo l’acconto Tasi, potranno tornare sui propri passi potendo contare sul taglio automatico delle sanzioni, che, in caso di pagamento insufficiente, andranno a toccare esclusivamente la parte di acconto non versata.

Nei 14 giorni. Per il ravvedimento entro le due settimane, viene ridotta sensibilmente la sanzione applicata, pari allo 0,2% per ogni giorno extra: finestra che per la Tasi però viene spalancata fino al 16 luglio. Slitta, di conseguenza, il termine per il cosiddetto ravvedimento lungo, che prevede una mora del 3%. Quest’ultima, infine, sale al 3,75% nel caso di recupero annuale, e cioè entro il termine di saldo, ossia il prossimo dicembre.

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Italia

… E gli italiani emigrano nei Paesi dove la vita costa meno

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Consumi, UECOOP: fuga verso i paesi dove la vita costa meno

Boom italiani in Marocco +149% e Thailandia +107,7% ma anche Portogallo e Malta

Abruzzo – Con 6 pensionati su 10 che prendono meno di 750 euro al mese sono sempre di più gli italiani che si trasferiscono in Paesi dove la vita costa meno e le tasse sono più basse come il Marocco dove la comunità tricolore è cresciuta del 149% negli ultimi 7 anni o la Thailandia che registra un incremento del 107,7%.

É quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop, su dati Aire, in relazione all’esigenza di rilanciare i consumi interni, scongiurando l’aumento dell’Iva, che inciderebbe sulla capacità di spesa delle famiglie in un momento in cui si avvertono preoccupanti segnali di stagnazione dell’economia con il calo del reddito e del potere d’acquisto secondo l’Istat. Fra carrello della spesa e bollette – sottolinea Uecoop – la vita in Italia è ormai una sfida quotidiana di sopravvivenza, soprattutto per i pensionati che sempre più spesso cercano nuovi posti dove vivere e soprattutto incassare l’assegno dell’Inps al lordo dei contributi o con una tassazione che, di solito, non supera il 20%, in modo da garantirsi una maggiore serenità nella vecchiaia e la possibilità di spendere qualcosa di più per le proprie esigenze personali e di salute.

Un movimento demografico verso l’estero che, dalla crisi economica internazionale del 2009 fino a oggi, ha coinvolto oltre un milione di italiani. Marocco e Thailandia le mete privilegiate, che contano insieme quasi 10mila espatriati, ma anche Malta, che schiera una comunità di oltre 4.500 italiani più che triplicata rispetto a 7 anni fa, mentre il Portogallo con oltre 6.500 persone ha registrato una crescita del 61,7%, oppure ci sono i circa 5.200 che hanno scelto la Tunisia, raddoppiati rispetto a 7 anni fa, o i 10.700 che hanno puntato sui Caraibi: 2 su 3 a Santo Domingo e il resto a Cuba con un aumento rispettivamente del 48% e del 77%.

La qualità della vita fra consumi e servizi diventa così uno dei principali parametri di valutazione anche per chi, conclusa la propria stagione professionale, deve decidere come organizzarsi il futuro, ma è chiaro – sottolinea Uecoop – che non tutti possono o vogliono trasferirsi all’estero lasciando casa, figli, nipoti o amici. E allora insieme a una crescita economica che favorisca la vita delle famiglie, in un Paese come l’Italia dove ci sono 13,5 milioni di persone sopra i 65 anni, destinate con gli anni ad aumentare – conclude Uecoop – la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare sia sul fronte pubblico che su quello privato con un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali che si occupano anche di assistenza sul territorio nazionale.

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Abruzzo

Operazione in corso a Gioia dei Marsi

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Operazione in corso della Guardia di Finanza. Riscontrata la presenza di diverse pattuglie della GdF tra Ortucchio e Gioia dei Marsi. Alcune autovetture sono state avvistate proprio nei pressi dell’abitazione di un imprenditore del settore sanitario già noto alle cronache giornalistiche degli ultimi mesi per essere stato denunciato dalla Procura di Avezzano per aver ottenuto una falsa invalidità.

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Abruzzo

Maxi operazione della Guardia di finanza nella Marsica

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Dalle prime luci dell’alba è partita una vasta operazione della Guardia di Finanza.  Sono state avvistate infatti numerose macchine della GdF che sfrecciavano con luci lampeggianti e sirene accese in direzione di vari centri della Marsica.

Più tardi saranno diffusi maggiori dettagli sull’operazione.

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Italia

Pasqua: Settimana Santa primaverile ma da venerdì torna maltempo

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L’alta pressione delle Azzorre continuera’ a dominare le nostre regioni almeno fino a venerdi’, poi cambiera’ tutto con l’arrivo di piogge e piu’ freddo. A comunicarlo e’ la redazione web del sito ilmeteo.it. Fino a venerdi’ santo il tempo sull’Italia sara’ molto buono e dominato dall’anticiclone delle Azzorre che mostrera’ qualche cedimento soltanto sulle Alpi, e localmente sul Friuli Venezia Giulia. Martedi’ sara’ la giornata piu’ calda del mese con temperature massime che potrebbero raggiungere anche i 23° su alcune regioni. Da mercoledi’ invece correnti piu’ fresche settentrionali faranno calare un pochino le temperature, anche se la differenza rispetto ai giorni precedenti sara’ esigua.

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Italia

Carburanti: gestori autostrade, sciopero fino a domani

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E’ iniziato dalla mezzanotte della scorsa notte lo sciopero nazionale dei benzinai sulla rete autostradale. La protesta, proclamata dalle organizzazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali, Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio proseguira’ per 48 ore (fino alle 24 del 1 aprile). L’iniziativa, che fa seguito a quella gia’ effettuata il 4 e 5 marzo scorso, si legge in una nota “viene attuata a sostegno della vertenza aperta dalla categoria contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali (pedaggi e royalty) e per ottenere l’abbattimento dei prezzi dei carburanti e la tutela del servizio pubblico”.
Ieri i legali di Faib, Fegica e Anisa hanno depositato presso il Tar del Lazio il ricorso teso ad impugnare l’Atto di indirizzo firmato il 29 gennaio di quest’anno dai Ministri Lupi e Guidi. Oggi alle 17.30 le organizzazioni di categoria risponderanno alla convocazione del ministero dello Sviluppo economico giunta alla fine della scorsa settimana.

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Italia

Lavoro: Istat, disoccupazione giovani sale 42,6% a febbraio

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Il tasso di disoccupazione dei giovani di eta’ compresa tra i 15 e i 24 anni, cioe’ la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) e’ pari al 42,6%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat. Il numero di giovani disoccupati aumenta su base mensile di 11 mila unita’ (+1,7%).

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Albania: Di Pangrazio, ha un ruolo centrale in Macroregione

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“Un’occasione di confronto importante, con un Paese, come l’Albania, da sempre legato all’Abruzzo da intensi rapporti non solo commerciali, ma anche culturali e di amicizia”. Lo ha detto questa mattina a Pescara il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, che ha fatto parte della delegazione – insieme al vice presidente della Giunta Giovanni Lolli, al sindaco di Pescara Marco Alessandrini e al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco – di accoglienza del premier albanese Edi Rama, in visita istituzionale nel capoluogo adriatico. “L’Albania – ha sottolineato Di Pangrazio – sta portando avanti le procedure d’ingresso nell’Unione Europea, iniziate nel 2009 e che lo scorso anno hanno portato alla concessione dello status di ‘Paese candidato’. Inoltre ha un ruolo centrale anche nel progetto della Macroregione Adriatico-Ionica. Per queste ragioni il rapporto privilegiato che la lega all’Abruzzo diventa strategico sia per la nostra regione, sia per l’Albania stessa, per consolidare e rafforzare i legami tra le due sponde dell’Adriatico”.

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